Si è svolto nei giorni scorsi a Milano, presso il centro culturale Meet, “Imagine Italy: Changing the Game”, l'appuntamento annuale che Ericsson Italia organizza per riunire rappresentanti di operatori, imprese, istituzioni e partner tecnologici con l'obiettivo di discutere del futuro digitale dell'Italia. L'evento, diventato un punto di riferimento per l’ecosistema delle telecomunicazioni e dell’innovazione digitale, si propone infatti di condividere visioni e stimolare nuove collaborazioni per accelerare la realizzazione delle infrastrutture digitali di cui il nostro Paese necessita per rafforzare la propria competitività.
Una priorità per il Paese
“La connettività mobile avanzata è la chiave per la crescita economica e industriale del Paese” - ha dichiarato Andrea Missori, Presidente e Amministratore Delegato di Ericsson Italia, aprendo i lavori (in foto). “Il 5G Standalone segna il passaggio da un modello di rete ‘best effort’, uguale per tutti, a un modello sartoriale, capace di adattarsi alle esigenze specifiche di ciascun servizio. Non si tratta più solo di velocità in downlink, ma di bassa latenza, maggiore capacità in uplink, gestione dinamica degli oggetti in movimento, geolocalizzazione accurata, oltre a resilienza e massima sicurezza. Queste caratteristiche aprono la strada a nuovi servizi, nuovi modelli produttivi e opportunità di crescita. Colmare il divario tecnologico che separa oggi l’Europa - e in particolare l’Italia - da Stati Uniti e Asia è fondamentale per permettere alle imprese italiane di accedere a tecnologie avanzate e trasformarle in un vantaggio competitivo concreto. Servono politiche industriali, visione, ambizione, ed il coraggio di cambiare le regole, insieme”.
Gli interventi degli altri relatori hanno fatto emergere il messaggio con altrettanta chiarezza: la connettività mobile avanzata rappresenta oggi una priorità strategica per il Paese. La transizione verso reti di nuova generazione, caratterizzate da alte prestazioni e maggiore programmabilità, è una condizione indispensabile per sostenere la trasformazione digitale dell’economia italiana, che interessa tutti i settori, dall’industria manifatturiera alle infrastrutture critiche, dalla Pubblica Amministrazione ai servizi rivolti ai cittadini.
Il 5G Standalone come piattaforma per la crescita
Il 5G Standalone è il motore di questa trasformazione: non rappresenta soltanto un passo avanti tecnologico, bensì una vera e propria piattaforma di innovazione, in grado di rivoluzionare modelli di business e processi industriali, abilitando servizi a valore aggiunto fondati su bassa latenza, elevata capacità di uplink, sicurezza e resilienza.
A livello globale, su 633 operatori mobili, solo 163 (pari al 26%) hanno annunciato investimenti nel 5G Standalone, e appena 80 hanno già lanciato servizi di questo tipo, su un totale di 345 reti 5G oggi attive nel mondo (considerando sia Standalone che Non Standalone). Tuttavia, oltre il 90% dei dispositivi 5G Standalone è concentrato in Cina, India e Stati Uniti, lasciando l’Europa in una posizione di ritardo.
Le leve per la competività
Sono tre le leve per la competitività: regole, ecosistema collaborativo e tecnologia avanzata. Perché il 5G possa diventare un vero motore di sviluppo industriale per l’Italia, è necessario agire su tre leve:
Verso l’economia dell’uplink e l’era dell’intelligenza pervasiva
L’evento ha inoltre sottolineato come l’avvento dell’intelligenza artificiale generativa e dei sistemi autonomi connessi stia ridefinendo il ruolo stesso delle reti mobili. Se finora l’attenzione si è concentrata principalmente sul downlink, in futuro sarà l’uplink - ovvero la trasmissione dei dati verso la rete - a diventare protagonista. Veicoli, robot, dispositivi industriali, occhiali intelligenti e agenti AI genereranno e invieranno enormi quantità di informazioni in tempo reale, richiedendo reti 5G Standalone e, in prospettiva, 6G, progettate per sostenere appieno questo nuovo paradigma di connettività.
Nel corso dell’incontro sono intervenuti, tra gli altri, Karin Höglund, Ambasciatrice di Svezia, Raffaele Fitto, Vicepresidente Esecutivo della Commissione Europea, Peter Arbitter, Chief Commercial Officer di Aduna, Flavio Arzarello, Responsabile affari economici e regolatori di Meta, Laura Aria, Commissario AGCOM, Alfredo Becchetti, Presidente di Infratel, Benoit Hanssen, Co-Chief Executive Officer di WindTre, Pietro Labriola, Amministratore delegato di TIM, Benedetto Levi, Amministratore delegato di Iliad, Marco Mezzaroma, Presidente di Sport e Salute, Max Gasparroni, Chief Technology Officer di Fastweb + Vodafone.
maggiori informazioni su:
www.ericsson.com
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