Si sente spesso dire che integrare è la parola chiave per creare valore e quindi per marginalizzare. E’ vero? E prima ancora: che cosa significa integrare dei sistemi di sicurezza e quanti sono davvero in grado di farlo in un mercato in cui tutti si fregiano di tale qualifica? E ancora: quali competenze deve avere oggi un system integrator del settore? Possono limitarsi alla sicurezza o devono di necessità spaziare anche su settori limitrofi (IT, networking, elettrico, normativo, etc)? E la certificazione delle competenze del personale, oltre alle certificazioni aziendali, viene apprezzata e valorizzata dalla committenza? E infine: quali parametri si possono fornire alla committenza per valutare correttamente le catene del valore e il rispetto della regola dell’arte nei progetti integrati di sicurezza? Di questo ed altro abbiamo parlato con i player del settore.
Alessandro Ferrari - CEO Alesys: “Fino a poco fa l’integrazione era un “di più”; oggi, in edifici e scenari sempre più complessi, è un’esigenza. Per creare valore occorre far interagire più sistemi e tecnologie per renderne più semplice la gestione, e per farlo non basta più saper integrare: bisogna farlo bene. La vera integrazione è quindi per pochi. L’integrazione non può peraltro limitarsi alla sicurezza ma deve di necessità coprire più settori. Molto spesso gli operatori di guardiania si occupano anche dell’allertamento dei manutentori e delle emergenze. La sinergia tra più sistemi può anche essere utilizzata per ottimizzare la conduzione dell’edificio creando, ad esempio, efficientamento energetico. Uno scenario confermato dal fatto che sempre più spesso sistemi BMS sconfinano nella sicurezza. Se le competenze di sicurezza (scelta del prodotto, corretto posizionamento) rimangono ovviamente importanti, occorre però conoscere anche IT e networking: la rete è infatti la spina dorsale dell’edificio, dalla videosorveglianza al controllo. Il system integrator deve quindi avvalersi di un gruppo di persone con diverse competenze che collaborano nella fase progettuale e realizzativa. Le certificazioni sono un buon elemento di valutazione, ma non l’unico. Considerato che spesso le certificazioni riguardano un prodotto o un brand, di cui il committente sa ben poco, vige l’errata logica del “più certificati ha, più sa”. La committenza dovrebbe invece premiare il system integrator che trova la soluzione migliore per le sue esigenze.”
La cybersicurezza dei sistemi di videosorveglianza
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