venerdì, 21 settembre 2018

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Dite “hallo” ai vantaggi dei sensori fisici nel TVCC

23/02/2017

di Mark Cosgrave, European Sales Manager, OPTEX (EMEA Headquarters) www.optex-europe.com

La tecnologia evolve a ritmi incredibili, specialmente nel settore dei sensori e delle tecnologie sensoristiche, che da tempo giocano un ruolo fondamentale nella security sia per interni che per esterni, per rilevare l’intrusione. Negli ultimi anni abbiamo assistito all’emergere di sistemi sempre più IP-based (cioè digitali) e che operano su rete IP. Ciò ha portato anche alla nascita di una nuova generazione di committenti security, installatori e anche clienti finali - tutti con un background e conoscenze nell’IT. Tuttavia, mentre negli altri paesi europei l’uso dei sensori nelle installazioni TVCC è una pratica standard, in Italia gli installatori non hanno ancora realizzato appieno i benefici di questa tecnologia, rischiando di farsi sfuggire delle notevoli opportunità. Nonostante i sensori siano utilizzati regolarmente come parte di un’installazione di antintrusione, gli installatori non sembrano infatti convinti del fatto che questi dispositivi possano rappresentare un elemento all’interno di una soluzione integrata di videosorveglianza. O almeno questo è quanto è successo fino ad oggi.

I produttori di telecamere hanno trascorso l’ultimo decennio a progettare la motion detection e l’analitica video come parte della progettazione della telecamera. Comprensibilmente, quindi, agli installatori di TVCC deve essere raccontato che può essere utilizzato anche un sensore per il rilevamento separato e soprattutto che i sensori non rappresentano una tecnologia “vecchia”. I sensori fisici hanno al contrario un ruolo chiave, specialmente negli ambienti più critici quali gli esterni, dove un rilevamento affidabile è notoriamente difficile. I sensori outdoor sono progettati per rilevare la presenza o un’intrusione in qualsiasi condizione di luce e meteo e svolgere la prima fase di un sistema di sicurezza “event-driven”. Questi sensori non solo hanno tenuto il passo con gli sviluppi tecnologici ma sono proprio stati all’avanguardia dell’innovazione. Un buon esempio è l’uso di microprocessori digitali che hanno totalmente trasformato il modo in cui un sensore “vede” il proprio ambiente e il metodo di rilevamento. L’ultima generazione di sensori passivi infrarosso (PIR), ad esempio, è notevolmente più intelligente dei suoi predecessori. Sono in grado di analizzare più informazioni, di farlo più velocemente e dare risultati ancora più affidabili. Sono anche in grado di apprendere dagli ambienti in cui si trovano e di paragonare le risposte da un archivio di precedenti eventi accumulati in tanti anni per un’accuratezza ancora maggiore dei risultati.

LA LOGICA SUPER MULTI-DIMENSION ANALYSIS

Un sensore per il rilevamento moderno e intelligente, utilizza la logica Super Multi-Dimension Analysis (SMDA) per ridurre i tassi di falsi allarmi e migliorare ulteriormente le prestazioni di rilevamento. Può sentire i cambiamenti nell’ambiente quali temperatura, ad esempio, o rumorosità, ed analizzare l’informazione ricevuta. Elaborando questa informazione e paragonandola ad eventi precedenti, può determinare la risposta appropriata. Utilizzando algoritmi sofisticati può decidere con maggiore certezza, ad esempio, se un intruso è un essere umano, o più probabilmente un animale come un gatto o un cane. Così come i sensori moderni possono decidere se si tratta di un uomo o un animale, possono anche analizzare il segnale a microonde per identificare se il movimento proviene da un corpo o da un’altra fonte, come la vegetazione mossa dal vento o un ramo che cade da un albero. Questi non si faranno nemmeno ingannare dalla luce solare o altre fonti di calore come l’aria calda proveniente da un condizionatore.

UN FUTURO DIGITALE

In Italia c’è stata riluttanza nell’utilizzare i sensori di rilevamento come parte di una soluzione TVCC, anche se le due tecnologie possono lavorare fluidamente insieme: i sensori come trigger che richiede una risposta da un altro dispositivo; le telecamere generalmente danno la conferma e la verifica che un’attività potenzialmente criminale è in corso e che è richiesto un intervento. Numerosi sensori per il rilevamento sono stati progettati specificatamente per le applicazioni di videosorveglianza. Hanno diverse zone di rilevamento che fanno sì che le telecamere si orientino in posizioni predeterminate per ‘seguire’ un intruso in un sito e dare la migliore vista sulla scena, rendendo molto più semplice il compito di monitorare da remoto e onsite. Dal momento che sono estremamente affidabili nel rilevare la presenza o un movimento, i sensori fisici portano il numero di falsi allarmi al minimo e l’insieme di allarmi persi è virtualmente ridotto a zero. Ciò è di inestimabile valore per sistemi di sicurezza event-driven che non faranno altro che accendere le luci e registrare il video quando accade qualcosa per limitare il costo dello storage e il consumo energetico. Negli ultimi cinque anni, questi sensori sono disponibili in modelli IP/PoE, generando un sempre maggiore interesse nei produttori di Software di Gestione Video e telecamere IP che desiderano integrarli sulle loro piattaforme. Questi produttori e i loro clienti, possono vedere come i sensori migliorano ulteriormente l’affidabilità della TVCC in ambienti esterni.

IN CONCLUSIONE

Gli installatori dovrebbero riconsiderare il loro attuale punto di vista. I sensori per il rilevamento possono e dovrebbero essere un ingrediente fondamentale di un’installazione security di successo. Qualsiasi sia la tecnologia utilizzata (infrarossi passivi o attivi, laser o fibra ottica), ha guadagnato la meritata reputazione sui perimetri come prima linea di difesa. Sono anche stati sempre più utilizzati per creare strati di rilevamento, sia all’interno che all’esterno. I sensori sono più sofisticati, affidabili, stabili e più intelligenti che mai. Hanno accolto la rivoluzione digitale e sono all’avanguardia dell’innovazione security. E’ giunto il momento che le installazioni TVCC in Italia iniziano a trarre beneficio da questa innovazione.



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