La normativa di prevenzione incendi è in costante evoluzione, soprattutto con l’affermazione del Codice di prevenzione incendi (D.M. 3 agosto 2015). Questa situazione richiede che i professionisti del settore comprendano a fondo le metodologie applicative. Un ambito di intervento particolarmente delicato e complesso è quello delle strutture sanitarie, per le quali l’INAIL ha recentemente pubblicato la guida 2025: “Prevenzione incendi nelle strutture sanitarie – La Regola Tecnica Verticale V. 11 del Codice di prevenzione incendi”.
Realizzata in collaborazione con il Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco e il Consiglio Nazionale degli Ingegneri, la pubblicazione rappresenta uno strumento essenziale per illustrare l’applicazione della Regola Tecnica Verticale (RTV) V.11 (D.M. 29 marzo 2021) in contesti di ristrutturazione e ampliamento.
Il contesto normativo
Anche se è stato abrogato il “doppio binario” per molte attività, esso viene mantenuto per le strutture sanitarie (classificate al punto 68.5.C dell’Allegato I al D.P.R. 151/2011). Il progettista ha quindi la possibilità di scegliere tra due approcci alternativi:
Questa scelta, come sottolineato nella guida stessa, può produrre conseguenze potenzialmente molto diverse in termini di esiti progettuali, vincoli operativi e oneri di gestione a carico del responsabile dell’attività.
Approccio prescrittivo vs. prestazionale: il vantaggio della flessibilità
La guida mette in luce la differenza metodologica fondamentale tra i due percorsi:
(Fonte immagine: www.legislazionetecnica.it)
maggiori informazioni su:
www.inail.it
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