A seguito dei numerosi episodi di criminalità che si sono verificati negli ultimi tempi a Milano, è stato sottoscritto dal prefetto del capoluogo lombardo, Claudio Sgaraglia, il “Protocollo operativo per interventi di pubblica sicurezza nei confronti di soggetti potenzialmente pericolosi, con comportamenti antisociali, aggressivi e/o violenti”, a cui hanno aderito la regione Lombardia, l’Azienda di tutela della salute (Ats), l’Agenzia regionale di emergenza e urgenza (Areu), la questura e il comando provinciale dell’Arma dei Carabinieri.
Il primo obiettivo del documento è quello di accrescere la collaborazione tra l’Areu e le Forze di Polizia attraverso la definizione di procedure specifiche per gestire eventi nei quali vi sia il coinvolgimento di persone potenzialmente pericolose, come individuato nell'accordo. E' stata in particolare prevista l’attivazione del 'Codice I' (codice Incolumità) da parte delle Sale Operative 118, a seguito del quale le Forze dell’Ordine posso intervenire per assicurare la sicurezza nei luoghi in cui avvengono tali episodi.
Attività formativa
A seguito della sottoscrizione, è stata avviata anche un’attività formativa - organizzata dalla prefettura in collaborazione con Ats - dedicata agli operatori del pronto intervento sulle azioni da mettere in campo quando ci si trova in presenza di soggetti in stato di alterazione.
“Il lavoro congiunto effettuato tra Forze di Polizia e gli operatori sanitari ha evidenziato la necessità di un approccio multidisciplinare nelle chiamate di emergenza che coinvolgono persone potenzialmente pericolose per se stessi, per i propri familiari e per gli operatori che intervengono. Sono stati infatti nel 2024, fino ad oggi, 4093 gli interventi per persone moleste e/o in stato di alterazione compiuti dalla Polizia di Stato e dall’Arma dei Carabinieri. Il protocollo - ha dichiarato il Prefetto - ha l’obiettivo di sperimentare modalità condivise di intervento e una formazione specifica per tutti gli operatori sia delle Forze dell’Ordine, sia del 118”.
Sarà compito della prefettura coordare infine il monitoraggio per verificare l'efficacia dell'intesa.
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