domenica, 21 ottobre 2018

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Parchi divertimento e droni: dall’entertainment alla security

01/11/2016

di Daniela Pitton, Security Specialist Dronitaly, manifestazione nazionale di riferimento per il mondo dei droni (la III edizione sarà di scena il 30/09 e 01/10 2016 a ModenaFiere. www.dronitaly.it)

Gli aerei senza pilota (APR), genericamente chiamati droni, rappresentano una delle principali attrazioni degli ultimi anni, capaci di stimolare la fantasia e di attrarre l’attenzione di milioni di persone. Non esiste ormai evento in Italia per il quale non sia prevista un’esibizione di questi mezzi o non venga effettuata una videoripresa dall’alto che consenta di poter avere una prospettiva completamente nuova dell’evento o di poter scorgere particolari fino a poco tempo fa non visibili. Sarebbe apparso quindi naturale che i parchi di divertimento, un settore di grande importanza che in Italia realizza un giro d’affari di 350 milioni e offre lavoro a circa 15.000 persone, approfittassero dell’occasione offerta da questa innovazione per farne una nuova attrazione da offrire ai propri spettatori. Finora però i passi fatti in questa direzione sono stati quasi sempre all’estero.

La Walt Disney, proprietaria dei più importanti parchi di divertimento del mondo, aveva presentato nel 2014 tre richieste di brevetto per altrettante applicazioni degli Apr nei suoi parchi a tema, con l’obiettivo di mettere in scena degli spettacoli da sogno, facendoli esibire in formazione coordinata. Era previsto che ogni drone avrebbe trasportato di notte luci colorate in modo da comporre delle figure oppure che i droni sarebbero stati utilizzati per far muovere dei burattini di grandi dimensioni. Nel frattempo il parco francese di Puy du Fou, vicino Nantes, ha realizzato questa intuizione della Disney organizzando sempre nel 2014 uno spettacolo nell’ambito della Cinéscénie: oltre 14.000 spettatori hanno assistito ad una prima mondiale, un balletto di 8 figure illuminate che si muovevano in modo sincronizzato nel cielo notturno eseguendo una coreografia accompagnata dalla musica. Esibizioni di questo tipo sono state organizzate anche al di fuori dei parchi di divertimento, in spazi chiusi, da aziende produttrici di droni, come Parrot al CES 2014.

PROBLEMI APPLICATIVI

Questi spettacoli sono però rimasti casi isolati per diversi motivi. Il primo è regolamentare. Pressoché ovunque il sorvolo di assembramenti di persone è vietato. Secondo perché hanno un costo molto elevato e possono essere visiti solo di sera, quando i droni non sono visibili ma le luci che portano e che formano le coreografie risultano particolarmente luminose. Nei parchi italiani al momento non ci sono state esperienze di questo tipo. Alcuni eventi sono stati sviluppati in parchi di minori dimensioni dedicati al volo, mentre alcune aziende del settore APR pensano di realizzare piccoli parchi monomarca in cui si potrà volare e sperimentare anche l’effetto FPV, cioè la visione in tempo reale di ciò che vede la telecamera di un drone in corsa. In futuro, se le gare tra droni divenissero normali e popolari (in Italia l’Aero Club non ha ancora emesso il regolamento per effettuarle) i parchi di divertimento potrebbero diventare un luogo d’elezione per il loro svolgimento.

ALTRE FUNZIONI

Nel frattempo i mezzi aerei senza pilota potrebbero essere impiegati per attività molto diverse da quelle di mezzi di intrattenimento e pensati come ausilio per lo svolgimento dei servizi che il parco di divertimento propone e per la sua promozione. In primo luogo oggi con gli APR è possibile offrire una panoramica del parco e dei vari intrattenimenti che si svolgono ad un costo certamente competitivo, ma anche con risultati estremamente più scenografici e più particolareggiati rispetto alle normali tradizionali riprese aeree, potendo effettuare non solo foto ma anche videoriprese dei singoli divertimenti dall’alto di una ruota panoramica, delle montagne russe o del galeone dei pirati anche con i passeggeri a bordo. Le foto e le riprese effettuate con i droni, inoltre, godono oggi di una particolare visibilità sui social e sui media perché esiste l’attesa di una maggiore spettacolarità rispetto a quelle tradizionali. Le riprese possono essere poi trattate ed elaborate con software in grado di effettuare la ricostruzione tridimensionale dello spazio, che potrebbe essere poi stampata a tre dimensioni ottenendo una riproduzione del parco.

SECURITY

Un secondo ambito di applicazione riguarda la security per la protezione delle strutture e dei luoghi. Per quanto il regolamento ENAC sugli APR ponga ancora una serie di limiti all’impiego di droni in spazi affollati, alcune opportunità sono certamente disponibili in caso di droni inoffensivi, sotto i 300 gr di peso, o sotto i 2 kg ma per i quali siano state sviluppate le caratteristiche di inoffensività. Questi mezzi potrebbero essere impiegati in situazioni non sufficientemente monitorate o in casi di pericolo o di malore per visitatori a bordo di particolari intrattenimenti. L’impiego di questi mezzi potrebbe però essere massimo negli orari di chiusura al pubblico, quando potrebbero essere utilizzati per il controllo degli impianti verifi- cando il loro stato manutentivo, il serraggio dei bulloni, la presenza di crepe o dissesti, la rilevazione di danni da maltempo o per altri motivi in punti di difficile accesso. In queste situazioni i mezzi senza pilota non temono confronti e sono in grado di fornire ottime prestazioni a prezzi competitivi. La sensoristica di cui questi mezzi possono essere dotati è in grado di offrire informazioni complete e attendibili. Qualora il parco sia dotato di pannelli fotovoltaici per la produzione di energia elettrica, esiste la possibilità di controllare il loro stato di funzionamento. Se poi pensiamo ai parchi acquatici, possiamo immaginare i vantaggi derivanti da mezzi subacquei autonomi o tipo ROV, cioè collegati mediante cavo, per le ispezioni e le manutenzioni in acqua.

WORK IN PROGRESS

Anche nella progettazione di nuovi intrattenimenti la disponibilità di una rappresentazione tridimensionale del parco consentirà di poter collocare al meglio le nuove strutture, visualizzando il loro inserimento. Inoltre in fase di esecuzione le attività di monitoraggio e controllo delle opere potranno essere rese più accurate e precise. Quindi un’ampia gamma di attività può essere svolta nei parchi di intrattenimento grazie agli APR. Anche in questo settore i droni possono innovare modalità di lavoro e di fruizione consolidate. Per saperne di più sui droni e sulle loro applicazioni nell’ambito della security è possibile visitare Dronitaly, la manifestazione italiana di settore che quest’anno di svolgerà alla fiera di Modena il 30 settembre e l’1 ottobre.



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