martedì, 13 novembre 2018

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Tendenze e soluzioni via radio per la sicurezza residenziale

18/09/2017

della Redazione

La sicurezza residenziale è, da sempre, un tema di grande interesse ed attualità. Mentre, nel 2016, sono stati 330.598 i furti denunciati di cui 42.320 in abitazione (dati Servizio Analisi Criminale Polizia di Stato), con una tendenza in leggera diminuzione rispetto agli anni precedenti, la sensazione comune è molto diversa e vede un diffuso senso di urgenza e un divario tra la sicurezza reale e la percezione soggettiva. E’ proprio questo sentimento che spinge ad una riflessione sul ruolo della sicurezza abitativa e, più in generale, sulle nuove tendenze che il mercato residenziale offre al mondo dell’installazione.

Abbiamo parlato di vari anelli di protezione, di tecnologia filo e radio, di interno ed esterno, di falsi allarmi, anche di alimentazione. All’appello manca però la questione della sicurezza della trasmissione...

Risponde Christian Carbognin, Responsabile Commerciale Italia AVS Electronics

Senza dubbio un elemento di estrema importanza per garantire il buon funzionamento e la continuità d’uso di un sistema intrusione è la sua capacità di monitorare costantemente che le trasmissioni effettuate siano effettivamente andate a buon fine. Occorre infatti avere un costante feedback con la funzione di ridurre al minimo il numero delle trasmissioni radio. Tutto questo con l’unico obiettivo di garantire, nel sistema via radio, la più ampia efficienza. Raffinati controlli dello stato impianto devono quindi essere costantemente effettuati dalla centrale, che deve essere in grado di avvisare prontamente nel caso una qualsiasi anomalia possa presentarsi e inficiare la corretta funzionalità di sistema.

Se, da un lato, molta strada c’è ancora da fare nell’aumentare la cultura della sicurezza in fase preventiva, così da poter anticipare tentativi delittuosi dotandosi delle opportune tecnologie ed alzare il livello di sicurezza percepita, dall’altro, l’antintrusione è oggi in grado di proporre soluzioni molto flessibili, adatte alle singole esigenze e, di fatto, talmente personalizzate da garantire ad ogni utente finale un impianto antintrusione su misura. Protezioni da interno, protezioni perimetrali e soluzioni da esterno, consentono di creare una serie di ideali anelli di sicurezza che hanno lo scopo di segnalare tempestivamente l’intrusione e di scoraggiare il malintenzionato.

SICUREZZA VOLUMETRICA

Il mercato dell’antintrusione offre numerose soluzioni, come i sensori volumetrici di presenza, con una sicurezza volumetrica da interno a singola tecnologia e doppia tecnologia capace di rilevare prontamente l’intruso che transiti negli ambienti protetti da questi sensori. Proprio le soluzioni a singola tecnologia sono normalmente composte da Rilevatori ad infrarossi passivi (PIR) che “leggono” le differenze brusche di temperatura. Queste, analizzate da microprocessori evoluti, generano o meno l’attivazione di un allarme. Negli anni questa tecnologia, molto apprezzata da installatori e consumatori, si è evoluta ed ha introdotto la rilevazione del movimento sfruttando delle microonde a bassissima potenza assolutamente innocue per la salute. Da questa evoluzione sono nati i sensori a Doppia tecnologia, un condensato di tecnologia che garantisce la sicurezza della tempestiva rilevazione, ma anche la tranquillità di avere degli ausili “immuni” ai falsi allarmi.

IMMUNITÀ AI FALSI ALLARMI

E’ infatti proprio il timore di falsi allarmi uno dei motivi di maggiore resistenza alla dotazione di un impianto di allarme. Un retaggio, oramai, del passato, che la tecnologia ha ampiamente superato. Le soluzioni volumetriche trovano la loro massima espressione di utilizzo all’interno dell’abitazione e vengono posizionate negli ambienti di passaggio, ad esempio corridoi, e/o nelle stanze che vogliamo proteggere. Il tutto perché, grazie alle loro caratteristiche tecniche, sono sensori che si riescono ad utilizzare con grande flessibilità nella maggior parte dei contesti. Nell’ideale protezione ad anelli dalla quale siamo partiti nel nostro ragionare, è possibile segnalare l’intrusione anche prima dell’avvenuta effrazione. In questo caso, è opportuno inserire nel sistema la protezione perimetrale alle finestre/porte sfruttando dei contatti magnetici, il cui compito è quello di segnalare l’apertura del contatto. Soluzioni semplici, affidabili ed efficaci, i contatti hanno segnato la storia della sicurezza residenziale con l’unico il limite nella necessità di raggiungere tutte le possibili aperture.

L’ESTERNO

Un terzo anello, nella protezione, dev’essere immaginato nel caso in cui volessimo rilevare l’intrusione non direttamente a ridosso dell’abitazione, ma con un piccolo margine. In questo caso, si dovrà realizzare una protezione esterna con sensori volumetrici digitali passivi a singola e doppia tecnologia, soluzioni simili a quelle da interno, solo molto più raffinate, ideate per compensare le problematiche ambientali esterne, che possono arrivare sino alla “regina” delle protezioni, ovvero le soluzioni con delle barriere a microonda.

RADIO O CAVO?

A fronte di tante e diverse opportunità nel “nuovo” mercato della sicurezza residenziale, il dibattito si sposta, ora, sull’efficacia del collegamento e sulle opportunità diverse che via filo e via radio offrono. La concretezza del cavo o la flessibilità del radio? Due soluzioni diametralmente e filosoficamente diverse che hanno, dalla notte dei tempi, diviso gli installatori. In realtà la discussione verte solo sull’affidabilità del sistema radio, in pratica l’unica variabile è il come arrivano le informazioni alla centrale; con un cavo o via radio. Per gli installatori meno “Wireless predisposti”, la decisione è legata solo al tipo di contesto che devono affrontare, ovvero se riusciranno o meno a passare dei cavi. In realtà, oggi, con l’evoluzione delle tecnologie radio, si dovrebbe affrontare la questione con maggiore serenità, certi che il radio ha raggiunto livelli tecnologici tali da essere equiparato al filo.

RADIO = CAVO

Le centrali Radio o filo sono oggi di fatto equivalenti: complete di comunicatori telefonici tradizionali (PSTN) e/o GSM, hanno la possibilità di installare schede di rete, gestiscono applicazioni con Web Server o, le più evolute, sfruttano APP che lavorano in Cloud. Oggi la tecnologia radio, oltre ad utilizzare frequenze dedicate alle apparecchiature di sicurezza, ha sviluppato tecniche di comunicazione che salvaguardano l’affidabilità delle comunicazioni radio tra sensori in campo e centrale; i sensori sono collegati da un filo “radio” virtuale che segnala prontamente ciò che sta accadendo. Il cambio automatico del canale in uso, all’interno della frequenza dedicata alla sicurezza (FM868Mhz), permette di garantire sempre la pronta comunicazione ed una maggiore qualità della trasmissione radio, sempre su una frequenza diversa, è garanzia di sicurezza ed affidabilità per qualsiasi segnale i sensori in campo stiano inviando.

ALIMENTAZIONE

In questo ideale viaggio tra le tendenze e le soluzioni per il mercato, non possiamo non accennare in ultimo il tema della durata delle batterie. E’ legata ad una serie di fattori, da una parte la qualità e capacità delle batterie, dall’altra l’utilizzo di componenti a basso assorbimento, ma soprattutto le tecniche software di gestione delle trasmissioni. I sensori di nuova generazione hanno la capacità di modulare le potenze in funzione della reale necessità del campo e quindi ottimizzare il consumo.



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