sabato, 22 gennaio 2022

Interviste

Antintrusione e sicurezza IT: clienti più esigenti, clienti più sicuri

Intervista a Patrizio Bosello, CEO Axel

12/11/2021

Verso quali applicativi e integrazioni si orienterà l’antintrusione nei prossimi anni? Come recuperare valore e marginalità? Con quali strategie affrontare la carenza di componentistica determinata dal Covid e i rincari di materie prime ed energia? Su questi temi secsolution ha interrogato il mercato, concentrandosi su tre domande chiave.

Di seguito, l’intervista a Patrizio Bosello, CEO di Axel

Durante la pandemia le tecnologie antintrusione si sono sempre più evolute verso il contactless e le app. A vostro giudizio questo trend continuerà anche ad emergenza esaurita? Su quali applicativi e integrazioni si orienterà l'antintrusione dei prossimi anni?

L’utilizzo massiccio di App nei sistemi antintrusione, principalmente nel segmento residenziale, è iniziato ben prima della pandemia. Ritengo che questo sia un trend del tutto indipendente dall’emergenza pandemica, e che quindi non si esaurirà. Risponde soprattutto a un’esigenza di comodità e viene percepito dall’utente come tecnologia avanzata, anche se parecchie domande è lecito porsele sulle sicurezze del transito dati, specialmente se si parla di cloud puro.

Cloud, IoT, cybersecurity: temi che non lasciano esenti nemmeno il segmento di un'antintrusione sempre più IP - con tutti i rischi di sicurezza connessi. Le competenze IT in materia di sicurezza cyber potrebbero essere terreno fertile per recuperare marginalità nel settore dell'antintrusione tradizionale?

Le difese e gli scudi da mettere in atto per apparati in rete sono tanti, e sono affidati alla conoscenza degli operatori. Quindi le competenze IT potrebbero essere terreno fertile per recuperare marginalità nell’installazione di sicurezza, purché si abbia a che fare con un’utenza che cerca vera sicurezza.  Se invece l’utenza si accontenta – e succede – di prodotti “autoconfiguranti” e non si pone il dubbio che l’apparato possa essere manipolato da remoto e che l’APP sia in realtà un cavallo di troia per violare il sistema, allora la marginalità decade. Quindi tutto dipende dalla conoscenza del rischio da parte della committenza, al di là delle mille voci flautate che accompagnano delle belle campagne pubblicitarie.

Le difficoltà di trasporto e ricezione della componentistica causate dal Covid stanno mettendo in difficoltà diverse aziende del settore: se i problemi dovessero perdurare, che tipo di strategie mettereste sul piatto?

L’argomento è complesso. Per la gran parte dei componenti elettronici ormai si viaggia tra le 40 e le 60 settimane di consegna. Il trasporto è un problema secondario, perché significa che i materiali ci sono. Il problema grave è invece l’incapacità dei produttori di componenti di soddisfare la domanda mondiale, con allungamento estremo dei tempi di fabbrica. Poche le strategie: razzolare nel mercato mondiale alla costante ricerca di lotti e fare programmazioni che superano di gran lunga l’anno successivo. Per diversi item noi stiamo pianificando il 2023…”

https://www.axelweb.com/

 

 



Tutte le interviste