giovedì, 26 aprile 2018

Interviste

“Impariamo dal passato guardando avanti”, la cifra del prossimo triennio di Assosicurezza

Intervista a Raffaele De Astis, nuovo Presidente di Assosicurezza

18/01/2017

Dopo un Past President che ha fatto la storia del comparto, al vertice di Assosicurezza è stato nominato Raffaele De Astis, cui spetta raccogliere complesse sfide evolutive sul fronte sia tecnologico, sia economico. Le valutazioni sul settore e gli obiettivi dell’associazione per il triennio 2017-2019, nell’intervista rilasciata in esclusiva.

Quali sono gli obiettivi del suo mandato per il prossimo triennio? La sua politica associativa si muoverà nel solco della continuità o ci sono novità in cantiere?

L’obiettivo principale come Associazione è quello di rinnovarci pur tenendo fermi i nostri valori. Cambiare sì, ma senza dimenticare chi siamo e da dove veniamo. Dobbiamo inoltre continuare a coinvolgere sempre più aziende del settore e cercare di essere sempre più vicini alle imprese e al mercato. Dobbiamo infine continuare a fornire servizi e rappresentanza a tutti gli associati e ricercare sinergie ed alleanze con altre Associazioni del settore, come pure di altri mercati verticali.

In questi anni il mondo è cambiato radicalmente: le aziende hanno dovuto mettersi in discussione e adattarsi con tempismo e grande capacità di decisione. Molte hanno saputo cogliere le opportunità derivanti dai forti cambiamenti sia esterni che interni al nostro piccolo e ancora giovane settore. Come Associazione dobbiamo essere altrettanto dinamici.

Le alleanze che in questi ultimi anni sono state strette tra aziende anche in parte concorrenti sono state il risultato di un necessario sforzo adattivo. Queste dinamiche hanno fatto cambiare punto di vista a diversi operatori, che anche dopo gli “scossoni” hanno continuato a credere che sia utile “fare” insieme ad altri.

L’Associazione è al servizio delle aziende, ma è anche fatta dalle aziende, che con la loro partecipazione e le loro idee possono fare ingranare quella marcia in più che oggi è più che mai fondamentale. Con una storia realmente pionieristica alle spalle come quella che può vantare Assosicurezza, sarebbe folle non muoversi nel solco della continuità, ma sarebbe altrettanto folle non guardare avanti e cercare nuove idee.

Quali sono, a suo avviso, i traguardi più complessi da raggiungere, sia sul fronte normativo, sia sul fronte del mercato? E come intende muoversi in queste direzioni?

L’armonizzazione delle norme europee è in alcuni ambiti quasi una chimera, più che un traguardo complesso. Dobbiamo continuare ad inviare i nostri esperti ai tavoli di lavoro dove si decidono le norme e la loro applicabilità. Come Associazione dobbiamo continuare ad informare i nostri associati e a proporre formazione a tutti i livelli, in particolare riguardo le norme di settore e quelle generali. Un esempio su tutti è il nuovo regolamento Europeo sulla Privacy, ancora poco conosciuto e sul quale è importante approfondire.

Sul fronte del mercato, l’internazionalizzazione è ancora per molte aziende un traguardo da raggiungere. Possiamo e dobbiamo invece diventare protagonisti, sia con aziende produttrici che esportano all’estero, sia con aziende di distribuzione che importano  soluzioni e tecnologie.

In un mondo globalizzato è però importante conoscere i mercati internazionali e attrezzarsi per tempo: informazioni, knowhow e preparazione possono davvero fare la differenza. Per l’internazionalizzazione Assosicurezza deve quindi continuare a cercare soluzioni creative come quelle che negli scorsi anni ci hanno contraddistinto - una su tutte il progetto Italian Security in USA. Dobbiamo inoltre agevolare, con gli strumenti associativi a nostra disposizione, tutte quelle aziende produttrici e di distribuzione che intendono attrezzarsi per affrontare o cominciare ad esplorare tutto ciò che succede oltre confine. Anche chi già opera all’estero può trovare utile quanto può essere messo a disposizione dall’Associazione per efficientare la propria attività o ampliare gli orizzonti.

Dal suo osservatorio, come si è modificato il mercato in questi anni ed a quali sfide è chiamato a rispondere?

Il mercato in questi anni è diventato sempre più competitivo: un’arena affollata, un mare con tanti pesci e tanti predatori. Il nostro è un settore che, rispetto ad altri, presenta però delle potenzialità specifiche e può ancora riservare spazi di crescita sia per le aziende già presenti sul mercato, sia per i nuovi attori che stanno entrando. Del resto il comparto sicurezza è sempre più compenetrato al mondo IT: le sfide tecnologiche, trasversali a tutti gli attori del mercato, non possono prescindere da questo fattore. Le minacce esterne sono sempre più sofisticate e le soluzioni tecnologiche da adottare devono essere dunque al passo con la velocità di chi ci “attacca”. Più in generale, le aziende sono chiamate a rispondere alla sfida del “tempo”, della “qualità” e del giusto posizionamento.

Se dovesse sintetizzare in uno slogan il suo triennio da Presidente, quali parole userebbe?

Impariamo dal passato guardando avanti.

http://www.assosicurezza.it/



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