lunedì, 4 maggio 2026

Interviste

AI e architetture ibride per la sicurezza: la visione e le soluzioni di Ganz

Intervista con Walter Pizzen, Electronic Division Director, CBC Europe

AI e architetture ibride per la sicurezza: la visione e le soluzioni di Ganz
20/06/2025

Intervista a tutto campo con Walter Pizzen, ingegnere, Electronic Division Director di CBC Europe, gruppo che nel 2025 celebra un secolo di attività.  Prendendo spunto dall’architettura ibrida dell’ultima versione dell’AI-BOX di Ganz, marchio di punta del gruppo CBC, abbiamo approfondito le opportunità offerte dall’integrazione con il cloud e dall’intelligenza artificiale, tecnologie sempre più centrali nel rispondere alle esigenze del comparto, ma che sollevano timori su temi quale la privacy, troppo spesso percepita come un limite piuttosto che come una garanzia e un valore aggiunto.

In chiusura, uno sguardo al futuro e alle novità GANZ ormai pronte al lancio.

 

Il 2025 è una ricorrenza importante per il gruppo CBC (fondato nel 1925) di cui fa parte GANZ®, leader globale nella progettazione, nello sviluppo e nella produzione di soluzioni di sicurezza, videosorveglianza e videoanalisi di altissimo livello. Tra queste il prodotto AI-BOX, di cui avete da poco presentato una nuova versione. Quali sono le funzioni del dispositivo AI-BOX e in che cosa l’attuale versione si differenzia dalle precedenti?

 

Il nostro prodotto di punta è senz’altro l’AI-BOX, giunto oggi alla sua terza release, la versione 2.1. Oltre alle funzionalità già consolidate e registrazione su evento AI e connettività opzionale 4G, questa nuova versione introduce una svolta significativa: un’architettura ibrida. La strategia di GANZ punta a mantenere soluzioni on-site – economicamente più sostenibili e meno esigenti in termini di connettività – integrandole con una potente componente cloud. In questo modo uniamo le elevate prestazioni dell’AI-BOX con le potenzialità di calcolo avanzate, offerte da un’infrastruttura cloud, creando un sistema flessibile, scalabile ed estremamente efficiente.

Come operano e si integrano il dispositivo AI-BOX e il server cloud

Riteniamo che circa il 90% delle applicazioni di sicurezza possa essere gestito in modo efficace dall’AI-BOX PRO. Tuttavia, esistono scenari che richiedono un maggiore sforzo computazionale. Per queste situazioni GANZ ha sviluppato una soluzione ibrida che attiva l’elaborazione cloud solo quando effettivamente necessario, ottimizzando i costi sia di trasmissione che di gestione dei server AI. Per spiegare con un’immagine, pensiamo all’AI-BOX come a un giovane: veloce, brillante, in grado di effettuare molte analisi in tempo reale, ma con capacità limitate nel ragionamento complesso. Quando serve un’analisi più profonda, entra in gioco il “fratello maggiore”, ovvero il cloud, che con maggiore “esperienza” elabora il contesto e migliora l’interpretazione degli eventi. Inoltre, l’evoluzione continua degli algoritmi cloud arricchirà nel tempo anche le performance dei dispositivi edge, portandoci da una logica di “versione” a una vera e propria “evoluzione”.

Può portare anche qualche esempio di come il cloud permetta di raggiungere una maggiore precisione nell’interpretazione del contesto e degli eventi ripresi nelle immagini?

Un esempio pratico? L’AI-BOX può rilevare che una persona si sta avvicinando a una zona pericolosa con un oggetto in mano. Ma solo il cloud può determinare se si tratta di un telefono e se la persona è distratta. Questo consente, ad esempio, di inviare un allarme in tempo reale prima che un pedone attraversi la strada con lo sguardo fisso sul cellulare.

Per quali applicazioni è stata pensata questa ultima versione? Ha qualche case history di eccellenza da condividere?

