giovedì, 26 aprile 2018

Interviste

Integrazione e gestione intelligente dei dati, il futuro secondo Surveye

Intervista a Diego Corsini, Amministratore e Presidente di Surveye– FGS Brescia srl

07/03/2017

La cultura del miglioramento continuo è alla base dell’evoluzione di Surveye e dei cambiamenti impressi all’azienda negli ultimi due anni e tuttora in via di completamento. L’anno in corso vedrà l’azienda bresciana impegnata anche sul fronte della ricerca di nuove soluzioni non esclusivamente finalizzate alla sicurezza, nella convinzione – spiega Diego Corsini, Amministratore e Presidente di Surveye - FGS Brescia srl – che i sistemi di videosorveglianza, specialmente quando abbinati a soluzioni di videoanalisi, possano diventare una fonte preziosa di informazioni da utilizzare ad ampio raggio, per svariate finalità. Nell’intervista rilasciata a secsolution.com, Corsini traccia un quadro dell’attuale situazione del mercato della sicurezza in Italia e ne individua le prossime linee di sviluppo. Prima tra tutte, la Smart City, a cui Surveye ha dedicato, lo scorso febbraio, un convegno di alto profilo.

A poco più di due anni dal rinnovamento che ha portato a un diverso assetto societario e ha cambiato il modo di operare dell’azienda, qual è il suo bilancio sull’attività di Surveye? E gli obiettivi per il 2017?

Il nuovo assetto, cha ha portato ad una modifica sostanziale dell’organigramma societario con l’inserimento di figure "chiave",  ha gettato le basi per un notevole salto di qualità dell’intero sistema: l'organizzazione è migliorata, abbiamo ottimizzato diverse situazioni e questo ci ha permesso, grazie al nostro innato spirito di innovazione, di investire e mettere a punto nuove soluzioni sempre più all’avanguardia, a vantaggio dei nostri clienti. È notevole lo sforzo che dedichiamo a migliorare continuamente sia la qualità degli impianti che i servizi post-vendita.

Quanto agli obiettivi per il 2017, il nostro impegno è... superarli. Raggiunti gli obiettivi, ne fissiamo subito altri. Questo ci dà stimoli sempre nuovi, nuova linfa e ci fa migliorare. L’obiettivo 2017 è proprio “migliorare in ogni settore”.

Surveye è attiva in diversi segmenti, dalla videosorveglianza alla rivelazione incendi all’automazione, e in vari mercati verticali: quali sono quelli in cui prevedete di ampliare la vostra presenza nei prossimi mesi e con quali strategie?

Siamo impegnati nel mercato a 360 gradi: Privato, Pubblica Amministrazione, Retail, Bancario e Industriale, Alberghi e Small Business. Continueremo a concentrarci in maniera molto versatile su tutto il fronte: non vogliamo penalizzare nessuno di questi settori, perché oggi troviamo consensi e soddisfazione indistintamente un po’ in tutti gli ambiti.

Sicuramente ci “sbilanceremo” nella ricerca di nuove soluzioni, non solo mirate alla sicurezza. I sistemi TVCC, soprattutto se abbinati a soluzioni di videoanalisi, possono diventare una fonte preziosa di informazioni che non si concentrano solo sulla sicurezza, ma possono spaziare in ambiti diversi quali l'organizzazione, la gestione delle risorse umane fino al marketing.

Più in generale, come giudica il mercato della sicurezza in Italia, allo stato attuale? E per il 2017 cosa si aspetta?

In Italia c'è ancora moltissimo da fare quindi sono molto fiducioso. La crescita culturale in tema di sicurezza porterà a rivalutare i System Integrator “veri”, i professionisti della sicurezza e tutte quelle aziende che operano con serietà e professionalità, a discapito di realtà che se ne approfittano improvvisandosi “specialisti” del settore senza avere le competenze e le capacità necessarie. Questi ultimi stanno solo sfruttando l’attuale situazione, per trarne beneficio in modo scorretto, e finiranno per danneggiare un mercato dagli equilibri delicati come quello della sicurezza.   

A questo proposito, credo che la partnership tra aziende importanti nel settore possa dare un segnale forte al mercato. La condivisione del business ad alti livelli determinerà  una netta distinzione tra chi è un vero system integrator e chi si spaccia per tale: questa evoluzione è fisiologica ed il tempo, ne sono sicuro, mi darà ragione. Il nostro 2017 è orientato a questo; ed in questo credo.

Come si colloca Surveye in questo scenario?

