venerdì, 13 dicembre 2019

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Evoluzione dello storage nella videosorveglianza

29/07/2019

della Redazione

Dalla semplice registrazione e riproduzione, la tecnologia legata al mondo della videosorveglianza si è evoluta fino a comprendere applicazioni che includono anche il riconoscimento facciale in tempo reale e la rilevazione di anomalie di processo e altri eventi. E se non è possibile predire il futuro in maniera accurata, è però possibile sviluppare previsioni e modelli efficaci basandosi sull’esperienza del passato. 

Si è parlato di far fronte a requisiti specifici, ma soprattutto di resistere ad un’operatività continua e a lungo termine. Ci sono altre funzionalità indispensabili nella videosorveglianza?

Risponde Rainer W. Kaese, Senior Manager Business Development Storage Products, Toshiba Electronics Europe

Possiamo pensare agli algoritmi di memorizzazione nella cache o alle tecnologie di lettura/scrittura ottimizzate per più flussi video paralleli. Altri esempi includono la registrazione e la riproduzione simultanea di flussi video con latenza minima, motivo per cui molti moderni HDD di sorveglianza sono ideali anche per il riconoscimento facciale in tempo reale e altre applicazioni. Si può dire in tal senso che gli HDD per applicazioni di sorveglianza siano dispositivi specializzati, anche se nel complesso sono piuttosto convenzionali. Molti modelli presenti sul mercato della sorveglianza non vantano infatti le capacità più elevate nè raggiungono i massimi livelli di prestazione (tecnicamente possibili). E si tratta di una scelta di campo, poiché ciò che realmente serve per la sorveglianza è una registrazione e riproduzione affidabile e ininterrotta dei flussi di dati.

Più accuratamente si riescono a rappresentare i vari aspetti e dettagli degli eventi passati, più è facile ricostruire le cause, trovare soluzioni o creare modelli che aiutino a prevedere e gestire le occorrenze future. Per fare questo, è necessario catturare sequenze cronologiche di immagini fisse o video, insieme al suono. 

Monitoraggio continuo

Le registrazioni video vengono utilizzate anche per il monitoraggio continuo del traffico delle autostrade e degli incroci stradali. Questo aumento della sorveglianza dello spazio pubblico porterà alla cosiddetta “città intelligente/smart city”, dove intere aree metropolitane potranno essere monitorate continuamente per traffico, condizioni meteorologiche o sicurezza. Molto diverso da questo tipo di monitoraggio è invece quello basato su sistemi TVCC, consigliato in contesti residenziali o commerciali e utile per intervenire in caso di infrazioni o atti criminali o almeno per ottenere prove per successivi procedimenti giudiziari.

Aspetti e dimensioni tecniche

Tutte le applicazioni menzionate condividono la necessità di registrare una quantità significativa di dati video e di memorizzarli per poi recuperarli in caso di richiesta. Anche il miglior “concetto di sorveglianza” fallirà se ci sono punti deboli nella soluzione tecnica complessiva e se non viene fatta un’attenta analisi del suo contesto di applicazione. Per questo è importante offrire a tutti gli utenti interessati a soluzioni legate al mondo dello storage nella videosorveglianza una panoramica degli elementi necessari per implementare una soluzione di video monitoring.

Soluzioni di storage

Le applicazioni di sorveglianza sono sempre più business critical e per questo si preferiscono le soluzioni on-premise che eliminano il fattore di rischio di una connessione Internet. In comune con altre soluzioni di archiviazione, i sistemi di sorveglianza si basano su sistemi server che, in scenari su piccola scala, vengono identificati con server NAS (Network-Attached Storage) e drive adatti(*). Generalmente, lo storage è basato su HDD e non include soluzioni SSD poiché i loro vantaggi sono minimi nell’ambiente di sorveglianza. Nel caso di sorveglianza aziendale su larga scala o in smart city, l’elaborazione continua in tempo reale è generalmente superflua. È sufficiente concentrarsi su alcune fonti di immagini di importanza critica o solo in caso di anomalie. Le soluzioni di archiviazione sono spesso suddivise in Surveillance Digital Video Recorders (sDVR) e Surveillance Network Video Recorders (sNVR). I dischi adatti alla videosorveglianza sono spesso HDD di grandi produttori che adattano le caratteristiche delle prestazioni ottimizzandole per la registrazione e la riproduzione di flussi video, inclusi più flussi simultanei.

Costruite per durare

Le unità di sorveglianza non devono far fronte a richieste estreme, ma soddisfare requisiti specifici e dettagliati. Per questo motivo, spesso hanno le stesse caratteristiche dei modelli aziendali e sono progettate per operazioni continue e a lungo termine. Le unità di livello professionale sono spesso dotate di sensori di vibrazione di rotazione (RV) che rilevano le vibrazioni generate dallo spindle motor, dalla rotazione dei dischi o dalle ventole, contribuendo così a garantire il posizionamento ottimale delle testine di lettura/scrittura. Questo approccio garantisce che le prestazioni siano mantenute entro un intervallo facilmente gestibile e prevedibile.

(*) Toshiba offre due serie di drive che coprono un gran numero di applicazioni di sorveglianza con una varietà di soluzioni: V300 e S300. Entrambi sono HDD da 3,5” con interfacce ATA (SATA) seriali e una larghezza di banda di 6 Gbit/s.



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