Il settore edile italiano è sotto assedio. Il Rapporto BauWatch 2025 mette infatti in luce un fenomeno in forte crescita: i reati nei cantieri sono sempre più frequenti, organizzati e dannosi. E non si tratta di furti occasionali, ma di azioni criminali pianificate da gruppi specializzati, che agiscono con tattiche sofisticate e tecnologie avanzate, come l’hackeraggio dei sistemi di sicurezza e l’uso di droni.
I numeri parlano chiaro: nell’ultimo anno, il 56% delle imprese edili italiane ha subito furti, il 46% ha registrato atti vandalici, e ben il 57% considera questi episodi un pericolo reale per la sicurezza dei lavoratori. Le conseguenze? Ritardi nei progetti (fino a quattro settimane), superamento dei budget (22% dei casi), danni d’immagine (15%), e in alcuni casi anche perdita di posti di lavoro (6%).
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