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Il mercato russo della Security & Safety

24/04/2017

di Olga Inshakova, Groteck Business Media www.groteck.com

Il mercato russo della sicurezza, comprensiva di Security e Safety, ha tutte le carte in regola per svilupparsi per diversi anni: le grandi infrastrutture del paese, l’estesa area geografica da coprire e l’alto numero di potenziali minacce offrono ampia materia sulla quale lavorare. Tuttavia negli ultimi anni l’industria della security, tradizionalmente dominata da vendor stranieri, è cambiata radicalmente assieme al mutato scenario economico e politico locale. Il Rublo debole e le sanzioni internazionali hanno portato ad una graduale sostituzione dell’import con sempre più intensi sforzi di localizzazione dell’industria. Chi intende proporsi al mercato russo deve quindi più che mai conoscere le dinamiche che lo muovono. L’importante magazine di settore Groteck ha realizzato per a&s Italy un vademecum per le imprese interessate ad approcciare il mercato russo.

Chi intende accedere al mercato russo potrebbe incorrere in alcuni ostacoli all’entrata: dal regime normativo gravoso ai diritti per la proprietà intellettuale inefficaci, dalla corruzione diffusa e uno stato di diritto inadeguato, fino all’applicazione discordante di leggi e regolamenti. La mancanza di trasparenza, in generale, rende la competizione molto complessa, anche a causa della presenza di aziende di proprietà o comunque controllate dallo Stato che dominano i settori strategici dell’economia. E’ quindi bene sapere che gli investimenti nei grandi settori strategici sono sempre soggetti al controllo governativo. Nuove leggi nel settore IT rendono poi difficoltosa la fornitura di merci e servizi ad aziende tecnologiche estere. Ad esempio, la Risoluzione del Governo Russo Nr. 1236, in vigore dall’inizio del 2016, chiede alle agenzie governative di dare la priorità a software russi sulla base di un registro pubblicato e aggiornato dal Ministero delle Comunicazioni. Secondo questa nuova legge, le agenzie possono comprare un software all’estero solo quando non è disponibile un omologo di origine russa. Inoltre, il 21 luglio 2014, il Presidente Putin ha firmato la Legge Personal Data On-shoring 242-FZ, che richiede alle aziende di immagazzinare i dati personali dei cittadini russi solo su server situati fisicamente in Russia. Questa legge ha reso difficile la scelta di soluzioni IT cloud-based. Da quando la Legge è entrata in vigore, l’1 settembre 2015, il Russian Federal Service for Supervision in ambito Telecomunicazioni, IT e Comunicazione di massa è abilitato a multare le aziende che violano la legge e restringere l’accesso ai loro siti Web.

PROIBIZIONI E RESTRIZIONI ALL’IMPORT

L’import e l’export di merci in Russia avviene secondo una lista unificata di commodity ristrette all’import nell’Unione Economica Eurasiatica (EAEU). La lista è stata approvata con Risoluzione del Collegio EEC Nr.134 (16 agosto 2012). Ulteriori documenti che regolano il settore sono il Customs Union Agreement su Licensing Regulations of International Trade del 9 giugno 2009, e il Decreto della Federazione Russa Nr.1567-—Ä del 23.09.2010. Il 7 agosto 2014, a seguito delle sanzioni in risposta alla crisi in Ucraina, la Russia ha imposto un divieto di un anno sulle importazioni di alcuni prodotti agricoli e alimentari dagli USA, Unione Europea, Canada, Australia, e Norvegia. Il 24 giugno 2015 la Russia ha esteso il divieto fino all’agosto del 2016.

SETTORI PIÙ PROMETTENTI

Immense distese territoriali, numerose risorse naturali, oltre 142 milioni di consumatori e un grande bisogno infrastrutturale: la Russia rimane un mercato molto goloso per gli esportatori internazionali. La Russia è del resto la dodicesima economia più grande al mondo per PIL nominale e la sesta per potere d’acquisto (dati Fondo Monetario Internazionale). Secondo la Banca Mondiale, il PIL pro capite 2014 era di $12.736, il più alto fra le nazioni BRICS (Brasile, Russia, India, Cina, e Sud Africa). I salari sono alti, la forza lavoro competente e formata e i consumatori cominciano ad essere molto sofisticati. Anche se la Russia si è ripresa velocemente dalla crisi finanziaria del 2009, la crescita economica è rallentata in modo deciso; di conseguenza il PIL nel 2015 si è contratto, lasciando spazio a una crescita piatta o a un segno leggermente negativo nel 2016. I principali partner russi per il commercio sono Cina, Olanda, Germania, Italia, Turchia, Giappone, USA, Ucraina, Sud Corea e Polonia. L’appartenenza all’Organizzazione Mondiale del Commercio (WTO-dal 2012) ha creato potenziali opportunità per l’export e gli investimenti offrendo al paese nuovi benefici: trattamento più liberale per export servizi e service provider, un più forte impegno per la protezione della proprietà intellettuale, accesso al mercato sotto quote specifiche per nazione e tariffe, miglioramento della trasparenza nella regolamentazione commerciale e un meccanismo di risoluzione delle dispute WTO (World Trade Organization, Organizzazione mondiale del commerci) più efficace.

