mercoledì, 23 settembre 2020

Interviste

L’evoluzione della sicurezza urbana secondo b! Spa

Intervista a Cristiana Rondini, Marketing Manager b! Spa

09/11/2016

Società del gruppo Ceit e tra i principali system integrator nel mercato B2B, b! Spa è oggi all’avanguardia per soluzioni di videosorveglianza urbana particolarmente innovative e performanti. Ed è largamente apprezzata dalle numerosi amministrazioni pubbliche che l’ hanno scelta come partner per i progetti di urban security.

Con Cristiana Rondini, marketing manager della società, approfondiamo i temi legati allo sviluppo dell’azienda e delle nuove soluzioni messe in campo, con uno sguardo alle tecnologie emergenti e agli scenari in cui si trovano ad operare i system integrator.

Le soluzioni per la sicurezza urbana sono uno dei fiori all’occhiello della vostra attività. Qual è il vostro attuale posizionamento in questo segmento?

b! Spa, primario system integrator a livello nazionale, ha sempre avuto una forte focalizzazione sul tema security, sia logica che fisica. Oggi possiamo affermare di essere leader nel Triveneto per la videosorveglianza urbana, con oltre 120 amministrazioni pubbliche clienti.

Dal 2000, quando realizzammo il primo impianto di videosorveglianza urbana interamente digitale a livello europeo, siamo impegnati in progetti di security innovativi, volti a potenziare l’efficacia dei sistemi in uso e a renderli sostenibili. Scelta vincente, che ha portato b! ad ottenere nel 2011 il premio «Integrated Security Awards» per avere realizzato il miglior progetto di videosorveglianza a livello nazionale, per i Comuni bellunesi di Ponte nelle Alpi, Longarone, Forno di Zoldo, Soverzene, Castellavazzo e Ospitale di Cadore.

Forti di un team tecnico di system engineer specializzati, progettiamo, installiamo e curiamo la manutenzione di sistemi di videosorveglianza federali e multi-sito e siamo partner dei più importanti produttori al mondo di tecnologia di videosorveglianza.

Cosa distingue la vostra proposta da quella dei concorrenti?

b! si differenzia dal resto del player nazionali che operano nel mondo della system integration grazie alla divisione interna di R&D, costituita da un team di dieci specialisti sviluppatori software con competenze diversificate e fra loro complementari. In tal modo l’azienda crea e sviluppa soluzioni di security altamente innovative e performanti. Fiore all’occhiello è “ePlate”, la soluzione che permette la lettura e il tracciamento automatico di targhe all’interno di un anello di sensori presenti sul territorio.

Recentemente avete messo a disposizione delle forze dell’ordine una versione più evoluta di ePlate. Quali sono i plus di questo sistema? E gli obiettivi di diffusione?

Con la versione ePlate 2.0 abbiamo portato la soluzione ad un livello ancora più performante, rendendola una vera e propria leva competitiva per la Pubblica Amministrazione e i Comandi di Polizia Locale di tutta Italia. Il sistema sviluppato da b! presenta plus distintivi: attraverso l’analisi del transito, ePlate identifica in tempo reale i veicoli non assicurati, quelli non revisionati, denunciati e/o rubati, anche in mobilità. Geo-referenzia le targhe segnalate, comunica con i database ministeriali, della Motorizzazione civile, con le black list e white list locali e rende disponibili le prove fotografiche. Allerta in tempo reale le forze dell’ordine presenti sul territorio per consentire il fermo dei mezzi “fuorilegge” rilevati. Non solo. Altri due grandi plus della nuova versione di ePlate sono rappresentati dall’integrazione con StreetControl di Helian, il sistema mobile sanzionatorio dei veicoli rilevati, e la possibilità di federare più Comuni, creando una rete di monitoraggio estesa e disponibile sia per le autorità locali che per le forze di Polizia nazionali (Polizia di Stato, Carabinieri, GdF). 

Quali altri verticali ritenete strategici per la vostra azienda?

Oltre al Public Sector, che mantiene un peso determinante, b! si rivolge ai vertical Healthcare, Logistics&Transport, Utility, Telco, Hospitality, attraverso un’offerta dedicata di Smart Solutions pensate per ciascun settore.

b! propone soluzioni per il Cloud, in ambito sia pubblico sia privato. Dal suo osservatorio, come valuta l’attuale sviluppo del Cloud in Italia? Quali i principali ostacoli alla sua diffusione?

In linea generale, l’impressione è che in questo momento, in Italia, le grandi imprese siano molto interessate a tale tematica, ma ancora in fase esplorativa. Si cerca di valutare i rischi, gli effettivi benefici, le complessità cui si va incontro, i potenziali fornitori di servizi e soluzioni. Sono ancora poche le realtà che si avvicinano al Cloud in modo globale e strategico; chi lo sta facendo, si sta orientando verso sistemi di Hybrid Cloud (ovvero un mix di soluzioni interne e basate su Cloud Pubbliche), preferendo in ogni caso soluzioni applicative e solo marginalmente di tipo infrastrutturale.

Oggi, il vincolo più sentito da parte delle aziende per l’adozione di soluzioni Cloud è rappresentato dall’affidabilità che tali servizi attestano; a questo si affianca una visione ancora incerta dei benefici realmente ottenibili. Come ci indicano anche gli analisti, in  merito all’adozione di servizi Cloud, l’Italia risulta piuttosto indietro, se raffrontata con l’Europa e il resto del mondo evoluto. Non si tratta solo di un gap culturale: spesso questa distanza è condizionata da reti non sempre all’altezza e dalla mancanza di competenze diffuse su tale area applicativa.

In termini di investimenti e di fatturato, quanto incide b! spa nell’ambito del gruppo CEIT? E gli obiettivi per il prossimo anno?

b! ha un peso importante all’interno del gruppo CEIT spa, di cui è parte anche Tecnel srl, azienda che produce e distribuisce sistemi wireless evoluti e soluzioni di unified collaboration per coordinare, allertare, mettere in sicurezza il personale. In termini di investimento e fatturato b! spa incide sul gruppo all’incirca per il 75%.

Valuta positivamente le scelte che avete compiuto quest’anno sul fronte commerciale con l’obiettivo di sviluppare il business e valorizzare le relazioni con i partner?

Certamente la scelta di stringere partnership con alcuni tra i maggiori player di categoria è stata vincente. Abbiamo stretto accordi sia con Helian, la società che sviluppa StreetControl, il sistema mobile che si integra perfettamente con ePlate, sia con ANVU, Associazione Professionale Polizia Locale d’Italia. In tal modo riusciamo da un lato ad erogare servizi ancor più performanti, dall’altro a raggiungere i nostri pubblici con una potenza di campo rafforzata.

Qualche anticipazione su nuovi progetti in cantiere?

Tra i principali obiettivi aziendali in termini di sicurezza urbana b! vede la creazione di veri e propri ecosistemi per il monitoraggio del territorio, mediante l’accorpamento di sistemi di security diversificati: ad esempio, integrando ePlate con StreetControl e con i sistemi di videosorveglianza già installati dal cliente. L’azienda, inoltre, strizza sempre più l’occhio al comparto Industry: stiamo infatti sviluppando progetti di videosorveglianza e controllo accessi diversificati, basati su innovativi sistemi di video-analisi, che possono contemplare l’utilizzo di telecamere termiche e l’integrazione con dispositivi di unified collaboration (utilissimi, ad esempio, nel vertical Logistics&Transport). L’obiettivo, in questi casi, non è solo mettere in sicurezza persone, ambienti e mezzi, ma anche rendere molto più efficienti i processi operativi aziendali.

www.b-intouch.it

 

 



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