lunedì, 18 ottobre 2021

Articoli

ABC dei software di supervisione

09/09/2021

della Redazione

La crescente complessità degli edifici, in termini di dimensioni ma anche di sistemi e impianti, ha reso sempre più necessaria una maggiore e costante protezione delle persone e degli ambienti. Al contempo è cresciuta l’esigenza di avere a disposizione non solo sistemi in grado di garantire sia la sicurezza fisica delle persone sia la tutela degli immobili, ma anche sistemi che possano integrarsi fra loro ed essere gestiti in modo unificato, semplificando il lavoro dei Security Manager. I software di supervisione propongono una soluzione a queste esigenze, consentendo di gestire in modo integrato tutti i sistemi di sicurezza: antincendio, antintrusione, videosorveglianza e videocitofonia IP. 

Quanto conta la flessibilità di utilizzo per rendere davvero usabile un software di supervisione?

Risponde Giovanni Di Cairano - Product Manager e Market Researchper la videosorveglianza Comelit Group

E’ essenziale disporre di un’interfaccia non solo adeguata anche a personale senza specifiche competenze tecniche, ma pure altamente personalizzabile, il tutto garantendo la sicurezza del sito e del sistema. Per fare questo occorre gestire l’accesso alle funzioni utenti su livelli di policy e gruppi di sicurezza: ciò è possibile grazie al funzionamento gerarchico gruppo di sicurezza > utente che permette di assegnare ogni oggetto del sistema (dispositivo, sensore, mappa, …) ad un determinato gruppo di appartenenza e ad ogni utente di fare parte di uno o più gruppi. In questo modo ogni utente ha accesso solo alle informazioni di pertinenza e più utenti possono gestire contemporaneamente scenari o siti diversi in maniera indipendente, senza condividere le informazioni. Le impostazioni delle policy di sicurezza permettono inoltre di abilitare le diverse funzionalità del programma ad ogni singolo operatore, definendo in profondità il livello di operatività di ogni utente collegato. 

Per ottemperare efficacemente alla sua funzione semplificando - e non complicando - il lavoro dei security manager, un adeguato software di supervisione deve innanzitutto disporre di un’interfaccia chiara ed intuitiva, che permetta di monitorare tutti gli impianti su un’unica postazione e di visualizzare i componenti dei vari sottosistemi su apposite mappe. 

Mappe grafiche

Un elemento essenziale sono le mappe grafiche, che consentono di visualizzare correttamente i dispositivi gestiti dal sistema e i sensori di allarme, segnalando tempestivamente la posizione e la causa di un pericolo e rendendo più agevole l’intervento dell’operatore. E’ poi essenziale poter eseguire direttamente sui sensori, tramite interfaccia di sistema, i comandi basilari, come attivazioni ed esclusioni; è altresì essenziale che un pannello monitori eventuali anomalie di sistema.

Visualizzare da remoto

Altro elemento imprescindibile è la visualizzazione (live o in remoto) delle registrazioni del sistema video. Quando scatta un allarme, il sistema, tramite pop-up, deve poter segnalare automaticamente all’utente la telecamera più vicina all’evento in corso, dando la possibilità di accedere sia ai filmati live sia alla registrazione degli attimi immediatamente precedenti all’allarme, in modo da permettere di identificare in pochi secondi non soltanto la causa, ma anche la gravità di un allarme. 

Automatismi

Il lavoro di chi fa security si semplifica se è poi possibile programmare automatismi e scenari personalizzati in base alle esigenze del caso (es. accendere delle luci per agevolare l’evacuazione delle persone dall’edificio attraverso uno specifico percorso, sbloccare le uscite, bloccare la ventilazione o attivare un messaggio vocale): la gestione delle emergenze risulterà più efficace e si ridurranno significativamente tempi e costi di un eventuale intervento. Occorre anche poter generare e scaricare report avanzati con filtri personalizzabili dei diversi eventi segnalati dal software e delle attività eseguite all’interno del programma.

Multisito

In un mondo sempre più complesso ed interconnesso, il software di supervisione non si deve limitare a controllare un sito per volta. Nel caso di una grande catena di supermercati, per esempio, oppure di un’attività in franchising, con una sede principale e diversi punti vendita sparsi su un territorio più vasto, deve saper monitorare tutti i siti collegati simultaneamente, annullando ogni distanza per fornire segnalazioni in tempo reale ad un’unica sala controllo (1) .

(1) Horus di Comelit possiede tutte queste caratteristiche infatti offre la possibilità di monitorare da un’unica piattaforma tutti i sistemi di sicurezza: videosorveglianza, antintrusione, antincendio e videocitofonia IP.


maggiori informazioni su:
www.comelitgroup.com/it-it/



Tutti gli articoli