BERGAMO - Si è svolto a Bergamo il 10 giugno scorso, sul Sentierone nella tensostruttura del Quadriportico, il convegno intitolato: "Fai centro con la sicurezza", organizzato da Aips, l'Associazione installatori professionali di sicurezza, nell'ambito della 2°edizione della Settimana della sicurezza anticrimine. L'obiettivo della manifestazione, fare prevenzione e informare i cittadini in previsione delle vacanze estive, può dirsi senz'altro raggiunto. Aips ha offerto consulenza, materiale informativo e un questionario, il cui intento era quello di capire quale fosse il senso di sicurezza dei cittadini. Culmine dell'iniziativa è però stato il citato convegno: durante la tavola rotonda, moderata dal giornalista Arturo Zambaldo, sono stati illustrati i dati raccolti sui quali hanno fatto una riflessione studiosi e politici.
Al questionario hanno dato risposta 970 persone (59% uomini). Interessanti le risposte: il 67% degli intervistati si sente abbastanza sicuro sul suo territorio, il 25% poco sicuro. Rispetto al 2010 il 20% dice che la sicurezza a Bergamo è peggiorata mentre secondo il 49% è invariata, per il 9% è migliorata. I cittadini si sentono piuttosto sicuri in casa, ma insicuri quando sono per strada, nel proprio quartiere. Il 45% dice di sentirsi abbastanza sicuro, il 33% risponde "poco" e il 12% "per niente". Solo il 7% risponde "molto". Le cause: al primo posto è l'aver "subìto un furto o un tentativo di furto o scippo" (20%), a pari merito con la "la presenza degli extracomunitari"; a seguire i "furti avvenuti nel vicinato". Una "maggior presenza delle forze dell'ordine" (67%), ma anche "più pulizia e più illuminazione" (28%) e "una limitazione della presenza degli extracomunitari" (27%) sono le soluzioni più considerate.
Molto significative le considerazioni sul fronte dei sistemi di sicurezza. Oltre la metà degli intervistati utilizzerebbe un sistema di allarme e/o videosorveglianza per una maggiore sensazione di protezione (61%); il 21% monterebbe anche grate e infissi. Chi già posisede un sistema di allarme, lo ha fatto installare da un installatore professionale (44%), anche se il 35% degli intervistati non è a conoscenza del fatto che tali impianti possono essere collegati gratuitamente con le forze dell'ordine previa autorizzazione.
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