martedì, 18 dicembre 2018

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Gestione appaltatori nei cantieri mobili e temporanei

13/01/2017

di Manuela Delbono, Ufficio Marketing surveye – FGS Brescia s.r.l. Società Unipersonale http://surveye.it/it

La gestione delle strutture che collaborano con i più accorti system integrator del comparto security e automazione presenta, anche dal punto di vista della sicurezza sul lavoro, una situazione complessa, legata soprattutto all’ottemperanza dei numerosi adempimenti previsti dal D.Lgs. n. 81/2008 (“Testo Unico sulla Sicurezza”). In tale normativa, in estrema sintesi, è stabilito che il Datore di Lavoro di ogni azienda valuti tutti i rischi legati allo svolgimento della propria attività lavorativa per individuare le misure di prevenzione e protezione che possono portare il “rischio residuo” a livelli “accettabili”. Tra queste ricordiamo l’idoneità di luoghi di lavoro, attrezzature e impianti, nonché tutta l’attività formativa prevista per i vari ruoli interni all’azienda (RSPP, RLS, preposti, addetti antincendio/primo soccorso, lavoratori, addetti all’uso di particolari attrezzature…). La scelta delle realtà esterne con le quali collaborare, per un integratore di sistemi scrupoloso ed accorto(1), non può dunque che basarsi, oltre che sull’esperienza e sulla conoscenza diretta, anche sull’analisi dell’idoneità tecnico-professionale stabilita dal D.Lgs. n. 81/2008 (“Testo Unico sulla Sicurezza”).

Tale idoneità prevede la verifica dei seguenti documenti:

• iscrizione alla camera di commercio, industria ed artigianato con oggetto sociale inerente alla tipologia dell’appalto, al fine di poter dimostrare la compatibilità con il lavoro affidato;

• documento di valutazione dei rischi, in cui il Datore di Lavoro dell’azienda valuta tutti i rischi legati alle proprie attività con le relative misure di prevenzione e protezione previste;

• documento unico di regolarità contributiva (DURC);

• dichiarazione di non essere oggetto di provvedimenti di sospensione o interdittivi di cui all’articolo 14 D.Lgs. n. 81/2008 (disposizioni per il contrasto per il lavoro irregolare).

L’acquisizione delle documentazioni indicate (che devono essere ottemperate nella loro interezza e non con documenti alternativi “semplificati”, vedi autocertificazioni) presenta spesso una serie di criticità, legate soprattutto alle ridotte tempistiche in gioco nel momento in cui si riceve in affidamento un lavoro da parte di un committente. Tuttavia tale attività è fondamentale in quanto, nel momento in cui non è possibile svolgere il lavoro commissionato unicamente tramite le proprie risorse interne, permane l’obbligo di accertarsi che le strutture “esterne” garantiscano gli stessi standard, sia dal punto di vista della qualità, sia da quello del rispetto delle norme antinfortunistiche. È sempre preferibile, infatti, agire in prevenzione piuttosto che trovarsi a gestire le situazioni spiacevoli che possono seguire un infortunio, sia per quanto riguarda le persone e i lavoratori direttamente coinvolti, sia per i risvolti penali che potrebbero coinvolgere non solo le aziende esterne, ma soprattutto l’azienda affidataria che mantiene l’obbligo di verifica e gestione.

VERIFICHE SUCCESSIVE

Una volta individuati i collaboratori, il secondo passaggio fondamentale, e propedeutico all’effettuazione dei lavori in cantiere, è quello relativo all’analisi dei POS (Piano Operativo di Sicurezza) predisposti ed alla verifica della coerenza con quello principale in capo alla struttura del system integrator. Insieme a tali attività, prima di iniziare i lavori, deve essere verificata anche l’avvenuta formazione di tutto il personale operante in cantiere (con particolare riferimento all’abilitazione per l’utilizzo di particolari attrezzature comportanti rischi per terzi, quali gru, escavatore…), nonché l’avvenuta effettuazione della sorveglianza sanitaria da parte dei Medici Competenti nominati dai Datori di Lavoro delle aziende coinvolte.

L’OPERATIVITÀ QUOTIDIANA

Nell’operatività quotidiana si riscontra purtroppo la necessità di compiere ancora grandi passi in avanti. Spesso infatti ci si trova, per le più svariate ragioni, a dover “contestare” (per documentazione incompleta, non coerente con i dettami normativi e/o con la documentazione del system integrator) la documentazione presentata dalle aziende sub-appaltatrici: le stesse aziende con cui si “condivide” il rischio di eventuali sanzioni penali in caso di inadempienze. I system integrator più accorti(1) sono però consapevoli che, in quanto aziende affidatarie, hanno in carico maggiori obblighi di legge (legati soprattutto alla verifica ed al coordinamento delle ditte). Per tale ragione le aziende più avvedute non possono transigere nemmeno su aspetti a prima vista meramente formali, quali la presentazione di un certificato o del documento di valutazione dei rischi.

(1) Come surveye – FGS Brescia - il cui RSPP, Ing. Piergiulio Ferraro di Farco Group • Sintex srl, ha collaborato alla stesura di questo articolo.



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