lunedì, 15 ottobre 2018

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Soluzioni e tecnologie per gestire traffico e viabilità

02/03/2018

di Pierdavide Scambi - Studio Scambi Vicenza www.studioscambi.com

Il controllo sistematico del traffico veicolare cittadino evidenzia sempre più la necessità, da parte degli organi competenti, di un monitoraggio in tempo reale non solo quantitativo (dei flussi di percorrenza), ma altresì qualitativo (dei veicoli che attraversano i tratti urbani). Se, fino a qualche anno fa, era sufficiente sapere il numero di veicoli per fasce orarie in ingresso o in uscita dalle principali arterie cittadine per l’adeguata copertura dei turni di pattuglia dei punti nodali, ora diventa fondamentale acquisire dati sempre più precisi dei veicoli in transito, finalizzati alla sicurezza stradale e al monitoraggio dell’inquinamento dell’aria e delle polveri sottili.

Questi dati sono atti ad azioni preventive, quali il ridisegno dei percorsi e, con riferimento alla sicurezza (in ambito di videosorveglianza), alle infrazioni che riguardano i furti d’auto, la circolazione senza revisione o assicurazione, che si completano con il controllo ai varchi ZTL non autorizzato, le infrazioni semaforiche e la percorrenza di corsie riservate a mezzi speciali. Stando a quanto riportato nei dossier di alcune aziende specializzate nel recupero di beni rubati (auto) e ai dati del Ministero dell’Interno, indicativamente in Italia vengono rubati circa 300 autoveicoli al giorno, oltre la metà dei quali non viene mai più ritrovata. Proporzionalmente si assiste ad un’allarmante crescita delle auto prive di assicurazione o che circolano con polizza scaduta (per dimenticanza o per scelta). Circolare con un’assicurazione scaduta (o senza assicurazione) comporta però conseguenze economiche e responsabilità gravi: si è infatti tenuti personalmente al risarcimento dei danni causati a persone o cose e il proprietario del veicolo non assicurato è responsabile in solido con il guidatore che materialmente si trovava alla guida nel momento dell’incidente.

NUOVI SOFTWARE

I nuovi sistemi di riconoscimento targhe utilizzano un software che permette il collegamento con il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, che verifica in tempo reale (quindi immediatamente al passaggio del veicolo) i seguenti parametri: • copertura assicurativa; • data dell’ultima revisione effettuata; • se il veicolo risulta rubato (con collegamento al SCNTT – Sistema Centralizzato Nazionale Targhe e Transiti); • se il veicolo è presente nel database dei veicoli sottoposti a fermo amministrativo (Sives); • controllo black list.

In ognuno di questi casi, il transito di un veicolo non in regola comporta un allarme sonoro e visivo che permette di provvedere rapidamente al fermo. In caso di auto rubate o presenti nelle black list, il sistema invia automaticamente un allarme via mail o sms ai soggetti abilitati: per elevare eventuali contravvenzioni si posizionano con un tablet, uno smartphone o notebook a poca distanza dalla telecamera. All’arrivo di un allarme, si ferma il veicolo non in regola e si eleva la sanzione. In questo modo le Forze dell’Ordine eviteranno contestazioni, ricorsi o la necessità di costosi dispositivi omologati. Questi software infatti prevedono l’ottimizzazione delle risorse già esistenti fornendo le seguenti funzionalità integrate: • offrono la possibilità di collegamento a qualsiasi telecamera con flusso video RSTP anche già installate nel sistema di videosorveglianza cittadino; • permettono il riconoscimento e l’archiviazione di targhe con immagini a colori; • effettuano il riconoscimento delle targhe straniere, che non vengono interrogate nel database ministeriale, ma possono essere inserite nella “black list”; • si basano su client web per connessione attraverso tablet, smartphone e pc; • consentono l’interfaccia web per consultazione dei dati e statistiche d’uso; • forniscono il riepilogo statistiche in automatico a fine servizio; • estraggono il riepilogo statistico giornaliero, settimanale, mensile, ecc. relativo ai transiti complessivi, ed ai rilevamenti dei veicoli in infrazione.

La grande versatilità di questi applicativi software consente di installarli in una postazione “mobile” dotata di PC portatile, collegamento wi-fi, telecamera portatile per il rilevamento lungo le vie di circolazione oppure in una postazione fissa.

PASSATO E PRESENTE

Facciamo ora un rapido excursus per capire quali fossero le iniziali criticità di queste dotazioni e quali sono le soluzioni tecniche adottate oggi sul mercato. Le tradizionali telecamere di lettura targhe inviavano al server un’immagine in bianco e nero e con inquadratura stretta sulla targa. Questo tipo di inquadratura non permetteva di ottenere una visione totale del veicolo, bensì l’immagine esclusiva della targa: per ovviare a questo limite, veniva generalmente affiancata una telecamera detta “di contesto” che inquadrasse il veicolo e la carreggiata. Nella fotografia 1 (pagina successiva) riportiamo una possibile immagine di esempio, acquisita da una telecamera di contesto.

SINCRONIZZAZIONE

Questa modalità di affiancamento di immagini targa/contesto mediante due telecamere poneva alcuni problemi. Il primo è quello della sincronizzazione. La telecamera di lettura targhe acquisiva infatti la targa e successivamente inviava alla telecamera di contesto il comando di scattare la foto. Il problema che ne conseguiva è che, per i tempi di latenza, l’inquadratura doveva essere molto larga per permettere di catturare il veicolo al momento del passaggio. Sempre a causa del successivo tempo di reazione della telecamera di contesto, poteva capitare che il veicolo fosse già transitato, o comunque, talmente lontano da risultare troppo piccolo e irriconoscibile (fotografia 02 e 03).

VISIONE NOTTURNA

Un secondo problema era la visione notturna. La situazione si aggravava infatti ulteriormente di notte e in condizioni di scarsa luminosità: la telecamera di lettura targhe acquisiva infatti una foto quasi completamente nera, che non consentiva nemmeno il riconoscimento del modello di veicolo. Dalla telecamera di contesto, per contro, con inquadratura molto larga e con un tempo di esposizione molto alto, ritornava una foto sgranata e poco nitida. Come si nota negli esempi riportati, difficilmente si sarebbe riusciti a riconoscere il modello del veicolo, in nessuno degli scatti.

SOLUZIONI EVOLUTE

Le nuove tecnologie tengono conto di queste problematiche (latenza, inquadratura e visione notturna), proponendo soluzioni efficaci ed economiche che partono dall’abbattimento dei costi hardware, basati sull’utilizzo delle nuove telecamere OCR di lettura targhe dotate di tecnologia Dual Shutter. Con questo sistema è possibile, con una sola ottica, ottenere sia la lettura targhe sia l’immagine di contesto. Entrambe nella stessa immagine (fotografia 04).

MIGLIORIE

Le nuove telecamere di lettura targhe offrono inoltre la possibilità di registrare direttamente un video con la stessa esposizione luminosa della immagine di contesto (parte destra di fotografia 04). La soluzione si integra con qualsiasi piattaforma comunemente in dotazione, offrendo allo stesso modo sui dispositivi mobili degli agenti su strada e dal software del comando una foto inviata come Mesh up del contesto e della lettura targhe, per consentire un immediato riconoscimento del tipo di veicolo ed un’immediata verifica della corretta lettura della targa da parte dell’OCR. 

La versione integrale dell’articolo riporta figure, per visualizzarle apri il pdf allegato.   



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