giovedì, 2 luglio 2020

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Protezioni perimetrali: cosa cerca il mercato?

20/09/2019

di Ivan Galimberti - Commerciale Politec

“Il fatturato dei primi sei mesi del 2019 dimostra che, nella scelta tra installare un impianto di sicurezza interno oppure uno esterno, la bilancia della clientela pende principalmente verso la seconda opzione. Un fatto comprensibile, vista la recrudescenza dei furti e delle intrusioni, sempre più violenti e invasivi. Di fronte a scenari in cui occorre proteggere non solo i propri beni ma anche i propri cari, la scelta ricade per forza su soluzioni che fermino il malintenzionato il prima possibile.

L’esigenza principale del mercato è infatti oggi sempre più rappresentata dalla richiesta di protezioni perimetrali utili per una rilevazione precoce. Per questo lo scenario del mercato trova sempre più interesse nella ricerca di sistemi  perimetrali “evoluti” in grado di rilevare il prima possibile il tentativo di effrazione, così da garantire il massimo livello di protezione sia in ambito residenziale che industriale.

Cosa si sceglie

Nel corso degli anni è maturata in molti la consapevolezza che il prodotto made in Italy rispecchia nel miglior modo possibile la ricerca di un sistema di qualità capace di soddisfare appieno le esigenze dell’utilizzatore finale, sia in termini di sicurezza che di affidabilità. La soluzione di sicurezza rappresentata dalla barriera perimetrale a raggi infrarossi attivi e/o microonde risulta essere ancor oggi la scelta più comune nella progettazione e nella realizzazione di un impianto di sicurezza esterno, ma il mercato è alla ricerca di alternative, come i dispositivi passivi che consentono la protezione di recinzioni. 

Alternative

Tali soluzioni, potendo essere monitorate da remoto, risultano essere molto efficaci. Questi sistemi passivi permettono infatti, come le barriere, di raggiungere distanze notevoli in campo aperto e si adattano a tutte le tipologie di recinzione (da quella più sottile alla più rigida, es. la rete elettrosaldata). Le due soluzioni possono peraltro coesistere poiché, grazie alla presenza di entrambe, si garantiscono due linee di protezione: una attiva data dalla barriera, e una passiva data dai sensori. Altra valida alternativa quando ci avviciniamo a filo parete è costituita dall’installazione di sensori passivi con effetto tenda, in grado di agevolare le fasi di installazione e di integrarsi facilmente con l’estetica della facciata. Queste tre tipologie di protezione rendono molto efficace la rilevazione di un’intrusione e sono contraddistinte dalla facilità d’installazione stessa.

Falsi allarmi addio

Considerando il fatto che l’ambiente esterno è soggetto a varie problematiche (ad esempio la presenza di animali e insetti, oltre a condizioni climatiche che variano di continuo), l’obiettivo principale del mercato è oggi trovare soluzioni perimetrali che evitino al massimo gli allarmi falsi o impropri. Questo obiettivo richiede una continua evoluzione dei prodotti, che è possibile affrontare solamente avendo a disposizione un reparto di ricerca e sviluppo interno all’azienda.


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