giovedì, 20 settembre 2018

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Interfonia Over IP: protocollo P2P vs SIP

17/05/2018

di Filippo Gambino - CEO Ermes Elettronica www.ermes-cctv.com

I vantaggi dalla comunicazione audio ed audio/video Over IP, rispetto ai tradizionali sistemi analogici, sono ormai universalmente riconosciuti: uno per tutti la riduzione di costi e tempi di installazione che si ottengono grazie alla possibilità di condividere la LAN con altri sistemi e di utilizzare reti già esistenti. Dove sia già disponibile una LAN utilizzata per gestire una rete di computer, l’automazione di linee di produzione o un impianto di videosorveglianza, è semplice e rapido realizzare impianti di interfonia, citofonia, videocitofonia, diffusione sonora o di chiamata di emergenza condividendo la rete con i servizi preesistenti.

La maggior parte dei sistemi di interfonia o diffusione sonora Over IP oggi disponibili si basano o sull’adozione di un protocollo SIP (Session Initiation Protocol) o sull’adozione di un protocollo P2P (Peer to Peer); il primo è sostanzialmente il protocollo usato dalla maggior parte dei centralini telefonici, come ad esempio il popolare Asterix, mentre il secondo è quello usato nello scambio di file e nella comunicazione diretta tra computer, come ad esempio avviene in Skype.

PROTOCOLLO SIP

I sistemi che utilizzano il protocollo SIP si basano su un’architettura client-server che necessita di un apparato centrale (server) sul quale si registrano le singole utenze e che si occupa di gestire la comunicazione tra i diversi client: la richiesta di connessione di un apparato verso un altro è indirizzata al server ed è poi il server che si occupa di instradarla verso l’apparato destinato a ricevere la chiamata mettendo in comunicazione i due terminali. In definitiva i singoli client non conoscono l’indirizzo IP degli altri, ma è solamente il server SIP che è a conoscenza della completa architettura del sistema e, di conseguenza, è solamente grazie al server che è possibile stabilire il collegamento tra due apparati. Appare quindi evidente come il server rappresenti un elemento di criticità nell’architettura complessiva, tanto che nei sistemi ad elevato grado di affidabilità (ad esempio i sistemi di chiamate di emergenza) è spesso prescritta l’adozione di un server ridondato.

PROTOCOLLO P2P

Al contrario, i sistemi che utilizzano il protocollo P2P non necessitano di un server o di un qualsiasi altro tipo di unità centrale di gestione. I sistemi P2P (letteralmente “da pari a pari”) si basano su un’architettura di tipo server-less ove ciascun apparato, detto appunto Peer, ha la capacità di collegarsi direttamente all’apparato con il quale deve comunicare, senza l’intervento di nessun dispositivo intermedio con funzione di unità centrale - quale, appunto, il server. Ciò è possibile perché ciascun apparato è in grado di inizializzare direttamente ed autonomamente la connessione con qualsiasi altro terminale del sistema, in quanto la mappa degli indirizzi IP di tutti gli apparati è residente nella memoria di ciascuno di essi.

VANTAGGI

Appare immediato ed evidente come un sistema P2P offra importanti vantaggi, quali la facile scalabilità (per aggiungere un nuovo apparato è sufficiente disporre di un indirizzo IP libero sulla rete) e l’elevata affidabilità, in quanto non è presente nessun elemento (server) il cui malfunzionamento possa pregiudicare l’efficienza dell’intero sistema di comunicazione.

VERSATILITÀ

Un’obiezione che spesso viene fatta all’utilizzo di un sistema con protocollo P2P è che esso non consente di instradare chiamate sulla rete telefonica. Ebbene, a prescindere dal fatto che per loro natura i sistemi di interfonia sono solitamente destinati all’utilizzo su reti chiuse dove l’affidabilità del sistema e la rapidità di utilizzo fa premio su qualsiasi altra considerazione, non si deve dimenticare che, qualora sia necessario collegare il sistema di interfonia con la rete telefonica sia interna sia pubblica, un sistema P2P può gestire questa evenienza in maniera semplice ed efficace utilizzando un gateway telefonico in grado di fare da “ponte” tra i due sistemi (quello di interfonia e quello di telefonia). Ad esempio, in un parcheggio presidiato solamente nelle ore diurne le comunicazioni avvengono, di norma, esclusivamente all’interno della rete locale tra gli interfoni installati sulle barre di accesso o sulle macchine per l’emissione dei biglietti ed il posto di sorveglianza locale come solo localmente è utilizzato il sistema di diffusione sonora per la riproduzione di musica di fondo o annunci. Un sistema basato su un’architettura P2P è perfettamente adatto allo scopo, tuttavia - qualora fosse necessario nelle ore notturne, quando il parcheggio non è presidiato, indirizzare le chiamate direttamente al telefono dell’addetto reperibile, questa funzione è semplicemente ottenuta con l’utilizzo di un gateway telefonico.

In definitiva l’adozione di un sistema basato sul protocollo P2P consente, senza rinunciare alla possibilità di connessione con sistemi telefonici, di sfruttare al massimo le caratteristiche di affidabilità, semplicità di installazione, illimitata possibilità di espansione e facilità di utilizzo tipiche di questa struttura.


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