Se un tempo il mantra era, e credo che lo sia tuttora, “la sicurezza non è un costo”, oggi possiamo serenamente affermare di averne trovato un altro di un’efficacia straordinaria: “nel contesto attuale, caratterizzato da rapidi cambiamenti tecnologici e da un panorama di minacce in continua evoluzione, il ruolo del Security Manager sta attraversando, una profonda trasformazione…” e poi: “tradizionalmente visto come un custode della sicurezza aziendale, responsabile della protezione degli asset fisici e informatici, oggi il Security Manager è chiamato a ricoprire un ruolo molto più ampio e strategico...”
Proprio così, ma soprattutto, entrambi non possono e non devono essere messi in discussione, anzi devono essere intesi come principi di riferimento dai quali non è possibile prescindere. Quindi? Quindi diventa necessario supportarli, magari con qualche standard di riferimento con cui identificarsi, prendere spunto e perfino convergere.
In questo caso, da qualche anno, esiste la figura dell’Innovation Manager delineata dalla norma UNI 11814:2021. L’Innovation Manager, secondo la UNI 11814, è “un professionista che opera a livello politico-strategico all’interno delle organizzazioni, con l’obiettivo di guidare e supportare i processi di innovazione, promuovendo il cambiamento e l’adozione di nuove tecnologie, metodologie e modelli organizzativi”.
Giuseppe Mastromattei - Risk, Security and Innovation Strategist - Criminologo Senior UNI 11783:2020; Innovation Manager UNI 11814:2021; Senior Security Manager UNI 10459:2017, Amministratore Unico Bumper Evolution - prosegue nel suo articolo questa interessante analisi.
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