La Camera dei deputati ha approvato in seconda lettura il disegno di legge sull’intelligenza artificiale (DDL 2316). Il provvedimento disciplina l’impiego dell’intelligenza artificiale e condizionerà diversi settori, tra cui imprese, giustizia, sanità e lavoro, con l’obiettivo di garantire un uso responsabile e trasparente dell’AI. Il disegno di legge, che il governo aveva approvato in consiglio dei ministri lo scorso 23 aprile 2024, è stato approvato in seconda lettura dalla Camera dei deputati con 136 sì, 94 no e 5 astenuti.
Il provvedimento torna al Senato per la terza lettura, anche se l'ok del 25 giugno scorso rappresenta un tassello fondamentale nel quadro normativo nazionale. Il nostro, potrebbe essere il primo Paese dell’Unione Europea a dotarsi di una legge nazionale organica sull’IA, in attuazione e integrazione dell’AI Act. Il Ddl già aveva già ottenuto un prima via libera dal Senato in data 20 marzo 2025, ma le modifiche apportate dalle commissioni della Camera richiedono il ritorno a Palazzo Madama per la terza e ultima lettura.
Il provvedimento, coordinato dal Dipartimento per la trasformazione digitale di Palazzo Chigi, delinea inoltre la governance italiana della IA e fissa alcune disposizioni in materia di Strategia nazionale per l’intelligenza artificiale. Il ruolo di Autorità nazionali per l’intelligenza artificiale è assegnato all’Agenzia per l’Italia digitale (AgID) e a quella per la cybersicurezza nazionale (ACN). Rimane ferma l’attribuzione a Banca d’Italia, Consob e Ivass del ruolo di autorità di vigilanza del mercato.
(Fonte testo: www.lastampa.it)
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