sabato, 18 agosto 2018

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Sistemi ridondati di rivelazione incendio

21/09/2017

della Redazione

Riguardo al tema sicurezza e in particolar modo ai rischi incendio, la collettività si dimostra sempre più sensibile e attenta, visto che i danni provocati possono essere ingenti sia sul piano della perdita di vite umane, sia sul piano economico della perdita di beni. Parlando di sicurezza esprimiamo una condizione determinata dall’assenza di situazioni che possano minacciare l’integrità fisica e psicologica dell’uomo. Il termine “sicurezza” deriva infatti dall’espressione latina “sine cura” (assenza di preoccupazioni), e definisce la condizione che permette ad un soggetto di svolgere le proprie attività senza doversi preoccupare dei rischi, in quanto assenti. A tale scopo, la “fire safety engineering”, ovvero l’ingegneria della sicurezza antincendio, si occupa di progettare e realizzare soluzioni in grado di proteggere le persone, le cose e l’ambiente dagli effetti provocati da un incendio.

L’introduzione di ridondanze aumenta tuttavia la complessità nella costruzione ed engineering della centrale e conseguentemente i costi. Come rispondere?

Risponde Renato Casiroli, Amministratore Unico DETFIRE

Non è un caso che la ridondanza generalmente si applichi solo quando si renda necessario raggiungere un alto indice di sicurezza a causa dell’elevata pericolosità dell’ambiente. In questi casi la progettazione utilizza il metodo SIL (Safety Integrity Level). SIL è un’unità di misura per quantificare la riduzione del rischio: come la forza del vento si quantifica utilizzando i valori sulla scala “Beaufort”, la riduzione del rischio si classifica attraverso il grado di abbattimento dello stesso. Per comodità, questi livelli d’integrità della sicurezza sono stati discretizzati a tre, dove il livello 1 si colloca al gradino più basso e il 3 presenta la massima sicurezza. Il livello 4 non è presente in questa norma, ma si trova nelle norme IEC 61508-1 e IEC 61508-2 ed è riservato a impianti ad alta pericolosità (es. in ambito petrolchimico). www.detfire.com

L'ingegneria della sicurezza antincendio identifica i rischi e le misure di prevenzione e protezione che permettono di prevenire, controllare ed estinguere un incendio. Durante queste fasi vengono definiti il livello di rischio, le azioni e le misure necessarie per renderlo minimo. In questo contesto, assume una notevole rilevanza la definizione delle protezioni attive che consentono di portare il rischio ad un livello accettabile. In un sistema di protezione contro gli incendi sono di fondamentale importanza l’affidabilità delle apparecchiature utilizzate e la continuità di servizio del sistema stesso. Nei sistemi di rivelazione incendio la garanzia di affidabilità è dettata dai test e dalle certificazioni secondo le norme EN54, oppure da specifiche caratteristiche richieste da norme nazionali, che dettano specifici requisiti, per le centrali di rivelazione incendio con gestione di un numero di punti superiore a 512. In fase di progettazione di impianti di rivelazione incendio che superano il limite imposto (512 elementi), spesso l’utilizzo di più centrali in rete è la soluzione adottata, considerato il costo di una centrale rispetto alle dimensioni dell’impianto. Inoltre, l’utilizzo di più centrali ottimizza anche la progettazione nonché l’installazione. Bisogna però considerare che la maggior parte degli impianti di rivelazione incendio presenti nel territorio si attestano su una soglia inferiore.

RIDONDANZA

La soluzione alternativa è rappresentata dai sistemi di Rivelazione e Gestione Spegnimento integrati di nuova generazione, modulari e ridondati. Quando parliamo di ridondanza, parliamo dell’utilizzo di più mezzi per svolgere una determinata funzione, disposti in modo tale che un guasto di un singolo elemento/componente del sistema, anche dell’unità principale, non comprometta la totale funzionalità. Il sistema continua ad espletare le funzioni principali anche se, eventualmente, in modo degradato. In pratica la ridondanza non è altro che la moltiplicazione dei componenti critici di un sistema con lo scopo di aumentarne l’affidabilità. Questi sistemi sono progettati e sviluppati per essere universali e flessibili, e per soddisfare gli standard internazionali e quelli specifici nazionali. Uno dei punti di forza è la modularità, la quale permette di comporre il sistema in base alle necessità del cliente e dell’installazione; può essere paragonato ad un PLC industriale composto da moduli elettronici inseriti all’interno di un rack 19”, il tutto in conformità alle specifiche norme EN54 di riferimento. Tutti i moduli nel sistema hanno un proprio microcontrollore con memoria e intelligenza propria. La Centrale può essere equipaggiata con Moduli dedicati alla Rivelazione, alla Gestione dei sistemi di spegnimento con logiche complesse di smistamento del gas estinguente e moduli di controllo del processo. Questi sistemi sono anche in grado di interfacciare qualsiasi sensore di GAS tossico o esplosivo o altro tipo di rivelatori o sonde che dispongano di un’uscita in corrente 4-20 mA. Tutte le funzioni e le applicazioni sopra indicate possono coesistere o essere configurate secondo esigenze specifiche del cliente. Ogni Centrale può essere utilizzata singolarmente, oppure interconnessa con altre centrali dello stesso tipo su un anello chiuso-ridondato RS485, oppure in connessione su Ethernet con protocollo TCP/IP. Il tutto interconnesso a sistemi di supervisione e SCADA mediante protocolli standard, come il Modbus. Nei sistemi più completi, oltre alla CPU, tutti i moduli del sistema possono essere raddoppiati, “Ridondati” e comunicano tra loro attraverso un doppio canale di comunicazione interno, “Backbone”.

AFFIDABILITÀ

Ad ulteriore garanzia di continuità di servizio, tutti i moduli elettronici non necessitano di un proprio indirizzamento e configurazione. Ciò consente, a fronte dell’avaria di un modulo, di gestire la sostituzione da parte di personale senza conoscenze specifiche del sistema in uso. Il modulo nuovo viene inserito al posto di quello in avaria e dopo pochi secondi si riporta nel suo stato normale di operatività. Per aumentare il livello di affidabilità nel pannello di controllo, non vengono utilizzati componenti elettromeccanici; le operazioni di gestione e controllo del sistema vengono svolte attraverso display a colori 7” con touch-screen capacitivo. Questa soluzione garantisce inoltre un elevato grado di immunità alle interferenze EMC. Le centrali utilizzano uno o più alimentatore da 24Vdc, anch’essi dotati della possibilità di ridondanza al 100%, come pure il caricabatterie e i gruppi di batterie di back-Up. Si ottiene così una ridondanza al 100% del sistema, che innalza il livello di sicurezza per l’utente. Progettare un impianto di rivelazione incendi utilizzando una centrale ridondata diminuisce dunque sensibilmente l’incognita legata alla presenza di un guasto, che impedisce l’allarme e l’evacuazione delle aree protette, anche a causa di una manutenzione del sistema “non accurata”.



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