lunedì, 18 novembre 2019

Interviste

High risk, low budget: come difendere i tabaccai?

Intervista a Giovanni Risso, Presidente FIT, Federazione Italiana Tabaccai

13/03/2019

Tabaccherie: piccoli esercizi commerciali a conduzione familiare che però maneggiano ingenti quantità di denaro. Si tratta quindi di realtà ad altissimo rischio di furto e rapina, peraltro facilmente attaccabili per la struttura tipicamente "aperta" (e in genere assai poco protetta) dei locali. Come difendere dunque queste realtà? Ne abbiamo parlato con Giovanni Risso, Presidente FIT (Federazione Italiana Tabaccai).

Presidente Risso, quante tabaccherie operano attualmente in Italia?

Sono circa 54 mila, la quasi totalità delle quali è associata alla Federazione Italiana Tabaccai.

Secondo le rilevazioni Ossif, i furti messi a segno nel 2017 hanno fruttato complessivamente 4,7 milioni di euro (+9,7% sul 2016). Anche l’ammontare medio per evento (oltre 10 mila euro) ha subito un incremento. E oltre alla perdita economica, occorre poi considerare gli eventuali danni materiali (nel 2017 superiori al milione di euro). Come possono difendersi i tabaccai? Quanto incidono sui costi d'impresa le coperture assicurative contro i reati predatori? Sono sostenibili? 

Certamente incidono sui costi d’impresa ma sono importantissime. Le rivendite infatti, come tutte le statistiche dimostrano, sono tra le attività più colpite da eventi criminosi come furti e rapine.  Grazie all’Ecomap (l’Ente cooperativo mutuo di assistenza e previdenza per i tabaccai) però sono state studiate alcune coperture assicurative specifiche che, proteggendo tutte le attività della rivendita, rispondono in particolar modo alle esigenze della categoria.

In considerazione del forte rischio, della facilità di commissione del reato (dovuta alla caratteristica "aperta" e tipicamente poco protetta dei locali), quali iniziative avete promosso dalla FIT a favore della sicurezza degli associati?

La nostra categoria è costituita da imprese che operano per conto dello Stato e che versa ben il 70% delle entrate all’Erario.  Anche per questo che da anni ormai la Federazione Italiana Tabaccai collabora con tutte le Istituzioni preposte per contrastare gli atti criminosi e per monitorare i fenomeni di illegalità che danneggiano continuamente le nostre attività.  A tale scopo la FIT ed il Ministero dell’Interno, nel corso degli anni, hanno sottoscritto e poi rinnovato un Protocollo d’Intesa per la tutela delle tabaccherie, affrontando in modo coordinato tutte le situazioni che più incidono sulla percezione della sicurezza e potenziando la collaborazione con la Polizia di Stato e l’Arma dei Carabinieri.  In sostanza, l’obiettivo è di creare delle sinergie a tutto campo contro la criminalità, diffondere l’impiego di apparecchi per la videosorveglianza e strumenti di pagamento elettronico, realizzare corsi di formazione volti a favorire la diffusione della legalità e l’etica della responsabilità. Questa preziosa collaborazione prevede anche il coinvolgimento delle Prefetture e degli Uffici Provinciali della FIT su tutto il territorio nazionale, per procedere all’esame di peculiari esigenze emerse dalle rispettive realtà locali. 


maggiori informazioni su:
www.tabaccai.it



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