domenica, 5 aprile 2020

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Antincendio: la crescita si sostiene con la professionalità

20/03/2020

di Fabio Borghini - ESSER Business Development Italy & Iberia Honeywell | Security and Fire

Sebbene in Italia il mercato della rivelazione incendio venga, in alcuni casi, considerato non di rilevante importanza e la protezione attiva sia talvolta considerata come un costo e non come investimento, il comparto è in salute ed in continua evoluzione. Negli ultimi anni, infatti, i fatturati e soprattutto gli investimenti delle aziende del settore sono in costante crescita, a dimostrazione del fatto che, forse, qualcosa sta cambiando.

Dati alla mano, possiamo dire che nel 2018 (ultime informazioni attendibili) il settore antincendio è cresciuto del +1,6%, a fronte di un PIL nazionale che si è attestato intorno al +0,9%. Dato molto positivo, se si considera la situazione economica nazionale. Escludendo il mero aspetto economico, che indubbiamente porta vantaggi diretti quali maggiore occupazione e stabilità, la continua crescita del mercato può essere analizzata e declinata anche sotto l’aspetto sociale della nazione “Italia”, che fa pensare ad un possibile e significativo cambio di rotta rispetto al passato.   

Maggiore consapevolezza

In primis possiamo affermare che sta aumentando la consapevolezza, da parte degli utenti finali, dell’importanza di dotarsi di sistemi ed impianti di rivelazione incendio. Spesso gli investimenti per la protezione dei beni, come antintrusione e videosorveglianza, vengono realizzati a discapito dei sistemi di rivelazione incendio, soprattutto nei luoghi di lavoro laddove la legge non ne prevede l’obbligatorietà. È importante ricordare che un incendio in un luogo di lavoro può avere effetti devastanti sulla vita delle persone e al contempo un danno economico di gran lunga superiore rispetto a quello originato da un’effrazione.

Maggiore competenza

Da qui deriva un altro aspetto fondamentale e che coinvolge soprattutto gli operatori del settore, quali progettisti, installatori e manutentori. Per continuare a sostenere la crescita del settore ed aumentare la fiducia negli impianti realizzati, è importante che gli impianti vengano realizzati nel miglior modo possibile, considerando non solo l’obbligo normativo imposto dalla legislazione vigente, ma, soprattutto, il rischio a cui il luogo è soggetto. La diretta conseguenza è una necessaria professionalità da parte degli operatori del settore, ognuno per la propria area di competenza. 

Installatore e manutentore

L’installatore ed il manutentore devono elevare la loro professionalità per essere in grado di installare e mettere in servizio impianti efficienti. Nel settore della rivelazione incendio è di uso comune ripetere più volte che i sistemi di rivelazione incendio normalmente non devono funzionare… ma quando si attivano devono funzionare in modo perfetto ed al massimo delle loro prestazioni. L’aspetto formativo risulta quindi fondamentale per queste figure, che dovranno essere sempre più imprenditori di se stessi e meno figure puramente esecutive.

Progettista

Anche il progettista ha un ruolo fondamentale per supportare la crescita del settore e contribuire ad aumentare la sensibilizzazione all’utilizzo di impianti di rivelazione incendio. L’aspetto progettuale risulta fondamentale, in quanto definisce l’utilizzo delle migliori tecnologie fornite dai produttori e definisce le modalità progettuali più idonee. Tutto ciò deve avvenire in accordo alle normative vigenti. 

Novità normative

Negli ultimi quattro anni associazioni ed enti normativi si sono adoperati per fornire strumenti di aggiornamento professionale (corsi per manutentori ed installatori) e per creare nuove normative e linee guida da seguire affinché gli impianti siano sempre più efficaci. A titolo di esempio ricordiamo che a livello normativo, nel medesimo periodo, sono state emesse due linee guida UNI (relativamente ai sistemi di aspirazione ed ai dispositivi ottico acustici), una norma UNI relativamente ai toni di allarme e preallarme e la revisione della norma sulla manutenzione UNI 11224. Senza dimenticare, sul fronte legislativo nazionale, la revisione e l’integrazione di vari decreti esistenti come il D.M. 3 Agosto 2015.       

Conclusione

Il mercato dell’antincendio è più che mai attivo ed in evoluzione, forse più di quanto lo sia mai stato negli ultimi vent’anni. Negli ultimi anni sono state introdotte importanti novità, soprattutto in ambito normativo e formativo. Sta quindi a tutti gli operatori del settore e alle figure coinvolte continuare a lavorare in questa direzione, cercando, per le proprie aree di competenza, di cogliere tutte le opportunità a disposizione.

A ciascuno la sua parte

Gli utenti finali siano sempre più coinvolti e consapevoli dell’importanza degli impianti di rivelazione incendio, tenendo conto non solo dell’impatto economico che un incendio può causare, ma anche dell’impatto sociale e psicologico. L’installatore ed il manutentore elevino il più possibile la propria professionalità, frequentando corsi di formazione ad oggi molto diffusi. Il progettista sviluppi progetti che non rispettano semplicemente le normative vigenti ed i requisiti minimi richiesti, ma che siano efficaci in caso di incendio. Gli enti normativi continuino ad implementare ed aggiornare le norme che siano realisticamente applicabili e comprensibili, al fine di creare omogeneità per valutare la corretta funzionalità, progettazione, installazione di un impianto di rivelazione incendio. Non da ultimo, risultano fondamentali i controlli da parte degli enti preposti, nell’ottica di assicurare il funzionamento degli impianti in ogni evenienza…ma questo è un altro argomento.  


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www.honeywell.com



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