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Smart home, smart city, smart citizen

22/05/2020

di Giovanni Villarosa - Esperto di Sicurezza Fisicaper Infrastrutture, CSO e DPO, Vice Presidente di SECURTEC

Gianni Rodari scrisse una poesia, poi musicata dal grande Sergio Endrigo: “Per fare un tavolo ci vuole il legno. Per fare il legno ci vuole l’albero. Per fare l’albero ci vuole il seme”…Mutuando: può esistere una Smart City senza una Smart Home? E queste due dimensioni digitali possono coesistere tra loro senza una Cittadinanza Smart?

La risposta, decisamente scontata, è: no! Ma, paradossalmente, per avere un cittadino smart tutti i sistemi digitali implementati nei processi urbani dovranno trasformarsi per essere a misura d’uomo, facilmente utilizzabili e sostenibili. Dunque, parlando di Città Intelligenti, immaginiamo subito i cambiamenti radicali che le città dovranno affrontare per passare dal loro stato dell’arte allo “state of the art” che contraddistingue le vere Smart Cities, ovvero il più alto livello di sviluppo tecnologico con la massima integrazione sistemica. 

Cosa vuole dire smart

Smart grid, smart homes, smart buildings, smart mobility, smart security, industrial automation: tutto dovrà essere più efficiente e confortevole, user friendly, accessibile a tutti. Una casa intelligente, oltre a migliorare la vita quotidiana con una serie di automazioni, migliora efficacemente i consumi energetici. Smart Home che hanno abbattuto il consumo elettrico di oltre 80% sono un esempio significativo e che dovrebbe farci ben sperare.

Dalla smart home alla smart community

Ed è proprio iniziando dalle abitazioni private che si realizzerà un vero ecosistema digitale urbano, grazie alle tecnologie dell’Internet of Things (IoT) e dell’Artificial Intelligence (AI); dunque, solo con la concreta interconnessione degli edifici si potranno realizzare quei progetti di trasformazione dei nostri spazi urbanizzati in veri ambienti smart, perché solo a queste condizioni tutti i dati raccolti nelle singole abitazioni, interagenti tra loro grazie alle tecnologie IoT, porteranno benefici su larga scala, con l’obiettivo successivo di ottimizzare una singola smart home in una funzionale Smart Community. 

Qualche esempio

Partendo ad esempio dai dati dei singoli contenitori della raccolta differenziata in uso alle singole abitazioni si potrebbe tracciare con maggior efficacia la capacità di riciclaggio dei rifiuti, oltre a poter gestire con maggior efficienza tutta la filiera della raccolta differenziata.

Altra peculiarità è quella della medicina di primo soccorso: potrebbe essere più efficace grazie proprio alla sensoristica IoT indossabile; infatti, registrando i dati in real time direttamente sui pazienti in casa, questi saranno immediatamente on line a disposizione dei sanitari presso le strutture ospedaliere. Un elemento di particolare interesse in tempi di Covid-19. L’applicazione delle tecnologie IoT & AI all’interno delle abitazioni rappresenta in sostanza la dorsale infrastrutturale per creare una società urbana più interattiva, trasformando ogni singolo edificio in un piccolo laboratorio dove si concentreranno tutte le migliori soluzioni di building automation, IoT e AI. 

Intelligenza = efficienza energetica

Di città intelligenti si parla da anni, spesso da posizioni fantascientifiche, talvolta tra il paradosso e il metafisico! Nella realtà invece, le future Smart Urbes dovranno gestire le risorse in maniera ingegnosa, puntando su fonti energetiche pulite e rinnovabili per bilanciare gli squilibri climatici, sull’uso della nano sensoristica specifica e funzionale alla rilevazione dell’inquinamento atmosferico e al controllo dell’illuminazione pubblica, mirando così ad una sostenibilità economica, autosufficiente anche dal punto di vista energetico.

Security urbana e viabilità

Per la security urbana si dovranno gestire reti di videosorveglianza, sia pubbliche che private, sempre più complesse e performanti, che consentiranno di vivere in spazi più sicuri e vigilati. 

Fondamentale sarà l’impiego dell’intelligenza artificiale (AI) nella mobilità, utilizzando i dati geospaziali (GPS) per migliorare la gestione dei flussi di traffico veicolare; ma un traffico smart necessita di una viabilità regolata da semafori intelligenti, utilizzata da auto e mezzi pubblici con un alto livello di integrazione IoT.

Reti wireless e 5G

Smart city significa fondamentalmente reti wireless, connessioni ultra veloci 5G (oggi al centro della polemica), sviluppo di infrastrutture pubbliche intelligenti, dove tutti i devices connessi si scambieranno in tempo reale le informazioni, generando una considerevole quantità di Big Data che supporteranno, live, servizi pubblici (mobilità, scuola, sanità, turismo, servizi pubblici, fiscalità, etc) più evoluti, permettendo agli enti locali una gestione amministrativa sempre più efficace e funzionale, a tutto vantaggio della crescita di quel cittadino smart che è il presupposto di una nuova era.

La versione integrale dell’articolo riporta tabelle, box o figure, per visualizzarle apri il pdf allegato. 

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