lunedì, 20 agosto 2018

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Retail e videosorveglianza: tendenze e innovazioni

21/01/2017

La Redazione

Oggi l’utilizzo di telecamere di videosorveglianza negli esercizi commerciali è una pratica abituale, accettata dai clienti anche in materia di Privacy e il loro effetto dissuasorio sui possibili ladri conferma un buon ritorno degli investimenti. Nonostante ciò, anche in locali con telecamere di videosorveglianza continuano a essere commessi furti, frodi e altri atti criminosi. La sola dissuasione quindi non può essere sufficiente e l’uso proattivo del sistema video consente di fare un’analisi più dettagliata dell’investimento da realizzare.

Fatta la legge, trovato l’inganno – dice il proverbio. E i ladri lo sfruttano a mani basse, informandosi su ogni nuova tecnologia, testandola e infine aggirandola. Come uscire dall’impasse?

Risponde Pietro Tonussi, Business Developer Manager Southern Europe Axis Communications - www.axis.com

Come succede per altri tipi di tecnologia, l’effetto dissuasorio della telecamera perde la sua efficacia man mano che il delinquente conosce i limiti e i difetti del sistema di videosorveglianza. Le nuove tecnologie permettono però di rimediare ad alcune di queste limitazioni, aumentando il livello di difficoltà per i delinquenti, elevando l’efficienza del sistema stesso e migliorando il ritorno degli investimenti. Le tendenze derivanti dall’uso di nuove tecnologie indicano l’impiego di un minor numero di elementi (minori costi di acquisto, installazione e manutenzione), il miglioramento della qualità di registrazione del video e un miglior adattamento estetico e funzionale delle telecamere, nonché una gestione più semplificata dell’intero sistema. Coperte tutte le necessità di prevenzione delle perdite e di sicurezza, i sistemi di videosorveglianza ora possono dare il loro contributo anche nella gestione aziendale, fornendo operazioni su dati di marketing e merchandising attraverso l’analisi del comportamento dei clienti. E questa è la nuova frontiera del video nello scenario della vendita al dettaglio nel quale le telecamere, catturando i dati in modo sistematico, possano dire allo stesso modo del cliente con il commesso, “grazie, stiamo solo guardando!”.

In primo luogo è importante stabilire se l’uso delle telecamere sarà puramente forense (analisi delle registrazioni in seguito all’evento), per la verifica di allarmi (tramite videosorveglianza remota), o in tempo reale (con l’intervento del centro di vigilanza o video controllo remoto) e/o integrato o connesso con altri sistemi (ad esempio barriere antitaccheggio e sistemi antintrusione). In funzione di questi usi, le telecamere, la loro tipologia, le caratteristiche del sistema di registrazione e visualizzazione devono assolutamente variare ed essere adattate all’esercizio in cui verranno installate. Considerando che, per avere un centro di controllo remoto in tempo reale, i costi sono sostenibili solo dalle grandi realtà come ipermercati e/o centri commerciali, la maggior dei punti vendita utilizza le telecamere come elemento di deterrenza e per registrare le immagini con cui poter comprovare incidenti in caso di necessità. Senza dubbio, però, l’80% delle immagini che vengono consegnate alle forze dell’ordine per investigazioni è di scarsa qualità e non può essere utilizzato per lo scopo, specialmente per l’identificazione di persone sospette. (Fonte: Swedish Police Central Imaging Group White Paper on Image Usability). Si aggiunga il fatto che l’attività marketing prevista nell’esercizio commerciale rende talvolta difficile la videosorveglianza, in quanto l’utilizzo di cartellonistica pubblicitaria e l’illuminazione artificiale possono ostruire la visione, e molto spesso la dislocazione degli espositori stessi per le promozioni in corso lascia alle telecamere una posizione inadeguata, causando un angolo di visione inefficiente o addirittura compromesso.

