domenica, 2 ottobre 2022

Interviste

BDF, Sigfox e l’innovazione nei sistemi di allarme

Intervista a Raffaello Gangemi, Chief Business Officer di Nettrotter, e Benito De Filippis, Chairman di BDF

15/09/2021

La partner strategica con Nettrotter, player leader in Italia nel mondo dell’IoT nato come unico operatore italiano in grado di implementare e gestire la rete Sigfox sul territorio nazionale, è il tassello fondamentale del nuovo progetto di BDF per il mercato della sicurezza. In questa doppia intervista rilasciata a secsolution.com, ce ne parlano Raffaello Gangemi, Chief Business Officer di Nettrotter, e Benito De Filippis, Chairman di BDF.

De Filippis, avete da poco prodotto e immesso sul mercato italiano un nuovo dispositivo che presenta caratteristiche uniche. Ce le può illustrare e spiegarci in che modo si distingue dalla concorrenza?

De Filippis: Preferisco partire dall’obiettivo che ci prefiggiamo e che ha guidato anche il lancio di questo prodotto: migliorare la sicurezza grazie a dispositivi sempre connessi. Da qui, la scelta di Nettrotter e Sigfox. AlarmHub 4 input è un trasmettitore radio, 4 ingressi, che utilizza appunto la rete Sigfox. Il dispositivo permette di rilevare la variazione di stato di 4 ingressi separati, senza bisogno di SIM, rete elettrica né WiFi. l cambio di stato viene comunicato all’utente con diverse modalità: SMS, telefonata (squillo senza vocale), e-mail e Telegram. Il messaggio che si desidera venga trasmessa dal server è completamente personalizzabile (è sufficiente compilare un modulo sul sito Alarmhub.it). Sul mercato, non esiste per il momento un trasmettitore come Alarmhub 4 input e mi riferisco soprattutto, ma non solo, alla gestione tramite server del segnale Sigfox.

Il tassello fondamentale di questo nuovo progetto di BDF è proprio la partnership privilegiata, per il mondo della sicurezza, con Nettrotter, player leader in Italia nel mondo dell’IoT nato come unico operatore italiano in grado di implementare e gestire la rete Sigfox sul territorio nazionale. In che cosa consiste la tecnologia SIGFOX?  

Gangemi: SIGFOX è una rete di telecomunicazione dedicata all’ Internet delle cose. Si tratta di una rete LPWA (Low Power Wide Area), attualmente già presente in 72 paesi nel mondo. La rete è gestita da operatori professionali, il che significa che l’utente non avrà necessità di gestire alcuna attività di installazione o di manutenzione di antenne.

La tecnologia SIGFOX permette una comunicazione bidirezionale, da e verso il dispositivo, ed è stata disegnata per l’invio di messaggi di ridotte dimensioni e solo nel momento in cui occorre. La rete SIGFOX opera su frequenze sub-GHz, sulle bande ISM: 868MHz in Europa / ETSI e 902MHz in USA / FCC; viene utilizzata una modulazione Ultra-Narrow Band (UNB). Con un link budget di 162dB, SIGFOX consente comunicazioni a lungo raggio. I dispositivi sono dotati di un modulo radio identificato al livello mondiale da un codice ID e non hanno dunque necessità di alcuna SIM card o connessione WiFI per funzionare. Il segnale inviato dai dispositivi viene rilevato dalle base station più vicine, decodificato e trasmesso al back-end della rete. Un ulteriore aspetto che va sottolineato è che tutti i dispositivi in tecnologia SIGFOX sono completamente autonomi e non devono essere collegati ad una rete elettrica, in quanto dotati di batterie che, per le caratteristiche della tecnologia, possono avere durate anche superiori ai 10 anni.

Perché questa tecnologia si presta particolarmente ad applicazioni nel mondo della sicurezza e dell’IoT? 

Gangemi: Con riferimento al mondo della sicurezza la caratteristica che fa di SIGFOX una tecnologia indispensabile è senza dubbio la resistenza al jamming. Consideri che oggi, proprio in ragione della resistenza di SIGFOX alle interferenze radio, circa 2 milioni di centraline di allarme in Europa utilizzano la tecnologia SIGFOX come canale di comunicazione di back-up o aggiuntivo ai canali tradizioniali (GSM, LAN, ecc.) per consentire cosi all’utente la ricezione di un allarme anche in caso di un jammer acceso nei dintorni della sua area di interesse.

