Il 2025 segna un importante anniversario per ANIE, da 80 anni al fianco delle imprese socie, protagoniste della crescita tecnologica e industriale del nostro Paese. Lo scorso 18 giugno, il traguardo è stato celebrato a Roma, durante l’evento “Da 80 anni ANIE conduce OLTRE” svoltosi presso l’Auditorium della Tecnica di Confindustria.
In occasione dell'incontro è stato presentato lo studio: “Verso una nuova competitività industriale europea: Il ruolo strategico dell’Elettrotecnica e dell’Elettronica”, realizzato da The European House – Ambrosetti e ANIE, con il contributo del Research Department di Intesa Sanpaolo.
Un settore "strategico"
Filippo Girardi, Presidente di ANIE Confindustria (in foto) considera l’industria elettrotecnica ed elettronica italiana "un pilastro della competitività industriale nazionale ed europea".
In un'Europa che deve accelerare sulla doppia transizione, le tecnologie di ANIE rappresentano un fattore abilitante essenziale - prosegue Girardi. Chiediamo con forza che il nostro settore venga riconosciuto come strategico in modo pieno, strutturale e stabile, all’interno delle politiche industriali, fiscali e di innovazione. Servono strumenti concreti per sostenere la crescita: la riduzione strutturale del cuneo fiscale; un Piano Nazionale Industria 6.0, che accompagni le imprese nella transizione digitale, verde e produttiva; bandi semplici, chiari e rapidi per favorire l’accesso agli incentivi; una cabina di regia pubblico-privata per una governance efficace; un Piano Casa per la manifattura, per rendere i territori produttivi attrattivi anche dal punto di vista sociale. Chiediamo un contesto che valorizzi chi innova, investe e crea lavoro nel Paese”.
Un sistema produttivo solido
“In un contesto globale complesso, emergono con forza la resilienza e la solidità del sistema produttivo ANIE, che ha ben colto le opportunità offerte dalla transizione digitale ed ecologica. La crescente attenzione verso l’efficientamento energetico, l’elettrificazione, l’automazione, la mobilità sostenibile e la digitalizzazione ha sostenuto gli investimenti globali, pubblici e privati, generando una domanda in continua espansione. L’ecosistema ANIE ha saputo agganciare questa domanda con un’offerta tecnologicamente avanzata, in un contesto di crescente competizione internazionale - osserva Gregorio De Felice, Chief Economist e Responsabile del Research Department di Intesa Sanpaolo. I prossimi anni si prospettano sfidanti, in uno scenario macroeconomico mondiale fortemente incerto e con un quadro normativo europeo e nazionale in continua evoluzione. Le imprese dell’Elettrotecnica e dell’Elettronica potranno cogliere nuovi spunti di crescita grazie agli investimenti attivati dalla twin transition, soprattutto se continueranno a rafforzare l’innovazione, la sostenibilità e la presenza sui mercati globali che hanno costruito in questi anni.”
Idustria elettrotecnica ed elettronica, asset chiave
Lo studio offre un’analisi approfondita dei trend che stanno ridisegnando le catene del valore industriali, offrendo indicazioni concrete di policy per rafforzare la competitività sistemica dell’industria nazionale ed europea. L’industria elettrotecnica ed elettronica rappresentata da ANIE Confindustria emerge come asset chiave per l’Italia e per l’Europa, contribuendo alla resilienza industriale, alla transizione ecologica e digitale, e alla costruzione di una leadership tecnologica globale.
In un’Europa impegnata nella duplice transizione green e digitale, l’Italia può contare su una filiera strategica per la competitività e la sovranità tecnologica nazionale: quella delle tecnologie elettrotecniche ed elettroniche rappresentate da ANIE Confindustria. Queste tecnologie costituiscono un’infrastruttura abilitante trasversale, essenziale per modernizzare i settori chiave del Paese – Energia, Building, Industria e Infrastrutture – alimentando filiere dal valore superiore a 1.100 miliardi di euro, pari a oltre il 56% del PIL nazionale.
Anche se in un contesto economico incerto a livello globale, le imprese hanno dimostrato una forte capacità di adattamento e crescita, trainata dalla spinta verso la transizione digitale ed ecologica. Nel 2023 il fatturato aggregato del Sistema che ANIE rappresenta ha superato per la prima volta i 100 miliardi di euro, confermando la solidità e il dinamismo del settore.
Nel 2024, nonostante un contesto economico complesso, i settori rappresentati da ANIE Confindustria hanno confermato la propria resilienza, con una crescita della produzione industriale per la componente tecnologica del +2,2%, in controtendenza rispetto alla media manifatturiera italiana (-3,7%).
