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Evacuazione efficiente con i dispositivi di allarme visivo

29/01/2020

della Redazione

In caso di incendio, la sicurezza delle persone è la priorità assoluta. È importante avvisare le persone presenti nell’edificio il prima possibile con dei sistemi di allarme, affinché possano evacuare tempestivamente. Gli allarmi uditivi sono richiesti dalla legge per i sistemi antincendio, mentre i dispositivi di allarme visivo (VAD), usati a supporto, hanno dimostrato di essere un valido ausilio per allertare ed evacuare gli edifici velocemente.

Come scegliere il sistema di allarme visivo giusto?

Risponde Anja Schafers - Product Marketing Manager Fire Detection di Johnson Controls 

Eseguire un’accurata valutazione del rischio incendio può essere una buona prassi per operare la scelta tecnologica migliore. Se infatti i dispositivi di allarme visivo rappresentano uno strumento veloce ed efficace per avvisare ed evacuare gli occupanti di un edificio durante un’emergenza, per scegliere il sistema più adatto occorre però analizzare accuratamente le diverse condizioni ambientali, la luce di sottofondo e altri fattori. È quindi sempre consigliabile effettuare una valutazione del rischio d’incendio prima dell’installazione: ciò permetterà di sfruttare al massimo il potenziale del sistema e di salvare sempre più vite.

L’installazione dei dispositivi di allarme visivo (VAD) è obbligatoria da gennaio 2014 e con l’introduzione della norma EN54-23 l’uso dei VAD è cresciuto notevolmente. La recente emanazione da parte del Comitato europeo di normalizzazione (CEN) della EN54-23 chiarisce l’uso dei dispositivi di allarme visivo nei sistemi di rivelazione e allarme antincendio in locali non residenziali. La EN54-23 normalizza i requisiti, i metodi di prova e i criteri prestazionali dei dispositivi di allarme visivo (VAD) e stabilisce che tutti i parametri dei dispositivi vengano misurati in modo uniforme. Prima della sua pubblicazione, i casi di errata interpretazione delle prestazioni di un prodotto rappresentavano una seria preoccupazione. 

Dove installare i dispositivi di allarme visivo

Regolamenti e linee guida raccomandano l’installazione dei VAD in luoghi in cui i soli dispositivi sonori sarebbero inefficaci o inopportuni, per esempio in presenza di persone con problemi uditivi, ospedali o alberghi, studi di registrazione, industrie e in tutti quei luoghi in cui vengono indossate  cuffie di protezione acustica a causa di elevati rumori di sottofondo.

Requisiti principali per i dispositivi di allarme visivo

Per essere conformi alla norma EN54-23, i sistemi di allarme visivo devono rispettare quattro criteri fondamentali. Primo: volume di copertura con un minimo di 0,4 lux. Secondo: la frequenza di lampeggiamento deve essere compresa fra 0,5 Hz e 2 Hz. Il colore è il terzo fattore da considerare, e dipende dal criterio di evacuazione. Una luce rossa o bianca può essere usata in sistemi che prevedono un piano di evacuazione in un’unica fase, mentre l’arancione può essere usato per la prima fase di un’evacuazione multifase. È importante tenere a mente in fase di progettazione che la luce bianca consuma maggiore elettricità. Il quarto criterio riguarda la categoria di installazione, in riferimento all’area illuminata: W (Wall, parete), C (Ceiling, soffitto), O (Open Class, montaggio libero) con ulteriori differenze per sistemi da interno o esterno. Il volume di copertura che può essere raggiunto con i dispositivi di allarme visivo moderni è migliorato grazie ai progressi della tecnologia. In base alla categoria, il diametro di copertura varia da 7,5 a 15 metri. In sostanza, oggi con meno unità si ottiene la stessa copertura.

Reazione più rapida con una durata d’impulso più breve 

Oltre ad avvisare gli occupanti di un edificio il prima possibile, è importante favorire una pronta reazione per evacuare l’edificio in maniera efficiente. Prove di laboratori indipendenti hanno dimostrato che la durata dell’impulso in un dispositivo di allarme visivo influenza il modo in cui le persone reagiscono ad esso. È interessante notare che tanto più breve è la durata dell’impulso, tanto più rapido è il tempo di reazione. Di conseguenza, durate d’impulso più brevi dei dispositivi a LED migliorano la capacità di reazione poiché richiamano l’attenzione più rapidamente.

Meno interruzioni con l’autodiagnosi

La prova regolare dei sistemi di rivelazione incendi, pur essendo necessaria, causa spesso dei disagi negli occupanti, soprattutto in edifici come ospedali e hotel. Gli ultimi modelli offrono la possibilità di effettuare un’autodiagnosi automatica senza alcuna interruzione delle attività in corso. I test di autodiagnosi possono essere lanciati da centrale o programmati per avvenire automaticamente nell’orario predefinito. Il test ha una durata di una frazione di secondo per ogni unità: in sostanza, nessun disagio è arrecato. La precisione di questi test è molto alta in quanto i dispositivi sono provvisti di un microfono e di un sensore ottico che misurano gli stimoli reali e non solo le simulazioni di impulsi elettrici.



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