QUANDO LA TECNOLOGIA RISOLVE PROBLEMI

Le nuove tecnologie video possono contribuire a minimizzare questi problemi: la possibilità di disporre di telecamere con risoluzione in HD garantisce infatti livelli di dettaglio sufficienti per identificare persone sospette e coprire angoli di visione maggiori. La matematica è semplice: basta dividere i pixel totali per i metri quadrati catturati dall’immagine. Di fatto, una buona pratica sarebbe quella di stabilire da subito quelle che sono le richieste di densità di pixel per metro. La maggior copertura (angolo di visione della telecamera) si riflette in un minor numero di prodotti (n° di telecamere) e quindi nella riduzione dei costi del materiale, installazione e manutenzione. L’utilizzo di telecamere con visione panoramica o a 360° ha inoltre portato ad una rivoluzione significativa, in quanto ha ridotto il numero di telecamere necessario per coprire aree di vendita di grande superfi cie. Un altro aspetto molto interessante delle nuove tecnologie è una soluzione(1) che permette di ottenere dalla telecamera un flusso video con orientamento “verticale”. Il video risulta adattato perfettamente all’area controllata, aumentando la qualità dell’immagine ed eliminando gli sprechi di larghezza di banda e spazio di archiviazione. Una funzionalità ancora più utile nelle telecamere di rete HDTV che producono immagini 16:9, poiché l’immagine risultante avrà un rapporto 9:16, il più adatto a rappresentare corridoi stretti, ingressi o passaggi. Questa opzione riduce drasticamente il numero di telecamere necessario e permette una copertura totale del corridoio stesso, riducendo l’angolo cieco sotto la telecamera.

QUANDO LA LUCE NON BASTA

Quando le condizioni di luce non sono ottimali, una pratica abbastanza utilizzata è quella di installare telecamere con illuminatore IR (infrarosso). L’obiettivo è quello di assicurare immagini buone anche nelle ore notturne con illuminazione scarsa o con luce molto bassa. Anche se il beneficio è evidente, ci sono senza dubbio alcuni aspetti tecnici da tenere in considerazione: molte di queste telecamere, specialmente quelle di bassa qualità, forniscono spesso colori alterati e immagini inutilizzabili. Anche durante la notte, queste telecamere tendono ad abbagliarsi per effetto della propria luce riflessa (IR), dalle superfici chiare - come ad esempio gli arredamenti dei negozi o le showcase di cristallo - restituendo anche in questo caso immagini inutilizzabili. L’alternativa a questi problemi è utilizzare telecamere con regolazione automatica dell’illuminazione infrarossa (che adattano la potenza della luce in funzione della distanza del soggetto) e filtro infrarosso removibile (funzione Day & Night meccanica) per un rendimento ottimale durante le ore diurne.

QUANDO L’ABITO FA IL MONACO

Come comportarsi, invece, con i “professionisti” del cappello con visiera? Chi entra in un negozio e vuole commettere un furto spesso conosce dove sono state installate le telecamere e sa quali sono le aree scoperte. Il fatto che si tratti di sistemi utilizzati abitualmente fa sì che i delinquenti siano consapevoli e conoscano bene i limiti di questi apparati e di conseguenza cerchino spazi senza copertura video, sapendo che ad una certa distanza il loro volto non è riconoscibile, e utilizzino quindi cappelli con visiera per complicare il riconoscimento. Quando si installano le telecamere a soffitto, l’angolo di visione sarà ampio per evitare il problema della visiera. Se però pretendiamo che la telecamera catturi il volto a una distanza maggiore, dobbiamo ridurre l’angolo di visione verticale, la densità di pixel sarà molto minore e non si otterrà un’immagine con i dettagli necessari per il riconoscimento. La soluzione migliore in questi casi è collocare le telecamere in maniera tale che le immagini possano essere utilizzate a fini investigativi, posizionandole ad esempio vicino all’uscita del negozio ad altezza viso. Il problema con questo tipo di posizionamento è che devono necessariamente essere protette da possibili vandalismi e bisogna assicurarsi che il potenziale ladro, conoscendo la loro ubicazione, non faccia in modo di nascondere il suo volto. Per evitare tutto ciò, si utilizzano telecamere “discrete” tipo pin-hole, che possono essere installate facilmente ma che nello stesso tempo garantiscono un’immagine del volto di qualità elevata e possibilmente in alta definizione, così da poterla utilizzare in caso si necessiti una identificazione.