Siamo solo all’inizio, ma riteniamo che le potenzialità applicative siano pressoché illimitate, e intendiamo esplorarle insieme ai nostri partner system integrator. Attualmente abbiamo già implementato soluzioni in ambito di sicurezza urbana e nei cantieri.

Tuttavia, i casi di maggiore successo finora si sono registrati nel settore retail e nella Business Intelligence. Un noto marchio americano di calzature e abbigliamento sportivo ha scelto la nostra AI per analizzare i flussi nei propri punti vendita, distinguendo clienti e dipendenti grazie al riconoscimento delle uniformi. Altri operatori, invece, utilizzano AI-BOX in ambienti logistici per monitorare l’impiego dei muletti e i percorsi pedonali, con l’obiettivo di aumentare la sicurezza sul lavoro.

I nostri algoritmi sono estremamente flessibili e adattabili a qualsiasi esigenza che riguardi persone, animali o veicoli: aspettiamo solo l’occasione per metterli alla prova in contesti sempre nuovi.

Allargando lo sguardo, sulla base della sua esperienza e dei dati di cui dispone, qual è l’orientamento del mercato della sicurezza, in Italia, rispetto all’adozione dell’Intelligenza Artificiale?

Il mercato italiano dispone di un’infrastruttura video solida e diffusa, ma in gran parte priva di Intelligenza Artificiale. I progetti di aggiornamento che prevedono l’introduzione dell’AI-BOX ci hanno confermato che le esigenze attuali dei clienti possono essere pienamente soddisfatte solo con l’adozione dell’AI.

Rispetto ad altri paesi europei, il nostro mercato presta una maggiore attenzione alle normative sulla privacy, in particolare al GDPR. Riteniamo che i clienti siano pronti – e in molti casi desiderosi – di adottare queste tecnologie, consapevoli che l’investimento iniziale viene rapidamente ammortizzato. Tuttavia, permangono timori legati alla privacy, spesso percepita più come un ostacolo che come una tutela. Il nostro compito è proprio quello di ribaltare questa percezione e trasformarla in valore aggiunto.

Ha anticipato la mia domanda, perché trattando di AI non si può non affrontare le questioni della cybersecurity e della privacy. Quale approccio ha GANZ rispetto a questi temi? 

Per noi la privacy non è un vincolo, ma una forma di tutela per il cliente. Tutti i nostri prodotti sono progettati per essere conformi alle normative vigenti. In GANZ accompagniamo i nostri clienti sin dalla fase di progettazione, individuando eventuali criticità e proponendo soluzioni in linea con le regole.

La privacy, però, non è un interruttore ON/OFF. A seconda degli ambienti, delle funzioni richieste e degli ambiti di utilizzo, i dispositivi vanno configurati correttamente. Per questo offriamo un supporto continuo.

Quanto alla cybersecurity, adottiamo politiche molto rigorose: i nostri prodotti, incluso l’AI-BOX, vengono sottoposti regolarmente a penetration test nei principali laboratori europei certificati. Tuttavia, la sicurezza informatica inizia dalle buone pratiche dell’utente: anche i migliori sistemi risultano inefficaci se le password vengono salvate in chiaro su un file di testo sul desktop.

Quali obiettivi vi siete prefissati per il prossimo anno? Può darci anche qualche anticipazione sulle iniziative o nuove soluzioni di prossimo lancio?

Il nostro obiettivo – ambizioso ma realistico – è continuare il trend di crescita registrato negli ultimi tre anni, con un progressivo spostamento dal semplice prodotto verso soluzioni e servizi integrati. La videosorveglianza oggi non può più essere concepita come una semplice telecamera collegata a un NVR: è un sistema intelligente, connesso, adattivo.

In quest’ottica, lanceremo a breve una piattaforma PSIM cloud-based e una soluzione specifica per il mondo retail, oltre alle evoluzioni già annunciate sull’AI-BOX.

https://www.ganzsecurity.it/

 


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