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Antincendio: spesa o investimento?

21/11/2019

di Massimiliano Paternoster - Titolare di Sfera Antincendi e Sicurezza, Vicepresidente RIFS

Vorrei condividere un’esperienza personale per offrire uno spunto di riflessione su come gli uomini d’impresa (virtuosi e meno virtuosi) percepiscano e considerino il capitale speso a budget per gli impianti antincendio. Sebbene sia evidente che si tratti di spesa necessaria e indiscutibile, ciò tuttavia non basta a motivare l’imprenditore, che ragiona sulla base di investimenti e profitti.

La differenza sostanziale tra le parole spesa e investimento, che esprimono concetti semantici ben distinti, nell’ambito della protezione e sicurezza si perde purtroppo facilmente. Anche se è evidente che non possano esistere protezione e sicurezza a basso costo, se non abbassando il livello della sicurezza stessa. Se l’impresa considera installazione e manutenzione degli impianti antincendio una spesa, tenderà a voler risparmiare cercando il prezzo più basso; se invece lo considera un investimento tarderà a verificarne i profitti (che ovviamente sarebbe meglio non dover mai verificare...), cambiando così nel tempo la percezione di tali investimenti in  meri costi aziendali. In tutti e due i casi alla fine l’imprenditore vivrà i costi per la protezione antincendio come capitale passivo, improduttivo, che lo riporterà a cercare i prezzi più bassi e a convogliare parte del budget di spesa su attività più produttive. Come ribattere?

Labile linea di confine

La labile linea di confine tra spesa e investimento nell’antincendio ben si esprime in questo esempio reale. Un’importante azienda di trasformazione, con grandi magazzini colmi di merce, un carico d’incendio notevole ed impianti estesi ed articolati, doveva adeguare alle nuove normative alcuni rami dell’impianto di rilevazione e spegnimento. L’azienda si mette quindi alla ricerca di soluzioni e proposte. Alcune aziende, tra cui la nostra, vantano linee preferenziali fondate su anni di collaborazione. Le proposte tecniche, in coordinamento con gli ingegneri interni, convogliano su due soluzioni: la nostra (costosa) e quella di un’altra azienda (dai costi molto contenuti), che però dal nostro punto di vista soffriva dei limiti oggettivi di sicurezza. I vertici aziendali, bilanci alla mano, decidono per la soluzione meno costosa. 

Morale (per il committente)

Succede che un principio di incendio (per fortuna tempestivamente controllato) in un magazzino  particolarmente isolato crea problemi su alcune linee di comando e monitoraggio dell’impianto di rilevazione incendi. Tali problemi, non adeguatamente riportati in centrale, provocano panico nei preposti all’utilizzazione dell’impianto. Il committente interpella l’azienda installatrice contestando l’inadeguato monitoraggio dei componenti in campo. L’installatore difende la propria posizione. Il committente interpella quindi noi chiedendoci di chiarire tecnicamente l’accaduto e quindi risolvere il problema e ottimizzare la funzionalità dell’impianto. Morale: dopo questa esperienza i vertici aziendali hanno compreso che il prezzo più basso potrebbe nascondere delle insidie, che nella protezione incendio non si può scendere a compromessi (o sei protetto o non lo sei) e che se si vuol mantenere attivo nel tempo il capitale investito, bisogna affidarsi a professionisti che non ti parleranno di prezzi, ma di soluzioni e migliorie. 

Morale (per l’installatore)

Noi installatori e manutentori abbiamo il dovere di educare gli uomini d’impresa alla protezione e sicurezza, senza temere la concorrenza del prezzo più basso. Dobbiamo rifiutare le logiche del prezzo più basso proponendoci come consulenti e problem solver. Per molte imprese l’antincendio è una fastidiosa tassa: cercano quindi dei professionisti che risolvano questi fastidi dando tranquillità e sicurezza, non cercano dei venditori. Purtroppo molti imprenditori non lo sanno ancora: sta quindi a noi proporci in questo modo, ricordando sempre (al committente e anche a noi stessi) che il valore di un impianto di protezione e sicurezza va inevitabilmente equiparato a ciò che deve proteggere.

La versione integrale dell’articolo riporta tabelle, box o figure, per visualizzarle apri il pdf allegato. 

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