TORINO - Attiva dal 1937 nel settore delle telecomunicazioni, nell'automazione civile, nell'integrazione di tecnologie e sistemi, nella sicurezza, Urmet ha raggiunto quest'anno un importante traguardo. Celebra infatti il suo settantacinquesimo anniversario di attività, traguardo che è stato possibile grazie alle numerose innovazioni che hanno rivoluzionato il mondo della Comunicazione e della Sicurezza. Il nome e i progressi tecnologici espressi dalla società con sede a Torino, sono stati rilevanti: dalla produzione dei primi telefoni pubblici a gettone e delle schede telefoniche alla prima serie di citofoni e videocitofoni, fino alle attuali, avanzate espressioni della progettazione, sviluppo e commercializzazione di prodotti e sistemi domotici nei settori della comunicazione e sicurezza integrata, della gestione e risparmio di energia e delle telecomunicazioni.
Lungimiranza, elevati investimenti in ricerca e sviluppo, attenzione al mercato e costante propensione al miglioramento sono gli ingredienti alla base del successo aziendale. Prodotti ad alto contenuto tecnologico ma dal design accurato, dallo stile lineare e ricercato, firmati da celebri designer. Ne ricordiamo alcuni: Giugiaro (citofono "1130"), Studio Antonio Citterio (videocitofono Folio e gamma Signo) Michele De Lucchi (linea Utopia). Un esempio di imprenditorialità italiana che, grazie all'esportazione del suo know-how, è riuscita a conquistare una forte credibilità anche a livello internazionale. Attualmente il Gruppo Urmet è costituito da 50 aziende, presenti in oltre 100 Paesi in Europa, America Latina, Canada, Africa del Nord, Estremo Oriente.
La cybersicurezza dei sistemi di videosorveglianza
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