venerdì, 22 novembre 2019

Interviste

Gioiellerie: nessun dettaglio si può sottovalutare

Intervista a Davide Marcomini e Raffaele De Rosa (rispettivamente: Presidente e Tesoriere RIFS)

14/10/2019

Per quali caratteristiche si distinguono le gioiellerie?

Le gioiellerie sono tra le attività commerciali più soggette a rischio di furto o rapina in assoluto, dato l'alto valore economico e la facilità con cui si possono asportare e trasportare gli oggetti in esse contenuti. Proprio per questa ragione non possono essere trattate come un comune sito da proteggere. Poiché non vi è uno standard universale valido per tutte le soluzioni, il professionista che redige l'analisi del rischio come previsto dalla CEI EN 79-3 non può sottovalutare nessuno degli aspetti logistici ed architettonici del sito da proteggere: dovrà infatti valutare con perizia tutti gli infissi, le pareti, i soffitti e/o controsoffitti e i mezzi forti e tenere conto delle eventuali criticità e/o punti deboli e per ciascuno di essi dovrà considerare la protezione più opportuna, la quale dovrà essere interamente commisurata all'alto livello di rischio. Va ricordato infatti che un solo elemento o punto debole può inficiare l'efficacia dell'impianto riducendone il livello prestazionale.

Le compagnie assicurative danno indicazioni sulle misure di sicurezza da mettere in campo?

In genere anche le compagnie assicurative stabiliscono alcuni dettami sulle precauzioni necessarie, tuttavia è doveroso sapere che la  progettazione di un impianto di allarme intrusione di una gioielleria deve comprendere: la protezione perimetrale - composta da rilevazione dell'apertura e del tentativo di scasso -  di porte, vetrate, finestre, saracinesche pareti e soffitti e/o controsoffitti, la protezione volumetrica con apparecchiature dotate di tecnologia antimascheramento, un'adeguata protezione dei mezzi forti che comprende anche gli eventuali automatismi per l'apertura sotto coercizione, l'allarme rapina, il collegamento con le Forze dell'ordine e con un Istituto di vigilanza privato e l'anti jamming in modo che un tentativo di oscuramento delle frequenze di trasmissione venga segnalato agli organi preposti da un dispositivo remoto.

Una tecnologia particolarmente in voga nelle gioiellerie sono i nebbiogeni: cosa ne pensate?

Sicuramente particolare attenzione va posta all'installazione di uno o più generatori automatici di nebbia (nebbiogeno). Questi dispositivi sono specificati nel dettaglio dalla Norma CEI 50131-8, che ne regolamenta anche l'utilizzo come dispositivi antirapina rispettando alcuni dettami imposti dalla Norma stessa. Queste apparecchiature, di diversi tipi e natura, sembrano effettivamente entrati nel nostro quotidiano e determinano forse la più efficace contromisura al furto, rendendo di fatto impossibile orientarsi negli spazi e "oscurando" di fatto la visuale ai malviventi. In merito ai sistemi nebbiogeni, è tuttavia opportuno ricordare che non è l'elemento in sé a determinarne l'efficacia, ma il suo corretto dimensionamento calcolato sulla metratura dei locali, la corretta installazione e la periodica manutenzione, elementi questi imprescindibili per un corretto funzionamento e che necessitano di personale formato ed abilitato.

Quali altre misure di protezione è utile schierare per difendere queste categorie di esercenti a rischio?

Non vanno sicuramente trascurate le protezioni passive, come ad esempio le porte interbloccate che, oltre a fungere da deterrente, determinano un'ottima contromisura per i tentativi di  furto-lampo, impedendo meccanicamente qualsivoglia tentativo di furto, scippo o taccheggio. Vetri antiproiettile, infissi blindati e la protezione esterna delle vetrate tramite grigliati in acciaio combinano la più efficace protezione del sito ed aggiungono un più elevato potere deterrente.

Un altro aspetto fondamentale da tenere in debita considerazione per la protezione delle gioiellerie è sicuramente la videosorveglianza interna ed esterna del sito. Una fitta rete di telecamere, opportunamente posizionate e collegate ad una centrale operativa, garantisce protezione contro il taccheggio e una rapida ricerca di movimenti o gesti compiuti per scopi fraudolenti, come ad esempio la preparazione di un furto. 

Ultimo ma non ultimo, l'esercente dovrebbe tenere sempre presente che i dispositivi elettronici fin qui menzionati devono essere sottoposti a controlli periodici ed opportune manutenzioni, e soprattutto che devono essere sempre aggiornati rispetto più recenti tecnologie per poter essere un valido alleato. Ad esempio la risoluzione delle telecamere è passata in pochissimo tempo da CIF e 4K ma non solo: grazie all'AI (Artificial Intelligence) le telecamere oggi possono svolgere funzioni avanzate di riconoscimento dei volti, provocare allarmi per pacco abbandonato o rimosso, cross line detection, intruder detection e anche funzioni più rivolte al marketing, come ad esempio la rilevazione della direzione che mette in risalto il flusso del pubblico o il conteggio delle persone.


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