LA SICUREZZA

Con l’accesso della Russia nella WTO, molte aziende straniere stanno pensando di entrare nel segmento safety e security che prima era inaccessibile, anche con forniture per la safety in penitenziari, attrezzature per il controllo carcerati e vari tipi di abbigliamento protettivo. Nel segmento Security & Safety la quota di prodotti importati va dal 50% al 95%. Gli esperti pensano che fino all’80% del controllo accessi, circa il 50% di allarmi antintrusione e antincendio e oltre il 95% dei sistemi TVCC siano importati. Inoltre, le attrezzature prodotte localmente generalmente contengono dal 60% al 95% di componenti importati. I sistemi professionali sono importati da USA, Europa (Gran Bretagna, Germania, Francia, Italia e Polonia), Giappone e Israele, anche se la maggior parte dei componenti che compongono questi sistemi viene dalla Cina. I prodotti cinesi, taiwanesi e coreani sono più popolari nelle regioni russe lontane da Mosca e da San Pietroburgo.

I PRINCIPALI BUYER

Il Governo russo è tra i principali compratori di sistemi per safety e security, con acquisti per oltre 800 milioni di dollari nel solo 2013. Cifre che aumentano ogni volta che iniziano nuovi progetti edilizi afferenti a grandi eventi, come ad esempio la Coppa del Mondo FIFA nel 2018. Il crimine e il terrorismo rappresentano poi minacce costanti alla stabilità nelle regioni centrali e meridionali, vista anche l’incerta situazione politica nel Nord del Caucaso. Non a caso, forse, la Russia sta attivamente rimodernando il proprio sistema frontaliero. Generalmente queste opportunità di mercato seguono iniziative sponsorizzate dal governo, che ha anche dato inizio a cospicui investimenti in ambito stradale, spendendo circa 80 milioni di dollari in telecamere per il controllo del traffico e sistemi di registrazione per violazioni del codice stradale. La riorganizzazione della polizia ha visto poi lo stanziamento di altri 6,5 miliardi di dollari e richiesto l’acquisto di attrezzature per lo scanning nei luoghi pubblici e l’installazione di attrezzature. Attualmente i dipartimenti investigativi stanno acquistando e mettendo a regime nuovi dispositivi per i test forensi. Infine, un programma continuo, concentrato sul rinnovamento dell’equipaggiamento dell’Esercito Russo, stima lo stanziamento di ben 750 miliardi di dollari da qui al 2020, generando opportunità significative per chi serve il settore militare. Questo sul fronte government. Anche gli enti privati, principalmente di area Retail, Oil&- Gas, industria, trasporti, banche, energia, sono comunque buyer importanti per un’ampia gamma di attrezzature security, tanto che rappresentano l’82% dell’intero volume di mercato.

ALTRI VERTICALI E PROSPETTIVE OTTIMISTICHE

La forza del mercato Security & Safety sta nella sua innovazione costante e nella competitività dei prezzi: la continua introduzione ed adozione di nuove tecnologie genera continue opportunità di mercato. Il segmento TVCC è il più importante e comprende IP video, registrazione, identificazione personale e sistemi di riconoscimento facciale. Nel 2015, i sistemi TVCC hanno totalizzato 1,2 miliardi di dollari (ovvero il 55% del complessivo mercato di attrezzature). Assieme a progetti di impianti sportivi e aggiornamento di infrastrutture e trasporti, il Governo russo ha stanziato circa 312 milioni di dollari nel corso del 2016 per implementare questa tecnologia presso stazioni di metro e treni, aree ed edifici pubblici. Oggi però i sistemi TVCC e di controllo accessi si fondono in un unico mercato, utilizzando applicazioni di cloud computing e immagini a maggiore risoluzione. Si registra anche una maggiore domanda di attrezzature antincendio e di soluzioni di gestione delle emergenze, inoltre, inoltre ci si concentra molto sulla prevenzione degli attacchi terroristici. In campo residenziale e commerciale gli allarmi e i servizi di sicurezza rappresentano un altro segmento promettente: negli ultimi tre anni ha raggiunto i 100 milioni di dollari di vendite. Ancora sul fronte dei servizi, tra i settori più promettenti si individuano il trasporto e la gestione di valori e contanti.

