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Covid e mercato della sicurezza: quando si riparte?

20/01/2021

della Redazione

Sin da marzo 2020, quando l’OMS ha definito il COVID-19 come pandemia globale, è stato chiaro che stavamo per fronteggiare la peggiore recessione negli ultimi 100 anni. Non a caso la World Bank ha previsto lo scorso Giugno una contrazione del 5,2% del PIL globale per il 2020. In questo contesto si inquadra l’ultimo rapporto di Memoori, che cerca di stimare il mercato globale dei prodotti per la sicurezza fisica fino al 2025 sulla base di due scenari, di cui uno più realistico (e purtroppo più probabile dell’altro). 

Lo scenario più ottimistico ipotizza che si ritornerà ad un principio di normalità nel primo trimestre 2021, a seguito di una distribuzione massiva del vaccino antiCovid entro il primo trimestre del 2022. Viste però le seconde ondate che si stanno presentando in molti paesi del mondo, spesso con picchi ancor più severi o ciclici nel terzo e quarto trimestre del 2020, Memoori ritiene plausibile uno scenario più realistico, che ipotizza che i mercati torneranno ad un principio di normalità nel primo trimestre 2022, a seguito di una distribuzione massiva del vaccino entro il terzo trimestre 2022.  

Crescita? Sì grazie

Nonostante ciò, Memoori continua a confidare nella solidità del settore e nelle sue prospettive di crescita nel medio-lungo termine. È infatti improbabile che fattori da sempre trainanti di questo mercato, come la minaccia del terrorismo e della criminalità, possano diminuire. Al contempo l’urbanizzazione e le infrastrutture smart stimoleranno ulteriormente la domanda di sistemi di sicurezza evoluti.

Nuove strategie

Il COVID-19 costringerà gli operatori del settore a ripensare radicalmente il modo in cui oggi gestiscono la propria attività: occorrerà ad esempio disporre di una catena di approvvigionamento più coordinata e resiliente. La videosorveglianza, per fare un esempio, è troppo dipendente dagli OEM cinesi e dai produttori di componenti. Diverse fabbriche asiatiche in lockdown nei primi due mesi del 2020 hanno portato problemi di approvvigionamento che in futuro dovranno essere evitati.

Argomentare il valore aggiunto

Per gli operatori della sicurezza, sarà sempre più difficile trovare clienti con budget da investire: essenziale sarà quindi la capacità di argomentare il valore aggiunto e la rapidità di ritorno dell’investimento di ciascuna soluzione proposta. I clienti richiederanno più valore dai loro investimenti e saranno meno disposti ad impegnarsi in spese iniziali in conto capitale. La somma di questi fattori renderà servizi come AcaaS e VSaaS ancora più interessanti di 8 mesi fa, quando già se ne decantavano i pregi. Si tratta di modelli di business nei quali il cliente acquista un servizio o un abbonamento da un fornitore di servizi di terze parti, che quindi fornisce il servizio attraverso le risorse che possiede, manutiene e migliora. La “Servitization” sostituisce la singola fornitura di un prodotto con un servizio continuo, che migliora l’esperienza del cliente durante l’intero ciclo di vita dell’asset ed elimina le spese iniziali in conto capitale.

China rules

La Cina continuerà comunque ad aumentare le sue quota nel mercato: il mercato cinese è del resto cresciuto rapidamente grazie al boom delle nuove costruzioni e dei progetti di sorveglianza “Sharp Eyes” guidati dal settore pubblico. Tuttavia, solo una fetta minimale di questo vasto mercato in espansione sarà accessibile ai produttori esteri, e lo sarà sempre meno con le tensioni politiche e commerciali in corso tra Stati Uniti e Cina.

Fusioni e acquisizioni

Il valore medio annuo delle operazioni di fusione e acquisizione negli ultimi 13 anni è di 6.717 milioni di dollari. Nel 2020 Memoori ha individuato 20 operazioni, rispetto alle 26 dell’anno precedente. E nel 2020 il valore delle fusioni e delle acquisizioni è stato di 5.285 milioni di dollari in aumento rispetto al 2019, ma con un valore ancora inferiore alla media di 13 anni. Memoori prevede comunque che alleanze tecnologiche e partnership diventeranno sempre più importanti, quanto meno su temi strategici, man mano che le opportunità si riapriranno.

Nuovi business

La pandemia ha anche portato qualcosa di “buono”, generando la richiesta di nuove soluzioni per controllare la diffusione del virus. I prodotti per la sicurezza fisica hanno raccolto la sfida, contribuendo ad implementare protocolli di distanziamento sociale attraverso sistemi di controllo accessi e di videosorveglianza potenziati da analisi automatiche basate sull’intelligenza artificiale e  camere termiche per misurare la temperatura corporea. 

Numeri

E veniamo ai numeri. Memoori stima che il valore totale della produzione mondiale di prodotti per la sicurezza fisica ai prezzi di fabbrica nel 2020 sarà di 31,7 miliardi di dollari, con un calo di oltre il 7,5% rispetto al 2019. Le vendite sono diminuite nei primi tre trimestri del 2020, arrestando per la prima volta la corsa dopo ben 11 anni consecutivi di crescita. Se si concretizzerà – come probabile - lo scenario due, la crescita ripartirà entro il terzo trimestre 2021 e per fine anno il settore sarà cresciuto del 3% quasi, anche se si registreranno tassi di crescita diversi per i vari segmenti tecnologici e per i diversi mercati geografici. Memoori prevede che il mercato raggiungerà comunque gli oltre 42 miliardi di dollari entro la fine del 2025 con un CAGR del 6% per i prossimi 5 anni.

La versione integrale dell’articolo riporta tabelle, box o figure, per visualizzarle apri il pdf allegato. 

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