lunedì, 10 agosto 2020

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Eventi e disco tra braccialetti, termoscanner e problemi vari

28/07/2020

di Pierdavide Scambi - Studio Scambi Vicenza

L’industria dell’intrattenimento languisce sotto la pandemia e le riaperture diventano estremamente complicate a seguito di logiche umane tendenzialmente non modificabili con il mero utilizzo delle tecnologie. Partendo dal presupposto che per essere in un ambiente sicuro sarebbe necessario che allo stesso accedessero esclusivamente persone il cui stato di salute fosse immediatamente accertabile mediante test diagnostici rapidi e ripetibili, allo stato dell’arte l’unico strumento utilizzabile per la diagnosi di soggetti potenzialmente infetti resta il termoscanner, con le imprecisioni strumentali del caso più volte rilevate.

L’affidabilità dei termoscanner è subordinata alla non sempre puntuale taratura strumentale e alle diverse condizioni metaboliche dei soggetti che si sottopongono agli stessi. Immaginiamo una persona in ritardo che effettua una corsa per entrare in un luogo: questo potrebbe provocare un innalzamento febbrile temporaneo.

Social distancing: unica via

Detto ciò, il distanziamento sociale resta l’unica strada percorribile, anche se pare un ossimoro rispetto a stadi e discoteche, il cui obbiettivo pre Covid-19 era al contrario quello di garantire uno spensierato assembramento...Fare tesoro delle esperienze tecnologiche già sperimentate si pone tuttavia come possibile soluzione, magari cercando di migliorare i processi e magari strizzando l’occhio a paesi dove il Garante Privacy è meno esigente. 

Paesi più “evoluti” (?)

Un esempio è la Corea, dove i cittadini sono ormai un tutt’uno con il loro Qr code, le mascherine e le App di tracciabilità. Fino alla completa installazione di lettori Qr code, in Corea si chiuderanno tutti i luoghi “ad alto rischio” di diffusione di virus Covid-19. Il governo coreano aveva in realtà già prescritto a tali strutture di controllare la temperatura dei visitatori, di indossare mascherine e di stilare elenchi dei visitatori, ma in precedenza tali misure potevano essere messere in campo con carta e penna e quindi risultavano poco attendibili. Ora negli ambienti in cui più persone si radunano al chiuso, come centri fitness, club, discoteche e bar karaoke, sarà in vigore l’obbligo di scansione del proprio codice QR dall’app per smartphone. I dati personali raccolti dai codici QR saranno crittografati e distrutti dopo quattro settimane. Le strutture che non implementeranno i codici QR o falsificheranno l’elenco dei visitatori saranno soggette a multe o arresti, giusto per comprendere la serietà della questione.

Sensori di prossimità

Nel Belpaese molte società hanno cercato di far partire progetti mediante dispositivi indossabili, dove uno smart sensor lancia l’allarme quando la distanza di sicurezza tra due soggetti dotati del dispositivo non viene rispettata. Il sensore di prossimità contenuto in un bracciale o altro supporto, può dunque relazionarsi con uno o più sensori nelle vicinanze: ciascun sensore dialoga con l’altro, inviando e ricevendo leinformazioni di prossimità. I due sensori segnalano la criticità via led, vibrazione o suono e tutti i contatti vengono memorizzati per successive eventuali analisi.

Ostacoli applicativi

Questa logica però presuppone due importanti assunti: il primo che si accetti di essere tracciato in un certo luogo; il secondo che deliberatamente non ci si voglia avvicinare a qualcuno (frequentare locali è molto spesso sinonimo di approccio ad altre persone e conoscenze più o meno ravvicinate). Nel caso di ripetuti alert, chi poi avrebbe il compito di separare le persone? Quanto il senso civico e il rispetto verso se stessi e gli altri faranno sì che un beep possa rappresentare un vero dissuasore? Quanti addetti alla sicurezza dovrebbero essere ingaggiati per numero di ingressi? E il costo dei singoli devices delle appliances, ovvero i dispositivi elettronici hardware provvisti di un software integrato (firmware) con funzione di sistema operativo, utilizzato per eseguire le funzioni applicative  del software di gestione dei dati, come potrebbero incoraggiare all’acquisto i locali, dopo un trimestre a incasso zero?

Telecamere intelligenti

Per quanto invece riguarda le telecamere intelligenti, al di là di un’efficace conta delle persone all’ingresso di un’area, in un precedente contributo abbiamo già evidenziato come le condizioni di luce possano influire sulla qualità dell’analisi video: ad esempio in luoghi scarsamente illuminati rimane utopistico riconoscere o meno la presenza di mascherine, o affidarsi alla rilevazione termica corretta della temperatura umana in situazioni di affollamento. 

Più statistica che sicurezza

Si deve dunque concludere che la rintracciabilità postuma di un soggetto che abbia corso un rischio interagendo con un contagiato o presunto tale, mediante la reperibilità successiva del dato, sia esso da banche dati QR Code, o da app quali la tanto discussa “Immuni”, avrà un valore prettamente statistico e di contenimento, ma sicuramente non preventivo.


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