Lo scorso 4 luglio sono stati approvati, nel corso del Comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica riunitosi in prefettura a Lecco, i progetti di videosorveglianza presentati dai Comuni di Merate, Carenno, Pescate, Perledo e Nibionno. Gli interventi prevedono l’installazione, nelle aree ritenute maggiormente a rischio, di telecamere e sistemi di lettura targhe.
"La sicurezza urbana non si garantisce solo con misure repressive, ma con strumenti tecnologici evoluti e una collaborazione sempre più stretta tra istituzioni e cittadini"- sottolinea il prefetto Sergio Pomponio, che ha presieduto la riunione - evidenziando che "questi progetti non sono semplici installazioni di telecamere, ma un investimento strategico per comunità più connesse, sicure e resilienti".
L'incontro, a cui hanno partecipato i primi cittadini dei cinque enti locali interessati, è stato anche l'occasione anche per sottoscrivere i “Patti per la sicurezza urbana", strumenti che hanno l’obiettivo di rafforzare la collaborazione tra le Forze di polizia e le Polizie locali, migliorando lo scambio di informazioni e il coordinamento operativo contro la criminalità diffusa e predatoria, per prevenire in modo ancora più efficace fenomeni quali spaccio di stupefacenti, furti, vandalismi e abbandono di rifiuti.
L’approvazione dei progetti e la sottoscrizione dei Patti consentiranno ai comuni interessati di partecipare al bando di finanziamento con il quale il Ministero dell’Interno supporta, con proprie risorse, la realizzazione sui territori di interventi in materia di sicurezza urbana.
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https://www.interno.gov.it/it
La cybersicurezza dei sistemi di videosorveglianza
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