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Antincendio: le opportunità di un mercato interessante

11/03/2020

di Massimiliano Paternoster - Sfera Sicurezza e Antincendio. Consigliere e socio fondatore RIFS (Rete Installatori Forum Sicurezza)

In questo articolo vorrei accompagnare i lettori lungo un percorso “filologico” che spazi tra le tematiche dell’antincendio al fine di individuare, assieme ai lettori stessi, le reali opportunità che questo campo così vasto può offrire agli installatori del comparto sicurezza. Partirò dalla mia personale esperienza.

La mia formazione nel campo professionale si è costruita inizialmente sull’impiantistica elettrica civile ed industriale. Piccoli e grandi cantieri,  importanti investimenti  di capitale e risorse umane. Poi, l’incontro con il mondo della sicurezza nel quale, per me neofita, rivelazione di presenza persone o fuoco avevano la stessa accezione. Di fatto molti impianti di sicurezza venivano integrati con qualche rivelatore di fumo. La nuova linea imprenditoriale alleggeriva sicuramente il carico di investimento sul materiale e attrezzature, ma non sulla forza lavoro.

Mondi vicini ma diversi

L’approfondimento – necessario - arriva quasi per caso, grazie alla collaborazione con uno studio di ingegneria. Il dibattito diventa ricco e articolato, il concetto di sicurezza viene separato da quello di protezione. Il ragionamento, partito da esigenze di tipo tecnico, incomincia a camminare di pari passo con quello imprenditoriale. E il mio focus si sposta radicalmente. Abbandono completamente il settore dell’impiantistica elettrica e canalizzo tutte le mie risorse sul mondo della protezione e della sicurezza. 

Due termini che convivono benissimo tra loro, ma che vanno affrontati singolarmente.

Antincendio: normato è bello

Ovviamente il mondo dell’antincendio appartiene a quello della protezione. Protezione di luoghi, cose, ma soprattutto di persone. Per lavorare in questo campo non basta sapere come cablare un sensore di fumo, fiamma o gas che sia, ma bisogna comprendere come reagiscono fisicamente  gli elementi che si vanno a rilevare, come si comportano nell’ambiente da proteggere, ed ancora come valutare i carichi di incendio, di tossicità o di esplosività. 

Cose, oltre che decisamente interessanti, assolutamente essenziali: sono infatti valutazioni che potrebbero fare la differenza tra la vita e la morte. Per questo il mondo dell’antincendio è un settore (fortunatamente) fortemente normato. Ciò ci permette di lavorare in qualità, professionalità e selettività.

Formazione e qualità

Le manutenzioni semestrali programmate obbligatorie permettono una certa ciclicità degli introiti.  Gli interventi straordinari garantiscono degli extra importanti e l’alto profilo professionale fidelizza meglio di qualsiasi scontistica. Agli appassionati del lavoro fatto bene vorrei dire che l’antincendio non rappresenta un’opportunità, ma lo direi solo per non avere ulteriori competitor! Come uomo che ama il proprio lavoro e crede fortemente nella possibilità di collaborazione, invito tutti a scendere in campo perché l’antincendio è un settore vivo e vivace in cui c’è tanto da fare.

Attenzione però: non è possibile improvvisare! Quindi le parole chiave sono formazione e aggiornamento continui. Che di fatto pongono le basi della qualità.

La versione integrale dell’articolo riporta tabelle, box o figure, per visualizzarle apri il pdf allegato. 

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