Gangemi, come valuta la soluzione Alarm-hub e quali ritiene siano i valori differenziali?

Gangemi: L’Alarm-hub è una soluzione molto innovativa che recepisce ogni vantaggio offerto dalla tecnologia SIGFOX: ha una lunga durata delle batterie, è utilizzabile per vari casi d’uso, è resistente al jamming e consente in meno di 5 minuti di installazione di aggiungere un canale di comunicazione autonomo e robusto ad ogni impianto di allarme preesistente.

Oltre al dispositivo, la componente software messa in piedi da BDF risulta essere molto solida e soprattutto consente l’immediata adozione da parte degli utenti finali, i quali potranno ricevere i messaggi di allarme attraverso i vari canali messi a disposizione senza l’esigenza di dover effettuare alcuno sviluppo software. È l’unica soluzione del genere esistente sul mercato italiano.

Quali sono i contesti applicativi di Alarm Hub?

De Filippis: Alarm Hub ha numerose possibilità di applicazione, dalla semplice trasmissione backup su qualsiasi impianto antifurto per segnalare allarmi, con funzione Anti-jamming, che protegge dai tentativi di mascheramento del gsm, a qualsiasi segnalazione necessaria, per esempio per indicare in tempo reale il funzionamento di apparecchiature, soprattutto laddove non sia presente la rete elettrica; Alarm Hub funziona infatti con una batteria, compresa, con durata di 5 anni. Collegato a contatti magnetici o meccanici, sensori di qualunque tipo (volumetrici, di presenza tensione, sirene…) invia segnalazioni di allarmi o di stato di funzionamento delle apparecchiature come caldaie, pompe, autoclave, ascensori.

De Filippis, come valuta finora l’accoglienza riservata a questa novità nel mercato della sicurezza? Quali le aspettative per i prossimi mesi? 

De Filippis: Ci tengo a sottolineare che il progetto Alarmhub è stato pensato e realizzato completamente dallo staff della BDF. Ci aspettiamo tanto nei prossimi mesi: le premesse sono più che favorevoli, tenendo conto che, in poco meno di un anno di commercializzazione, ci sono quasi 1000 dispositivi installati, con grande soddisfazione da parte dei clienti.

Tuttavia, sono cauto nelle previsioni, trattandosi di una novità e soprattutto di un lancio da parte di un “semplice” distributore, cosa relativamente insolita per il mercato della scurezza. Avremo occasione di vedere l’apprezzamento del pubblico di Sicurezza 2021, dove saremo presenti con lo stand (PAD.  7,  E 25).

Torniamo a Sigfox, quali sono le previsioni per lo sviluppo di questa tecnologia in Italia?

Gangemi: Consideri che già a partire dal 2016 SIGFOX è disponibile per circa il 90% della popolazione italiana e che gli scenari applicativi su cui siamo coinvolti sono i più disparati. Oggi oltre al mercato della sicurezza abbiamo clienti in vari settori, dalla telemetria al monitoraggio di parametri ambientali, dal tracking di asset al facility management e siamo inoltre orgogliosi del fatto che numerose scuole, università, comuni e ospedali beneficino pienamente delle nostre soluzioni e dei nostri servizi.

 Siamo certi che i settori che sposeranno SIGFOX saranno sempre di più e sempre con maggior soddisfazione dei clienti, ma occorre sottolineare che stiamo parlando di un mercato, quello dell’IoT, enorme e decisamente in crescita, con milioni di oggetti connessi che trasmettono ogni giorno informazioni di varia tipologia. In un mercato così ampio non si può pensare che vi sarà un’unica tecnologia idonea ad ogni caso d’uso, ma piuttosto coesisteranno varie tecnologie ed ogni scenario applicativo avrà la sua tecnologia di comunicazione di riferimento, in quanto maggiormente adatta a trasmettere quelle specifiche informazioni.

Noi abbiamo senza dubbio il vantaggio di esserci mossi già da qualche tempo e di aver maturato un’esperienza rilevante soprattutto nel saper fornire ai nostri clienti un supporto trasversale ed integrato in un mercato cosi innovativo.

https://www.alarmhub.it/

 

 

 

 

 



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