venerdì, 17 agosto 2018

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Pubbliche manifestazioni: tecnologie di sicurezza

07/05/2018

di Sergio Bedessi - Presidente CEDUS (Centro Documentazione Sicurezza Urbana e Polizia Locale), Comandante Polizia Municipale di Pistoia, già comandante in varie città italiane, autore di libri ed articoli in materia di sicurezza urbana, docente e formatore.

Dopo i fatti di Torino del 3 giugno 2017, quando migliaia di tifosi che assistevano all’ultimo atto della Champions League proiettato su uno schermo gigante in piazza San Carlo sono stati protagonisti di un episodio di panico collettivo che ha provocato ben 1.527 feriti (3 dei quali gravi, uno successivamente morto), il Ministero dell’Interno ha emesso tre circolari ed una direttiva in materia di governo e gestione delle pubbliche manifestazioni, rispettivamente in data 7 giugno, 19 giugno e 28 luglio 2017. Si è corso ai ripari a posteriori per evitare il ripetersi di eventi simili.

Per la cronaca: pare che nella piazza fossero presenti ben 30.000 persone e che ad un certo punto, forse per la paura generata dallo scoppio di un petardo, o dal lancio di uno zainetto sopra la folla, le persone abbiano iniziato a correre per uscire dalla piazza. Si è così generata una crisi di panico collettivo, amplificata rapidissimamente da altri eventi collaterali, quali il cedimento della ringhiera di una scala di accesso al parcheggio sotterraneo nel centro della piazza ed il crollo di altre strutture sotto la pressione della folla, come la vetrata del Caffè Torino poco distante, che hanno portato in pochissimo tempo all’esito descritto.

LE DISPOSIZIONI MINISTERIALI

In estrema sintesi, le circolari e la direttiva si occupano di sicurezza delle pubbliche manifestazioni, suddividendola nei due aspetti principali di safety e security. Con riferimento alla safety, le circolari e la direttiva elencano quali siano le misure da verificare o predisporre - fra le quali: misure che riguardano aspetti di capienza delle aree e di monitoraggio degli accessi per evitare sovraffollamenti, evitando inoltre che vengano utilizzate aree di rispetto. In particolare, con la circolare 20 luglio 2017, firmata dal capo del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, si effettua un’elencazione del quadro complessivo dei rischi, fra i quali la valutazione del massimo affollamento sostenibile dell’area costituito dal minor valore calcolato con riferimento alla densità massima di affollamento (2 pers./mq.) e alla capacità di deflusso delle vie di uscita (<= 250 persone per modulo).

VALUTAZIONE DEL RISCHIO

Il Ministero ha inoltre divulgato un vero e proprio metodo di valutazione del rischio tramite un sistema di punteggi, che prevede, fra le variabili legate al pubblico al fine della valutazione, la stima del numero dei partecipanti e il corrispondente punteggio di rischio (da 0 a 200 = 1, da 201 a 1000=3, da 1001 a 5000=7, da 5001 a 10000=10, sopra 10000 sempre a rischio elevato) e la densità dei partecipanti (bassa <0.7 persone/mq. = -1 , medio bassa da 0.7 a 1.2 persone/ mq. = 2 , medio alta 1.2 / 2 persone / mq = 2). Da notare che, al di là della stima del rischio di eventi critici, si pone anche un altro problema: qualora il numero delle persone presenti superasse quello riportato nel certificato di agibilità ai sensi dell’art. 80 TULPS, l’agibilità stesso verrebbe meno, determinando a carico dell’organizzatore un illecito penale e, di conseguenza, l’adduzione allo stesso di qualsiasi responsabilità in caso di evento critico. E’ evidente come si ponga quindi il problema del conteggio delle persone presenti alla manifestazione, al fine di evitare il superamento dei limiti imposti dall’agibilità e, in generale, il controllo del livello di rischio.

IL PROBLEMA DEL CONTEGGIO

La soluzione del problema non è di poco conto: infatti è facile effettuare il conteggio degli spettatori di un concerto quando si hanno solo posti a sedere o, comunque, quando vi è un biglietto d’ingresso. E’ meno facile quando i posti sono tutti in piedi e non è previsto biglietto d’ingresso. Fino a poco tempo fa l’unico modo possibile per contare le persone era il conteggio effettuato sugli accessi perimetrali; oggigiorno la tecnologia ci viene però in aiuto, con varie soluzioni che peraltro devono essere utilizzate congiuntamente per ottenere una maggior precisione.

INDIVIDUI O FOLLA?

Il conteggio delle persone presenti può basarsi essenzialmente su due metodi: il conteggio dei singoli individui, oppure una misura della densità della folla (che normalmente va da una persona per metro quadro a quattro persone a metro quadro, considerando che sotto il palco di un concerto o in alcuni punti si può arrivare fino a sei persone a metro quadro). Ovviamente il conteggio dei singoli individui è più preciso, ma non risulta possibile a meno che, anche in spazi aperti, non si prevedano varchi di accesso; in questo caso, anche quando non vi sia l’emissione di biglietto, si possono utilizzare tecnologie con sensori all’infrarosso collegati ad una centralina, che rimanda i dati via wi-fi e, tramite internet, ad un server che poi renderà disponibile le informazioni ed eventuali statistiche di accesso. E’ possibile moltiplicare il sistema per ogni varco.

MISURARE UNA FOLLA

Nel caso invece di misure di densità della folla, dalle quali risalire al numero totale delle persone presenti all’evento, queste possono avvenire tanto per via diretta quanto per via indiretta. Nel primo caso si utilizzano immagini di videosorveglianza provenienti da sistemi fissi o, in alternativa, quando l’evento abbia luogo in aree sprovviste di tali sistemi, si utilizzano le immagini aeree ottenute alzando appositamente in volo un APR (aeromobile a pilotaggio remoto – “drone”). Il conteggio effettivo viene effettuato da un software di analisi video che riesce a selezionare dall’immagine i caratteri distintivi dell’individuo (esempio: la testa) che danno poi luogo al conteggio; i dati vengono infine passati ad un software che, utilizzando alcune elaborazioni statistiche, indica la misura, a meno di un determinato errore.

ANALISI DELL’ATTIVITÀ SOCIAL

Il conteggio dei singoli individui può però essere effettuato anche con altre tecnologie; fra queste è molto promettente l’analisi dell’attività internet nel luogo in cui l’evento avviene o sta per avvenire. E’ stato infatti notato che, in occasione di eventi, l’attività internet (messaggi sui social media) aumenta enormemente e che, con determinati software basati su reti neurali artificiali, è possibile arrivare ad una stima abbastanza precisa delle persone presenti, a partire appunto dal traffico internet nella determinata area. Per ottenere maggior precisione, l’ideale sarebbe però ovviamente utilizzare ambedue i metodi per poi effettuare una media matematica. In conclusione: disporre di un sistema di conteggio basato sulle nuove tecnologie non solo aiuta gli organizzatori di una manifestazione a rispettare le prescrizioni imposte nell’agibilità, ma - se supportato da software adeguati - può fornire anche un sistema di early warning per la prevenzione di eventi come quello di Torino, utile anche ad evitare responsabilità di vario tipo.

La versione integrale dell’articolo riporta figure, per visualizzarle apri il pdf allegato.   



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