Ogni realtà economica - qualunque essa sia - persegue interessi, obiettivi e finalità prefissate (alcuni essenziali per la propria sopravvivenza e capacità reddituale), che possono subire gli effetti di “eventi incerti” e non voluti in grado di pregiudicarne il raggiungimento.
Si tratta di una “condizione di incertezza” che costituisce parte integrante, ineliminabile e caratterizzante delle attività d’impresa o di natura organizzativa: tecnicamente intesa come rischio, la condizione di incertezza è creata dalla probabilità che si verifichi un evento indesiderato e, quanto più grande è la probabilità e quanto è più indesiderato l’evento, maggiore è il rischio.
In linea generale, la necessità di affrontare i rischi viene soddisfatta attraverso approcci e puntualizzazioni più o meno simili e accomunate dalle definizioni di rischio presenti nell’ampia letteratura in materia. Ma il rischio “attraversa” una condizione ipotetica e potenziale che potrebbe diventare concreta ed effettiva, dando così forma all’incertezza e ponendola in costante relazione con il concetto di “sicurezza”. Nella sua accezione più ampia, “operare in sicurezza” è divenuto un fondamentale obiettivo per ogni azienda, essendo strettamente collegata alle valutazioni dei rischi per intraprendere le decisioni più opportune per la loro gestione e mitigazione.
Giampaolo Gioia - Senior Security Advisor - prosegue questa interessante analisi nel suo articolo.
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