I cantieri sono strutture vulnerabili, sempre più soggette a furti e a vandalismi. Questo fenomeno costituisce non solo un problema di sicurezza, ma anche un ostacolo economico alla crescita del Paese.
È quanto emerge dal nuovo Crime Report 2025 di BauWatch, che si basa sui risultati del sondaggio condotto dalla stessa azienda, specialista nella videosorveglianza mobile, su un panel di 3.900 aziende europee del settore edile, 500 delle quali italiane, svolto dal 25 marzo al 3 aprile scorso. Oltre al nostro Paese, l’indagine ha coinvolto anche Spagna, UK, Paesi Bassi, Polonia, Francia, Germania, Irlanda, Belgio e Austria.
“La criminalità nei cantieri rappresenta un freno concreto alla modernizzazione del Paese, in grado di bloccare progetti energetici e di telecomunicazioni, rallentando la spinta verso la neutralità climatica, la connettività affidabile e le infrastrutture moderne”, spiega Laura Casparrini, Managing Director di BauWatch Italia. “La sorveglianza attiva e intelligente, integrata fin dalla fase di progettazione, è oggi uno strumento essenziale per tutelare l’economia, l’ambiente e le comunità locali.”
Un crimine con modalità sempre più sofisticate
In Europa, dove i furti nei cantieri sono causa di danni per oltre 1,5 miliardi di euro ogni anno, un crimine su sei è orchestrato dalla criminalità organizzata, con modalità sempre più sofisticate che prevedono l’uso di droni, l’hacking dei sistemi di sicurezza e truffe basate sull’intelligenza artificiale.
Per quanto riguarda l’Italia, l’impatto è ancora più significativo, visto che oltre la metà dei furti nei cantieri è da attribuire a organizzazioni criminali. Commercial Real Estate Management e i parchi eolici e solari figurano tra i settori più colpiti: oltre il 70% delle aziende segnala infatti almeno un furto all’anno. Da sottolineare inoltre che il 21% delle imprese italiane è stato contattato per acquistare materiali rubati, segno di un mercato nero sempre più radicato, anche se solo il 5% ha ceduto alla tentazione.
I danni non sono solo materiali
Le conseguenze di questo fenomeno non si limitano alla perdita di attrezzature o materiali: rame (49%) e piccoli attrezzi (49%) sono i beni più appetibili e con l’impatto più incisivo per le aziende, seguiti dai cavi e tamburi per cavi (35%), carburante (23%), acciaio (14%), tubazioni e condotti (13%), effetti personali (13%), legname (7%). I furti nei cantieri hanno anche altre gravi conseguenze: rallentano i lavori, causano ritardi nei progetti infrastrutturali e compromettono settori chiave, come energia, telecomunicazioni e trasporti. In molti casi atti criminali di questo genere sono all’origine di danni reputazionali (15%) e hanno serie ripercussioni occupazionali (12%) per le aziende.
La sicurezza rappresenta pertanto un investimento strategico e si può senz’altro affermare che proteggere i cantieri significa proteggere il futuro del nostro Paese. Grazie al monitoraggio attivo 24/7 e alle tecnologie basate su intelligenza artificiale che caratterizzano le torri mobili di sorveglianza, le soluzioni di BauWatch consentono di arginare in modo efficace questo fenomeno, non soltanto prevenendo i furti, ma anche permettendo di agire in modo tempestivo, limitando i danni e garantendo la continuità dei lavori.
maggiori informazioni su:
https://www.bauwatch.com/it
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