QUANDO IL DIPENDENTE È DISONESTO

Generalmente con l’utilizzo delle telecamere si cerca di contrastare i furti negli esercizi commerciali. Questo obiettivo viene raggiunto in riferimento ai furti esterni, ma rimane una problematica collegata alle frodi perpetrate dai dipendenti disonesti, come sostenuto dal Barometro Mondiale dei Furti nel Retail, secondo cui in Italia sono responsabili un quarto delle differenze inventariali è ascrivibile proprio a comportamenti sleali del personale. La nuova formulazione della norma sul controllo a distanza dei lavoratori del Jobs Act sta però introducendo in questo senso delle novità significative. Ora il datore di lavoro può utilizzare le telecamere anche per la tutela del patrimonio aziendale, ma non per controllare la qualità della prestazione e i ritmi di lavoro dei dipendenti. Occorre prestare molta attenzione non solo al fatto che si possano installare queste telecamere, ma che tutto il processo decisionale di implementazione di un sistema di videosorveglianza si possa realizzare in maniera più rapida, purché il datore di lavoro informi i propri dipendenti di questa installazione sulle modalità di utilizzo di tali strumenti e sui controlli che si riserva di effettuare, senza dover affrontare delle contrattazioni sindacali. Ciò è particolarmente rilevante perché, se da un lato la legge consente di installare telecamere, diventa altrettanto importante che queste vengano però posizionate nella maniera più corretta, cercando di lasciare meno angoli bui e quindi utilizzando realmente la tecnologia oggi a disposizione per migliorare le performance nel loss prevention. Ci troviamo però in una situazione in cui ancora molti punti vendita scelgono di installare telecamere senza valutare con la dovuta attenzione un aspetto altrettanto fondamentale, ossiache le immagini ottenute siano realmente utili per il fine che si sono prefissati: in una parola, che siano utilizzabili. È quindi indispensabile che il sistema di videosorveglianza, al di là della nuova normativa, venga installato a regola d’arte e che sia efficiente, cioè che garantisca la corretta copertura e l’utilizzabilità d’immagine.

QUANDO MARKETING E SICUREZZA VANNO A BRACCETTO

Un altro aspetto di fondamentale importanza per far si che il sistema di videosorveglianza sia davvero utile è l’integrazione tra il Responsabile IT e lo Store Manager. È indubbio che il settore Retail si stia muovendo per unire la necessità di sicurezza e di loss prevention alle esigenze del Marketing. La telecamera di rete deve essere considerata come un sensore intelligente che può dare un aiuto molto importante per il negozio ordinario rispetto al suo concorrente più agguerrito: il negozio online. Quest’ultimo, infatti, ha un numero di informazioni nettamente superiore sui propri clienti. Nel negozio su strada, a guardare bene, ci sono due soggetti che “osservano” il cliente: i commessi/venditori e le telecamere. Ma solo queste ultime possono dare un grande contributo allo Store Manager: funzionalità come people counting, dwell time (tempo di permanenza di fronte a una certa zona), out of the stock on the shelf (mancanza del prodotto sull’espositore), queue control (controllo della coda alle casse) sono tutti elementi che possono aiutare il retailer nel soddisfare il cliente e migliorare il servizio complessivo. Le telecamere di rete, grazie all’intelligenza a bordo camera e ad applicazioni come heat mapping, tracking, people profiling (algoritmo molto più simile a quello dei negozi online quando un utente lascia volontariamente i suoi dati) consentono al punto vendita di profilare i clienti analizzando genere, età, ecc. conoscere chi entra in una certa fascia oraria, come e dove si muove all’interno dello store e quali sono le aree più “calde” per i prodotti più venduti. Informazioni che tutti i negozi online hanno, perché sono i clienti stessi a lasciargliele con le loro ricerche e i relativi acquisti. In definitiva, la videosorveglianza degli esercizi commerciali è e sarà un sistema efficace per la prevenzione delle perdite, per le frodi, per la sicurezza del locale e per un aiuto alle operazioni di marketing.  



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