giovedì, 26 aprile 2018

Interviste

Setik: protagonisti della sicurezza on line, in un mercato sempre più consumer

Intervista a Roberto Esposito, CEO di Setik Srl

25/07/2017

Nell’evoluzione del mercato della sicurezza, sempre più “consumer”, la strategia fondata sul web può rivelarsi determinante. Ne sa qualcosa il team di Setik, che sulla presenza on line ha impostato un piano di sviluppo vincente, con risultati importanti.

Con Roberto Esposito, CEO di Setik Srl, abbiamo parlato degli obiettivi sui quali il team si è focalizzato negli ultimi mesi, del presente e del futuro dell’azienda, pronta a lanciare nuovo brand e a sviluppare nuovi progetti.

 Con quali strategie vi siete affermati nella sicurezza on-line, conquistandovi – in tempi relativamente brevi – la fiducia di oltre 2.000 installatori e 30.000 clienti?

Ciò che abbiamo cercato di fare è guardarci attorno e capire “cosa mancava”. Ci siamo quindi focalizzati su cinque aspetti, a cominciare dal supporto pre e post vendita: decine di preventivi vengono fatti ogni giorno dalla nostra rete commerciale con il supporto dei tecnici. Altri aspetti sui quali ci siamo concentrati sono la disponibilità di prodotto, per cui teniamo sempre “in casa” almeno il 90% del prodotto che importiamo e almeno il 70% di quello che distribuiamo, e l’innovazione di prodotto; prendiamo e testiamo qualsiasi novità sul mercato e, se la riteniamo interessante, iniziamo a venderla. Siamo stati i primi ad aver introdotto l’AHD in Italia, così come l’AHD 4MP e le soluzioni P2P per i registratori: speriamo si continuare ad essere i primi anche per molte altre novità. Puntiamo anche sulla qualità dell’assistenza: possiamo contare su quattro tecnici, parte dei quali si occupa anche di fornire supporto agli installatori sul campo (non eseguiamo installazioni dirette). Questo ci permette di essere sempre aggiornati anche sulle problematiche che si incontrano. Veniamo all’ultimo punto, ma non meno importante: garantire al canale la giusta marginalità; per questo motivo, cerchiamo di proporre ottimi prezzi, ma non a scapito dell’installatore.

Raccogliamo feedback periodici dai nostri clienti per mezzo di survey e questionari e, grazie ai loro consigli, aggiustiamo il tiro sui prodotti, sulle esigenze e sulle innovazioni del sito. Un altro aspetto fondamentale, che ci dà un vantaggio competitivo, è la squadra, motivata ed affiatata.

Il vostro campo di attività è vasto: nell’area della security spazia dalla videosorveglianza al controllo accessi all’antintrusione, Quali risultati economici avete raggiunto nel 2016 in queste aree?

Abbiamo chiuso il 2016 con circa 2 milioni di euro di fatturato, in larga misura grazie alla videosorveglianza (80%). Il controllo accessi non è ancora partito e sicuramente inizierà a ottobre: l’intenzione è quella di ampliare le aree di copertura e di prodotti trattati, anche per soddisfare le continue richieste dei nostri clienti.

Com’è cambiata in Italia, negli ultimi anni, la domanda di videosorveglianza e più in generale di sicurezza?

È cambiata radicalmente la percezione della sicurezza e il settore stesso è cresciuto, trasformandosi da segmento di nicchia in vero e proprio mercato “consumer”,  grazie alla facilità con cui i dispositivi di sicurezza si integrano nel quotidiano delle persone (si pensi alle app per accedere alle proprie telecamere o al proprio allarme). Oggi non c’è abitazione o ufficio che non installi questi sistemi che fanno sentire le persone sicure, mentre prima questa era considerata un’esigenza limitata a poche realtà.

La larga diffusione dei dispositivi di videosorveglianza se da una parte ha sicuramente aumentato i volumi del mercato e la domanda, dall’altra ha reso più difficile valutare la qualità dei prodotti. Sul fattore qualità l’ultima parola spetta prima di tutto all’installatore o all’azienda. Dal mio punto di vista, anche l’attuale trasformazione genera opportunità. Se la larga diffusione crea maggiore concorrenza, è anche vero che, lavorando bene, si ha la possibilità di distinguersi più facilmente.