Secondo l’analisi di Intesa Sanpaolo, il fatturato a prezzi correnti ha registrato un’evoluzione nettamente positiva negli ultimi anni, in un contesto di grande spinta verso la twin transition: tra il 2019 e il 2023 l’incremento è stato prossimo al 40%, contro una crescita intorno al 25% del totale economia. I dati confermano anche la solidità strutturale delle imprese.
Una crescita di tutti i comparti
Tutti i comparti industriali che ANIE rappresenta hanno mostrato una progressiva crescita sul piano internazionale. L’Italia si posiziona al 6° posto a livello globale per quota di mercato nel settore elettrotecnico, con punte di eccellenza e specializzazione in nicchie tecnologiche ad alto valore aggiunto.
I 3 fattori abilitanti per la competitività
Lo studio individua tre leve fondamentali per garantire la sovranità industriale e tecnologica del Paese:
Il problema della carenza di competenze tecniche
Uno dei più seri ostacoli all’attuazione delle transizioni sostenibile e digitale è rappresentato dalla carenza di competenze tecniche e specializzate: oltre il 50% delle imprese ANIE segnala gravi difficoltà nel reperire competenze adeguate. Solo il 49% della popolazione italiana possiede competenze digitali di base, e il numero di laureati STEM è inferiore alla media europea. La carenza di talenti, che il declino demografico aggrava, impone un ripensamento delle politiche formative, rafforzando il ruolo degli ITS e promuovendo l’upskilling e il reskilling della forza lavoro.
Sono gravi le conseguenze economiche di questo skill mismatch: il 70% delle imprese ANIE ha registrato rallentamenti nei progetti, mentre il 29% ha subito perdite di opportunità di mercato. Un approccio di filiera alla formazione, arricchito da partnership internazionali, può contribuire a colmare il divario di competenze e garantire la competitività futura del settore.
In tema di innovazione
L’innovazione rappresenta un volano essenziale per la crescita delle filiere industriali dell’Elettrotecnica e dell’Elettronica. L’Italia investe in R&S solo l’1,3% del PIL, collocandosi al di sotto della media UE e dei principali competitor internazionali. Il settore elettrotecnico ed elettronico rappresentato da ANIE si distingue nel panorama manifatturiero italiano per la sua elevata propensione all’innovazione, con investimenti in R&S che ammontano al 4% del fatturato. Lo Studio evidenzia la necessità di costruire un ecosistema nazionale dell’innovazione industriale, fondato su partenariati stabili tra imprese e centri di ricerca, incentivi automatici alla spesa in R&S e programmi strutturati di trasferimento tecnologico.
La crisi energetica, le tensioni geopolitiche e le interruzioni logistiche hanno evidenziato la fragilità delle catene globali del valore. Il settore è particolarmente esposto a rischi legati all’approvvigionamento di componenti critici e materie prime strategiche. Negli ultimi anni, oltre il 55% degli associati di ANIE ha riscontrato difficoltà nel reperire materie prime non energetiche, mentre oltre il 58% degli associati ANIE ha avuto problemi di approvvigionamento di componentistica. Costruire una supply chain più robusta, localizzata e diversificata è oggi una priorità per ridurre le dipendenze e garantire la continuità produttiva.
Politiche per la competitività
A seguito di un articolato processo di consultazione con imprese, stakeholder e istituzioni, sono stati identificati nell’ambito dello Studio tre principali fattori abilitanti e tre pilastri strategici per una politica industriale orientata alla competitività, allineati alle indicazioni della Commissione europea (Competitiveness Compass), alle raccomandazioni di ORGALIM e al Rapporto Draghi.
I prerequisiti trasversali che emergono come determinanti per il successo delle politiche settoriali sono la semplificazione normativa, il miglioramento dell’accesso al credito (soprattutto per le PMI) e lo stimolo alla domanda interna.
Le principali leve strategiche per il futuro dell’industria elettrotecnica ed elettronica:
Il settore, inoltre, si dimostra centrale anche nella realizzazione della strategia climatica europea: l’86% della riduzione delle emissioni prevista entro il 2030 dipende dall’adozione di tecnologie avanzate, molte delle quali fanno capo alla filiera di ANIE. Questo conferma che sostenibilità e competitività non sono alternative, ma elementi sinergici di una strategia industriale moderna.
Prospettive future e indirizzi strategici
I risultati dello studio evidenziano la direzione da seguire: promuovere un ecosistema favorevole all’innovazione, valorizzare il capitale umano, rafforzare la capacità produttiva nazionale e costruire una filiera tecnologica autonoma, resiliente e sostenibile. ANIE Confindustria si ritiene pronta a contribuire con un approccio sistemico alla definizione di una governance industriale nazionale integrata con le priorità europee.
maggiori informazioni su:
www.anie.it
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