L'industria italiana chiude il primo semestre del 2025 con un segnale di resilienza per l’industria italiana dell’Elettrotecnica e dell’Elettronica, che registra una tenuta dei volumi produttivi (+0,1%), rispetto allo stesso periodo del 2024. Il risultato è importante, alla luce del calo del 2,1% dell’industria manifatturiera nazionale.
I settori ANIE dimostrano una capacità di adattamento superiore alla media, nonostante le turbolenze globali, in un contesto internazionale caratterizzato da rallentamento della domanda estera, pressioni sui costi e incertezze geopolitiche. Rispetto al periodo anteriore al Covid, i volumi produttivi dei settori ANIE sono a livelli massimi (+12%). così come il fatturato (+34% a valori correnti).
“Il bilancio dei primi sei mesi del 2025 conferma la solidità delle nostre imprese. In uno scenario complesso - commenta Filippo Girardi, Presidente di ANIE Confindustria – le filiere industriali dell’Elettrotecnica e dell’Elettronica restano protagoniste della transizione tecnologica italiana. Il nostro compito sarà trasformare le sfide globali in opportunità concrete di crescita sostenibile. Le nostre aziende, pur operando tra tensioni geopolitiche, pressioni sui costi e rallentamento della domanda estera, continuano a registrare performance superiori alla media dell’industria italiana. Il 2025 - conclude Girardi - sarà un anno di transizione ma anche di nuove opportunità: la capacità di innovare, investire e rafforzare la presenza sui mercati internazionali sarà la chiave per trasformare le sfide globali in leve di crescita sostenibile e duratura.”
I trend principali
Comparti ANIE: dinamiche contrastanti tra energia, edilizia, mobilità e componentistica
Nell’Elettrotecnica la transizione energetica resta un importante motore di crescita: nel primo semestre 2025 si registra una forte espansione del comparto Trasmissione energia (+34% del fatturato Italia) e delle Soluzioni energia (+3%), mentre rallenta la Generazione da fonti tradizionali (-1,2%) e restano deboli le Energie rinnovabili, penalizzate dal calo del fotovoltaico (-23%).
Risultano positivi anche i comparti collegati alle costruzioni, soprattutto Materiale da installazione e Ascensori e Scale mobili, sostenuti dagli investimenti nelle costruzioni non residenziali e dalle opportunità ancora presenti nell’edilizia residenziale. Risultano in flessione invece l’Illuminotecnica (-6,5% i volumi di produzione, -6,6% fatturato) e il comparto degli Accumulatori elettrici, che prosegue il trend negativo del 2024. Nel segmento mobilità, il Materiale rotabile mantiene livelli stabili, sostenuto dai progetti del PNRR.
In riferimento all’Elettronica, il primo semestre segna ancora difficoltà per l’Automazione industriale (-7% per il fatturato interno) e per la Componentistica elettronica (-5,1%). In controtendenza il comparto Sicurezza e automazione edifici, che prosegue il suo percorso di crescita guidata dai segmenti Videosorveglianza e Antincendio.
Mercati esteri: USA in crescita, rallenta il Mercosur
Le esportazioni italiane complessive dei settori ANIE segnano un calo tendenziale del 3,3% nel primo semestre 2025, secondo i dati ExportPlanning.
In controtendenza gli Stati Uniti, secondo mercato di destinazioni per le esportazioni italiane del settore, che spiccano per dinamismo, con un aumento delle vendite di oltre il 12% rispetto allo stesso periodo del 2024. Dal 2019 a oggi, l’export italiano verso gli USA è più che raddoppiato: +100,8% in valore e +65,6% in volume. L’Elettrotecnica oggi è il quarto comparto industriale per investimenti italiani diretti negli USA, con un valore stimato di 4 miliardi di euro. Un legame industriale consolidato negli ultimi anni che rischia ora di essere messo alla prova dalla nuova ondata protezionistica statunitense.
Per quanto riguarda il Mercosur, le esportazioni nel primo semestre 2025 calano dell’8%, dopo una crescita media annua dell’8,8% nel periodo 2019–2024. Nel 2024 l’Italia ha esportato globalmente in Brasile, Argentina, Paraguay e Uruguay tecnologie per oltre 600 milioni di euro, con una quota del 2,2% delle importazioni complessive.
Secondo la Commissione Europea, l’accordo UE–Mercosur entro il 2040 potrebbe portare a un +39% delle esportazioni europee (pari a circa 49 miliardi di euro) e sostenere oltre 440.000 posti di lavoro. Un’opportunità strategica per le imprese tecnologiche italiane, in un contesto globale segnato da tensioni geopolitiche e crescente bisogno di filiere industriali resilienti.
Innovazione e PNRR come leve di crescita
Nonostante le criticità, il settore guarda al futuro con fiducia. I driver principali per il breve e medio periodo riguarderanno:
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