lunedì, 26 agosto 2019

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Smart alarms: gli italiani scelgono gli allarmi connessi

13/03/2019

della Redazione

Nel 2018 un italiano su due ha scelto di affidarsi ai sistemi d’allarme e alla vigilanza privata, con un trend in netta crescita rispetto al 2017, quando la quota si fermava al 38%. Tra i servizi preferiti dagli utenti, i sistemi di allarme connessi ad una Centrale Operativa monitorata da Guardie Giurate. Sono dati forniti da Verisure(1), che assieme a Sondea ha condotto uno studio sulla percezione della sicurezza in Italia, identificando le misure di risposta più gradite.

L’82% degli intervistati ritiene che negli ultimi due anni la sicurezza sia calata. Sono le donne a sentirsi più in pericolo, superando la percezione media nazionale. L’86% della popolazione femminile intervistata percepisce infatti una diminuzione della sicurezza rispetto al 78% della popolazione maschile. Gli under 40 percepiscono poi la sicurezza in maniera più negativa rispetto agli over 55: l’85% degli under 40 valuta infatti un trend decrescente nella sicurezza, superando la media nazionale e gli over 55 di 7 punti. Al sud si registra infine una maggiore percezione di insicurezza rispetto al nord: l’85% dei residenti in meridione si sente meno sicuro rispetto all’81% dei residenti al nord. 

Più paura, più furti

Questa percezione procede peraltro di pari passo con il dato sui furti subiti: un italiano su due dichiara infatti di aver subito un furto nel 2018, con un incremento percentuale di oltre 6 punti rispetto a due anni fa. Il confronto con l’Europa non porta risultati migliori: alla domanda “pensi che l’Italia sia un paese più sicuro, meno sicuro o ugualmente sicuro del resto dell’Europa?”, il 42% degli italiani ritiene che il proprio paese sia meno sicuro. Dallo studio emerge una percezione di insicurezza talmente forte da sfociare in un elevato grado di sfiducia anche per il futuro: un italiano su due ritiene infatti che il livello di sicurezza italiano resterà uguale nei prossimi due anni ed uno su 4 crede che diminuirà ancora.

Famiglia e memoria

Sette intervistati su 10 indicano come massima preoccupazione quella di ricevere la visita dei ladri quando si trovano presenti in casa assieme alla propria famiglia. Paura sentita maggiormente dalle figure più a rischio (+10 punti per le donne e + 5 punti per gli anziani). Gli italiani temono poi l’invasione del proprio spazio personale (45%) e il furto dei propri ricordi e oggetti personali (41%). In particolare, sono gli anziani ad essere maggiormente legati ai propri ricordi e al proprio spazio personale, coerentemente alla necessità tipicamente senile di legarsi ad oggetti di riferimento. 

In secondo piano invece, è la preoccupazione per i possibili vandalismi (39%) e il furto di oggetti materiali (25%), preoccupazioni che affliggono maggiormente chi abita in aree isolate e con contenuti di valore, come le ville. 

Cresce la vigilanza privata

Quali misure prenderebbero gli italiani per arginare questo fenomeno? Un italiano su due nel 2018 ha scelto di affidarsi alla sicurezza privata, come l’uso di allarmi e i servizi di vigilanza privata, con un trend in netta crescita rispetto al 2017, quando la quota si fermava al 38%. Tra i sistemi di sicurezza privata, nel 2018 ha primeggiato la scelta dei sistemi di allarme connessi ad una Centrale Operativa monitorata da Guardie Giurate (il 42% degli intervistati che utilizza un sistema di allarme ha infatti scelto la connessione a Centrale Operativa). 

Crescono gli allarmi smart

Gli allarmi superano ormai le tradizionali porte blindate, grate e finestre e anche le più evolute videocamere, conquistando il 35% per la sicurezza della casa e il 26% per le attività commerciali.

Il 67% degli italiani che utilizza un sistema di sicurezza sceglie poi gli allarmi connessi o smart. Alla domanda “quale tipo di sistema di allarme hai installato?”, il 42% degli intervistati ha infatti risposto “un sistema di allarme connesso ad una Centrale Operativa e ad un’App”. Questa la percentuale di italiani che ha scelto un antifurto collegato ad una Centrale Operativa che monitora professionalmente il sistema h24 e che viene controllato dal proprio smartphone. Il 25% ha scelto un sistema di allarme connesso solo ad un’App; il 28% un sistema di allarme non connesso che segnala l’intrusione tramite suoni e luci; meno del 5% ha optato per un sistema domotico che include anche un sistema di allarme.

La versione integrale dell’articolo riporta tabelle, box o figure, per visualizzarle apri il pdf allegato.  



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