mercoled√¨, 25 aprile 2018

Interviste

Dopo banche e grandi impianti, trasporti e vigilanze sulla strada di Techboard

Intervista a Fabio Malagoli, CEO di Techboard Group

03/08/2017

Prodotti di alta gamma, ma a prezzi oggi accessibili, dimensione internazionale e una tecnologia al passo con i tempi; sono questi gli ingredienti di una strategia che ha portato il gruppo Techboard a un posizionamento di eccellenza, nel nostro paese, e ad operare all’estero con risultati nella maggior parte dei casi molto positivi.

Nell’intervista a secsolution.com, Fabio Malagoli, CEO di Techboard Group, riassume le tappe decisive degli ultimi anni e, guardando al futuro, invita a sintonizzarsi con Techboard Group, per le tante novità che saranno lanciate dopo l’estate. 

Nella vostra esperienza quasi quarantennale, vi siete avvicinati alla videosorveglianza in tempi  più recenti, nel 2012, ma con un marchio “DOC”: può riassumere le tappe decisive di Techboard Group in questi cinque anni di attività nel comparto e gli obiettivi per il prossimo anno?

Di cose ne abbiamo fatte tante, raggiungendo obiettivi importanti in svariati ambiti. Sotto il profilo tecnico, posso citare la piena padronanza di tutta la tecnologia hardware e software: siamo forse l’unico produttore che progetta, costruisce, mantiene ogni pezzo del proprio prodotto, sia HW sia SW. Rimanendo sul piano tecnologico, un altro obiettivo raggiunto è stato rimanere al passo con i tempi e colmare quel gap che si era creato nell’ultimo periodo, tra il 2013 e il 2015, quando la tecnologia ha registrato una fortissima evoluzione per poi assestarsi nella seconda metà del 2016.

Sul versante marketing, abbiamo riposizionato il marchio: non più il “vecchio” prodotto dal prezzo proibitivo, ma un prodotto, sempre made in Italy, diversamente smart e alla portata di tanti, Oltre a ciò, sono stati ripresi e sviluppati rapporti con alcuni clienti storici che si erano un po’ allontanati. Gli obiettivi per il prossimo anno sono molto chiari e subito dopo l’estate avremo modo di illustrarli

Qual è il vostro attuale posizionamento sul mercato italiano?

Al momento siamo ancora posizionati su progetti di medio e alto livello, in particolare banche, grandi facilities, grandi impianti, ma dopo l’estate avremo novità importanti anche su questo argomento.

Per quanto riguarda il mercato estero, in quali paesi siete presenti? Quali azioni state pianificando per rafforzare o consolidare la vostra presenza tecnica e commerciale in questi paesi?

Il Brasile è il paese che ci sta dando più soddisfazione, paese nel quale la nostra presenza è molto consolidata, con una base ben strutturata. L’ufficio di Miami USA è in buon avviamento e crediamo di potere registrare, già nel 2018, un risultato positivo, così come è stato in Romania, dove in pochi mesi siamo riusciti a firmare un paio di contratti importanti. Purtroppo, l’ufficio di Istanbul invece sta subendo le conseguenze dell’attuale situazione politica, che ha fortemente compromesso le attività in tutti i settori, e  la sede di Dubai è in ritardo sui tempi previsti. Di contro, e in modo inaspettato, in Africa si sono create altre opportunità, che forse porteranno a successivi sviluppi.

Qualche mese fa avete proposto un nuovo sistema per la videosorveglianza sui mezzi di trasporto. Che tipo di risposta ha ottenuto questa soluzione? Oltre a quello dei trasporti, su quali altri mercati verticali state concentrando energie e risorse?  

La soluzione ha riscosso un riscontro davvero positivo ed è stata ulteriormente perfezionata grazie alle personalizzazioni effettuate dai clienti. A breve sarà completato un ulteriore sviluppo che ci renderà unici per questo tipo di soluzioni. In Techboard Group si presta molta attenzione al mercato delle vigilanze… è già da un po’ che ci stiamo lavorando e tra poco presenteremo il risultato della nostra attività sperando che possa essere apprezzato e magari ulteriormente migliorato.

Può citare i progetti che vi hanno dato più soddisfazione tra quelli recenti?

Sa cosa rispondeva Enzo Ferrari alla domanda “Qual è la vittoria più bella?”: “La prossima!”. Rispondo anch’io così

Una sua riflessione sulle sfide che il settore della videosorveglianza dovrà affrontare e sui trend che si affermeranno nel prossimo biennio.

Senza volere togliere niente alla fantasia dei progettisti, direi che oramai il grosso è fatto: la tecnologia è matura, le telecamere, così come i DVR, sono delle commodity e la differenza la fa l’intelligenza che si mette a bordo. Intelligenza per centralizzazione, integrazione e, perché no?, IoT che devono permettere all’utente la risoluzione dei problemi, in modo semplice. E credo che su questo punto gli italiani siano bravi, più bravi dei cinesi!

Le chiedo di lasciarci con la presentazione delle novità che lancerete alle prossime fiere, oltre a quelle che ha già in parte anticipato.

Presenteremo l’evoluzione del prodotto MOBILE e non è cosa da poco, mi creda. Ci sarà un prodotto JR, una svolta storica per SYAC-TB.

www.techboardgroup.com

 



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