COSA SI VENDE DI PIÙ

A livello di vendita, le miglior performance per il 2016 e le previsioni di import per il 2017 sono rappresentate da: soluzioni IP-based (sorveglianza, rilevazione giorno/ notte e sistemi infrarossi) soprattutto se di alta gamma; sistemi di controllo accessi; sistemi antintrusione/ antincendio, specialmente per i luoghi pubblici; sistemi integrati; attrezzature biometriche, identificatori e lettori; dispositivi antiterrorismo, specialmente attrezzature per individuare esplosivi; sistemi antirapina, rilevazione radar e dispositivi per la registrazione; cloud computing per TVCC/sistemi di accesso; abbigliamento per la protezione personale di polizia/esercito. Secondo gli esperti, se non si verificheranno eventi finanziari o politici in grado di impattare negativamente sul mercato, questi dispositivi nei prossimi tre anni potrebbero registrare un tasso di crescita annuale del 10-15%.

SAFE CITY

Safe City è una rete automatizzata dotata di avanzati sistemi di allarme e risposta alle emergenze e include tutti i servizi e le agenzie municipali, controlla tutte le strutture a rischio comunali, l’ambiente, strade e piazze. La somma spesa per il progetto Safe City è impressionante: 392,8 milioni di dollari ogni anno fino al 2018 per raggiungere una spesa totale di 2,1 miliardi di dollari. Il progetto Safe City verrà realizzato in tutte le città russe entro il 2020 e una spinta allo sviluppo verrà con la Coppa del mondo FIFA 2018. E’ da rimarcare che già oggi Safe City si basa principalmente su prodotti e tecnologie estere, specialmente per la raccolta informazioni, i sistemi di comunicazione, l’analisi e l’elaborazione dati, i sistemi di informazione geografica e i sistemi di controllo del processo. Anche il segmento delle telecomunicazioni è dominato dai vendor stranieri (solo il 40% è russo). Soluzioni per connettere telecamere, sensori, control room; sistemi per trasferire, immagazzinare e analizzare immense quantità di dati, dispositivi IT ; software moderni: questi sono solo alcuni degli aspetti in cui è possibile un intervento nei progetti Safe City.

SPORT

Gli stadi a Kaliningrad, Rostov-on-Don, Samara, Saransk, Volgograd ed Ekaterinburg saranno tutti dotati di nuovi sistemi di sicurezza perimetrali, sistemi di controllo accessi per veicoli e staff, luci di emergenza e aree in sicurezza per telecomunicazioni e server. La spesa su questo capitolo supererà i 12 milioni di dollari. Lo stadio di Mosca Luzhniki sostituirà i sistemi TVCC per 500 mila dollari, mentre Ekaterinburg ha bisogno di un centro di comando nuovo, dotato delle ultime console di controllo, sorveglianza e tecnologie per le comunicazioni security. Secondo l’ufficio stampa del Ministro dello Sport il budget di Stato coprirà circa 453 milioni di dollari per garantire la sicurezza della Coppa del Mondo 2018.

RETAIL

Antenne Electronic Article Surveillance (EAS), etichette e tag sono state le soluzioni più popolari per evitare i furti, e sono utilizzate dal 73% dei retailer. Vengono ampiamente utilizzate soluzioni spider-wrap e pod/container security, tattiche di inventario avanzate, dispositivi con cavo sicuri.

OIL&GAS

La progettazione e installazione di attrezzature affidabili, sicure e robuste è una priorità nell’Oil & Gas, che richiede sistemi speciali per operare in ambienti pericolosi, marittimi e a rischio esplosioni. Sia che si tratti di sicurezza o controllo accessi in raffinerie, impianti di gas, linee, depositi o stoccaggio, i sistemi di sicurezza integrata sono necessari e richiedono i seguenti componenti: protezione perimetrale, videosorveglianza, controllo accessi, cancelli e barriere, citofoni, rilevazione intrusi perimetrale, Public Address Systems e Supporto e Servizi di Manutenzione.

Questo contributo si basa su più fonti: dalle interviste dirette a buyer in ambito Safe City, Retail, Oil&Gas, Industria, Trasporti, Banche ed Energia (che rappresentano l’82% del volume del mercato russo della security e che hanno visitato TB Forum powered by Intersec), ad altre fonti indirette: U.S. Department of Commerce, The Global Retail Theft Barometer, BMI Research, Memoori Research e media russi di punta quali Security&Safety Magazine.



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