martedì, 16 ottobre 2018

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Trend e prospettive per la security secondo Frost & Sullivan

08/02/2017

dalla Redazione

In questo numero di Dicembre, a&s Italy inaugura una nuova collaborazione editoriale con Frost & Sullivan, analista americano che ha esplorato i principali mercati verticali della sicurezza privata (porti, aeroporti, sicurezza marittima, dei confini, dei trasporti, monitoraggio urbano, dei grandi eventi, nelle infrastrutture critiche), identificandoli come promettenti.

Erede naturale del sistema bitcoin, usato in principio per operazioni illecite di darkweb, con l’espressione block chain ci si riferisce ora ad un sistema sicuro per registrare ed archiviare le transazioni all’interno della rete, senza l’ausilio di un garante di terza parte. Le potenzialità in ambito finanziario sono immani: bypassando la catena degli enti di regolamentazione per garantire le transazioni, tutto verrebbe “certificato dalla rete”, quindi semplificato - anche nei costi.

"Tutti questi mercati verticali sono promettenti per la security tradizionale e per le sue frange integrate più evolute” - specifica Anthony Leather, Senior Consultant Aerospace, Defence and Security in Frost & Sullivan (https://www.linkedin.com/in/anthony-leather-ba4a3628). “Offrono infatti un ampio range di opportunità per i provider del settore sicurezza. Le nuove infrastrutture e l’aggiornamento di vecchi sistemi sta infatti trainando la domanda di sicurezza tradizionale in termini di videosorveglianza e controllo accessi, anche se ci si sta concentrando massimamente sui sistemi tradizionali intelligenti per fornire sempre più informazioni situazionali. I più grandi progetti governativi si rilevano nell’ambito della sicurezza alle frontiere e del maritime security; in questi mercati si riscontrano tuttavia delle sovrapposizioni fra le forze militari nazionali. Si registrano inoltre tanti progetti focalizzati sulle grandi città e a favore delle forze di polizia: dalla videosorveglianza all’aggiornamento di sistemi di comunicazione, fino ad arrivare a servizi più influenzati dai dati”.

BIOMETRIA

Tra le tecnologie analizzate da Frost & Sullivan spicca la biometria: quale trend sta vivendo questo particolare segmento tecnologico? Quali tecniche biometriche vanno per la maggiore (impronta, iride, voce, comportamento etc) e quali sono state individuate come più promettenti per il futuro? “La biometria – prosegue Leather - è stata notevolmente aiutata dalla commercializzazione e dalla crescita del suo utilizzo nella vita quotidiana, soprattutto quale strumento per accedere ai cellulari e ai computer. A seconda delle aree geografiche e dei settori applicativi, esistono diverse modalità d’uso della biometria. In Gran Bretagna stiamo osservando che nel settore bancario e finanziario sta emergendo la biometria di tipo vocale; la biometria multimodale si sta invece diffondendo per l’autenticazione e l’accesso a cellulari e conti bancari in Nord America e Medio Oriente. Nella regione Asia-Pacifico resta molto diffuso l’uso della tecnologia di riconoscimento del reticolo venoso (l’idea di toccare un lettore di impronte digitali è ancora considerata con una certa cautela). Inoltre, a livello globale pensiamo crescerà la biometria con riconoscimento facciale e dell’iride”.

RFID

Nel campo dell’RFID, quali applicativi immagina invece Frost & Sullivan per il settore sicurezza? E su quali mercati verticali vede la maggiore espansione ai fini della sicurezza? “Naturalmente molto dipende dal modo in cui la tecnologia RFID viene impiegata e dal tipo di applicazione” – risponde Leather. “Possiamo vedere questa tecnologia comunemente utilizzata nel ticketing all’interno di ambienti critici come gli aeroporti: in questo modo è possibile tracciare il movimento delle persone. Inoltre viene utilizzata già nei porti e nella logistica per monitorare i container e il movimento dei carichi e delle merci”.

NELLA SFERA DI CRISTALLO

L’industria della Security è in forte transizione e il processo di convergenza sta accelerando ogni anno di più. Questo significa nuovi investimenti, ma anche nuova competizione, proveniente da altri settori industriali ben più robusti e “corazzati” (ICT, BMS etc). Come immagina un analista come Frost & Sullivan il futuro del comparto Security? “Molte infrastrutture critiche nazionali stanno attraversando un processo di trasformazione digitale: ciò influisce in primis sulla domanda di soluzioni digitali, ma in seconda battuta sulla tecnologia che deve far parte delle operazioni di sicurezza. Man mano che le operazioni diventeranno più digitali, crescerà quindi la richiesta di sicurezza logica contro possibili attacchi cyber. Senza andare troppo avanti nel tempo, c’è già adesso un gran bisogno di soluzioni basate sui dati (dall’analitica allo storage, dalle reti di comunicazione al cloud). Nei prossimi 10 anni ci aspettiamo che lo sviluppo di tecnologie emergenti come la block chain (vedi box, ndR), la robotica e l’intelligenza artificiale facciano il loro ingresso nel mercato della security. Ciò probabilmente cambierà alcuni scenari competitivi e amplierà la gamma di fornitori. Il tutto verrà trainato da un’efficienza e una sicurezza sempre maggiori, e la capacità di trarre il massimo beneficio dai dati e dalle nuove tecnologie”.



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