Dal suo osservatorio quali sono le sfide e le opportunità più interessanti che si affacciano nel mondo della security? 

In termini di mercato, si assisterà all’evoluzione che ha riguardato anche altri settori: grandi player si uniranno fino a creare grandi realtà di distribuzione nell’ambito della sicurezza. Il mercato tende all’aggregazione; è un fenomeno che investe tutti i settori e non risparmierà il nostro. La concentrazione determina un maggiore potere contrattuale e quindi prezzi più competitivi.
In termini di tecnologia, oggi assistiamo alla rincorsa generalizzata alla migliore “risoluzione” possibile, che presto però si concluderà, destinando le soluzioni di qualità superiore ai 4k  a installazioni altamente professionali. Ci si concentrerà quindi sulla qualità dei sensori, eliminando gli IR in tempi brevissimi, e i servizi in cloud si diffonderanno, con registrazioni remotizzate e analisi video sempre più performanti. Il settore è destinato ancora a crescere, ma soprattutto ci sarà un fortissimo cambio generazionale dei vecchi impianti, già iniziato con l’arrivo della tecnologia HD su coassiale. Nei sistemi antintrusione non è rimasto molto da inventare, ma sicuramente la connettività continua garantita dalla banda ultra larga permetterà di avere sistemi “sempre on-line” e una diagnostica remota degli impianti sempre più evoluta anche nei sistemi domestici. Gli impianti di questa tipologia sono ormai diventati semplici da installare, oserei dire banali, ma questo non deve allarmare gli operatori, perché permette di avvicinare a questo mondo anche i più scettici.

Avete da poco potenziato e migliorato la logistica. Quali altri progetti e iniziative avete in serbo per il 2017 e con quali obiettivi?

La logistica “in casa” ci ha permesso di ottenere tre importanti vantaggi: spedizione immediata con consegne in tutta Italia entro 24 ore; conoscenza in tempo reale dei prodotti disponibili e degli arrivi; ritiro rapido in sede, anche presso i nostri partner, a costo zero.  Il mese scorso abbiamo partecipato a IFSEC, dove abbiamo definito interessanti accordi con nuovi produttori. Ci aspettiamo, a breve, di integrare il controllo accessi e di diffondere TIANDY, un marchio che per noi è motivo di orgoglio, considerata la qualità dei prodotti, decisamente superiore a quanto presente attualmente sul mercato. Inoltre, stiamo valutando altri brand nell’ambito della sicurezza.

A settembre annunceremo altre importanti novità riguardo alla nostra piattaforma, che quasi certamente “si dividerà”, ma per ora non posso anticipare nulla di più, dal momento che, con il team di sviluppo, stiamo tuttora lavorando al progetto, che è ancora in fase embrionale.

Tra le vostre iniziative per contribuire a diffondere conoscenza e cultura nel mondo della sicurezza c’è il canale “Wiki di Setik”, progettato come una vera e propria enciclopedia on-line della videosorveglianza. Quali feedback avete ricevuto? Con quali altre iniziative promuovete la cultura di settore?

Essere presenti on-line significa, innanzi tutto, diffondere l’idea che il cliente, prima di acquistare, debba fidarsi e, prima ancora, informarsi e documentarsi, quindi il blog (blog.setik.biz) e la wiki (wiki.setik.biz) sono quanto di più importante per noi per costruire e alimentare questo rapporto di fiducia. Realizziamo decine di articoli al solo scopo di far conoscere le tecnologie e i vantaggi che arrecano cercando di essere il più possibile “sopra le parti”, quindi senza schierarci. Consideri che la nostra guida su “Come scegliere i prodotti adatti” è stata letta da oltre 20.000 persone solo nel 2017. Riteniamo fondamentale divulgare il verbo della sicurezza: è il modo miglior per guidare alla scelta consapevole. Certamente è un lavoro senza un ritorno diretto, ma il web è fatto anche di questo.

http://www.setik.biz/it/

 



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