SURVEYE opera nel campo della sicurezza da più di vent’anni. Un po’ di esperienza nel settore l’abbiamo! Ci proponiamo come un partner serio, affidabile e trasparente, che fa dell’etica uno dei valori base su cui costruire. Abbiamo l’adeguata conoscenza dei prodotti e delle soluzioni, un organico tecnico consolidato e competente, un’organizzazione interna efficiente, un team di commerciali presenti e che seguono il Cliente costantemente, in ogni fase, dalla preventivazione all’installazione e nel post vendita. Il tutto si potrebbe tradurre in costi elevati ma non è così. I plus nascosti sono sicuramente quelli che non si pesano correttamente e di conseguenza sono sicuro di affermare che il nostro rapporto qualità/prezzo è a sicuro vantaggio del cliente.

Tra le vostre referenze, ci sono amministrazioni comunali, grandi aziende, banche e importanti brand del retail e dell’hôtellerie: un osservatorio privilegiato per comprendere come è cambiata la domanda di sicurezza nel nostro paese.

La domanda è la più variegata possibile, diversissima da settore a settore, e non è assolutamente classificabile; anche all'interno dello stesso ambito arrivano le richiesta di sicurezza più disparate, da impianti basici a sistemi molto sofisticati e all'avanguardia. L’ago della bilancia è il nostro interlocutore: più è alta la sua competenza e più il dialogo risulta fluido e centrato sulle reali esigenze.

La richiesta del mercato varia significativamente: si va da realtà che scelgono di fare il minimo indispensabile, anche solo quanto richiesto dalle normative, a situazioni dove si analizzano concretamente le esigenze, ci si mette in discussione e si cercano soluzioni integrate che possano risolvere realmente i problemi. Soluzioni integrate che comprendono tutti i sistemi: antintrusione, antincendio, controllo accessi, tvcc e tecnologici, sia a livello locale che su rete geografica. Il Cliente attento è quello cha fa la differenza; e noi lo aiutiamo a trovare la soluzione migliore, rimanendo sempre al suo fianco. Lo facciamo anche invitandolo da noi, in azienda: nella nostra “sala demo” abbiamo la possibilità di fargli toccare con mano le varie ed ultime tecnologie disponibili sul mercato, fargli capire differenze, criticità e benefici dei prodotti, e proiettarlo in quello che sarà il suo nuovo sistema di sicurezza.

Il tema della Smart City è al centro della vostra attenzione, come dimostra il convegno che avete organizzato lo scorso febbraio. focalizzato sulla lettura targhe come strumento capace di soddisfare le finalità di sicurezza e di efficienza nella gestione dei centri urbani. Che tipo di riscontro ha ottenuto questa iniziativa? Quali i target coinvolti?

La risposta è stata notevole. Il convegno mirava al target della Pubblica Amministrazione: sindaci, assessori, comandanti della Polizia urbana nonché progettisti, consulenti privacy. L’ordine del giorno è stato strutturato per tenere alta l’attenzione della platea coinvolta. Siamo passati da nozioni tecniche a casi pratici, dalla gestione del dato rilevato alla privacy. Lo senario è stato quello della smart city: città più sicure, meno care, prive di sprechi, con servizi urbani di qualità, viabilità ordinata e rispetto per l’ambiente, condizioni che oggi sembrano irraggiungibili; crediamo invece che la tecnologia possa dare veramente tanto: la gestione del dato, se fatta con criterio, è il futuro. Colgo l'occasione per ringraziare il comune di San Zeno Naviglio (BS), che ha patrocinato l’evento, e il vice sindaco, Marco Ferretti, per l’intervento introduttivo che ha aperto la giornata.

Concretamente, cosa è emerso dal convegno?

Andiamo verso nuove frontiere della sicurezza. I sistemi che installeremo nel prossimo futuro non devono coprire solo la richiesta di "sicurezza" ma devono fornire informazioni, informazioni ed ancora informazioni. Queste verranno utilizzate per ampliare ed ottimizzare le infrastrutture, migliorare i servizi; i dati disponibili permetteranno di conseguenza agli enti preposti di prendere decisioni immediate, non più basate sulle proprie sensazioni, ma supportate da dati oggettivi.

Quali sorprese ci riserva Surveye per i prossimi mesi?

Pensiamo in modo sempre innovativo ed amiamo porci continuamente obiettivi e sfide come stimolo. Sicuramente “spingeremo” per migliorare ulteriormente, ad ogni livello, dalla progettazione all’installazione fino al post-vendita. Vogliamo essere maggiormente vicini ai nostri clienti, fornendo loro il know-how che costantemente ricerchiamo nel mercato.

Rischio però di diventare ripetitivo e quindi concludo dicendo che il 2017 completerà il processo di evoluzione iniziato nel 2015, che ci ha portato in primis a cambiare brand e successivamente a cambiare la nostra ragione sociale: SURVEYE prenderà definitivamente il posto di fgs brescia. Vi è ancora una sorpresa… ma per questa c’è tempo.

http://surveye.it/it 



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