lunedì, 17 dicembre 2018

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Mercato Rfi d industriale: vantaggi di un settore in crescita

27/01/2017

di Giancarlo Sola, CEO I.Consulting www.i-consulting.it

In altri articoli dello stesso autore sono stati evidenziati i numeri di tutto rispetto realizzati dal settore Rfid anche nel mercato italiano. Una ricerca elaborata da Research Solutions racconta infatti numeri ben più importanti di quelli realizzati dal segmento del controllo accessi - comparto della sicurezza che tutti ben conosciamo. Questo dato è passato spesso inosservato agli operatori del nostro settore, ma non a chi, come l’autore, opera in entrambi i settori e da alcuni anni si batte per rendere visibile anche il mercato dell’Rfid Industriale. Mercato che a breve arriverà anche in Italia a superare i 100 milioni di fatturato, con una crescita annuale a due cifre che si aggira su variabili del 20-30%. Il perché di questa crescita è facilmente constatabile: basta considerarne i vantaggi che offre la tecnologia Rfid.

La crisi economica ha frenato una crescita che invece da un paio d’anni sta diventando inarrestabile. Le varie fasi di una filiera produttiva di un’industria possono essere automatizzate e controllate dalla tecnologia Rfid, dalla produzione alla logistica al punto vendita. Nei prossimi anni l’introduzione della tecnologia Rfid coinvolgerà tutti i settori di un’industria: dalla produzione all’after sale, passando per la Logistica ed il Retail. I sistemi di lettura di bancali o colli con merci tracciate con tag Rfid possono avvenire in due modi: con palmari manuali o antenne fisse, oppure attraverso varchi attrezzati. Naturalmente il primo sistema avrà bisogno di operatore, mentre il secondo sarà una lettura automatica - con evidenti vantaggi in termini velocità di letture. Nel grafico 1 si evidenziano queste differenze. Il colore scuro è la lettura Rfid, mentre il rosso è la lettura Bar Code. Si evidenziano differenze esempio per 200 unità di prodotto con PDA palmare manuale (90 vs. 210 secondi) e per un varco Rfid (3 secondi invece di 330). In quest’ultimo caso la lettura è più rapida di 100 volte. Se calcolate il numero di bancali realmente lavorati in un azienda, e lo moltiplicate per il costo al minuto, è lampante il risparmio di tempo e quindi denaro della tecnologia Rfid rispetto la normale tecnologia Bar Code. Questo elemento della lettura automatica rende importante il Roi, cioè il ritorno dell’investimento per un’azienda che intende investire nella tecnologia Rfid. In alcuni casi di aziende produttrici il beneficio della tecnologia Rfid ha fatto evidenziare un Roi in meno di un anno, anche se normalmente va da 1 a 2-3 anni.

TAG UHF

Per queste applicazioni si utilizzano TAG UHF. Possono avere frequenze di lavoro EU 968 Mhz e portate di lettura da 1 a circa 10 metri, ma dipende dalla dimensione del TAG, dalla potenza del sistema di lettura (max. 2W EU e 4W USA), dal materiale, dall’oggetto dove è appoggiato e dall’ambiente. Questa frequenza è stata liberalizzata in Italia da pochi anni, e questo ha finalmente aperto il mercato Rfid Industriale. Il TAG UHF è sensibile ai disturbi dei liquidi ed ai rimbalzi di strutture metalliche. Appoggiato a materiali ferrosi, deve essere costruito appositamente on Metal. E’ sensibile anche al disturbo dell’acqua presente nel corpo umano: per essere letto in dotazione ad una persona, deve quindi essere distanziato da appositi porta badges che allontanano il disturbo dell’acqua presente nel corpo umano. E’ adatto ad applicazioni Longe Range, controllo accessi veicolare e personale, applicazioni di tracciamento, inventario di logistica industriale. Permette letture multiple di molti tags e funzione anticollisione, con velocità di lettura di centinaia di tag in pochi secondi. Questa possibilità, unita al fatto di realizzare letture automatiche dei tags, ha reso possibile applicazioni industriali e di logistica, con forte risparmio di tempi: un bancale viene infatti letto in qualche secondo, contro un tempo di parecchi minuti nel caso del Bar Code.

GESTIONE INVENTARIO RAPIDO

Le merci di un negozio, punto vendita o GdO, munite di tag Rfid, possono essere lette con lettori fissi oppure manualmente con palmari, in modo da ottenere una rapida gestione dell’inventario. Questo può essere gestito rapidamente la sera dalle commesse per aree di negozi, generando così una situazione aggiornata degli articoli oppure dei capi di abbigliamento mancanti. Questi potranno quindi essere rapidamente consegnati just in time al punto vendita. Risultato? Zero vendite perse e aumento delle vendite anche fino al 14 % annuo. I beni e le cose identificate con la tecnologia Rfid possono anche essere tracciati all’uscita di un negozio da antenne e readers appositamente installati, realizzando così un sistema antitaccheggio che genera un allarme se il bene acquistato non viene pagato alla cassa. Il chip infatti è in grado di essere annullato dopo il pagamento, e non di causare un allarme. La non gestione, applicazione e rimozione di un tradizionale elemento di antitaccheggio fa inoltre risparmiare molto tempo al personale, che si può dedicare ad altre attività.

ANTICONTRAFFAZIONE, INVENTARIO, MANUTENZIONE: NFC

La tecnologia NFC è valida a pochi millimetri di distanza, quasi a contatto. Considerata la sicurezza del chip, è consigliabile su applicazioni di sicurezza come anticontraffazione e pagamenti elettronici con tessere. La frequenza utilizzata è di 13,56 Mhz. mediante gli standard 15693 e 1443-A e 1443B. E’ meno sensibile ai disturbi dell’acqua e del ferro ed è ideale per applicazioni di alta sicurezza con chip adatti; permette inoltre di ottenere, oltre all’abilitazione ai pagamenti elettronici, anche un’interazione con il pubblico tramite l’uso del cellulare con l’ausilio di app. Infatti, appoggiando il telefonino al bene munito di tag, esso ci dirà dove e quando è stato prodotto, se è originale, ci mostrerà la foto e quant’altro sarà previsto dal software. Immaginiamoci quante applicazioni si potranno fare anche nel settore della sicurezza. Le applicazioni più diffuse sono quelle di anticontraffazione e di gestione inventario dei cespiti e di gestione delle manutenzioni. L’operatore dedicato a queste attività appoggerà il cellulare nel bene munito di tag HF NFC e, mediante un’app, registrerà le attività svolte di manutenzione. Il tutto sarà gestito da un software che registrerà data ed ora dell’intervento, pezzi sostituiti e quant’altro di utile inerente il servizio.

 

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