di Danilo Bellardini - Safety & Security Manager, Vigile del Fuoco (Caposquadra con qualifica di Ufficiale di Polizia Giudiziaria), Consulente e formatore professionale in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro (D.Lgs. 81/08), RSPP e Coordinatore delle Emergenze qualificato, collaboratore di SQUAD nell’attività di Consigliere, Formatore, Consulenze, Eventi, Editoria
Nella notte tra l’8 e il 9 marzo un vasto incendio ha coinvolto il Sunset Beach Club, situato nella zona della Tonnara di Palmi, nel comune di Palmi. All’interno del locale era in corso una serata organizzata in occasione della Giornata Internazionale della Donna, con numerosi clienti presenti. Fortunatamente non si registrano vittime o feriti, ma i danni strutturali sono rilevanti. Episodi come questo rappresentano un promemoria concreto di quanto i luoghi di intrattenimento – discoteche, beach club, ristoranti con elevata affluenza – siano ambienti ad alta complessità sotto il profilo della sicurezza antincendio.
Quando centinaia di persone si trovano contemporaneamente in uno spazio, spesso con musica ad alto volume, illuminazione scenografica e layout articolati, la gestione di un principio di incendio può rapidamente trasformarsi in una situazione critica.
Dal principio di incendio all’incendio generalizzato
Dal punto di vista tecnico, un incendio segue una precisa evoluzione. In fase iniziale si parla di principio di incendio, quando il fuoco è ancora circoscritto e può essere controllato con mezzi di primo intervento. Se non viene rilevato o gestito tempestivamente, il fenomeno evolve aumentando rapidamente temperatura, produzione di fumo e rilascio di gas combustibili. In ambienti chiusi o semi-chiusi si può arrivare alla condizione di Flashover, ovvero il momento in cui tutti i materiali combustibili presenti nell’ambiente raggiungono simultaneamente la temperatura di ignizione.
Quando si arriva a questo stadio si parla comunemente di incendio generalizzato: la temperatura può superare i 600–800 °C e l’ambiente diventa completamente coinvolto dalle fiamme. In questa fase il controllo dell’incendio da parte del personale interno diventa impossibile e l’unica azione realmente efficace resta l’evacuazione completa e l’intervento dei soccorsi esterni.
È proprio per questo motivo che i primi minuti rappresentano la finestra temporale più importante.
Il ruolo strategico dei sistemi di rilevazione
Uno dei fattori determinanti nella gestione di un incendio è la capacità di individuare il problema nelle primissime fasi. Sistemi di rilevazione automatica – rilevatori di fumo, di calore o multisensore – rappresentano spesso il vero allarme primario. Un impianto progettato correttamente consente di:
- individuare un principio di combustione prima che le fiamme siano visibili;
- attivare tempestivamente l’allarme evacuazione segnalare con precisione la zona interessata;
- ridurre drasticamente i tempi di intervento interno.
In contesti con grande afflusso di pubblico, la rapidità con cui viene generato l’allarme può fare la differenza tra un’evacuazione ordinata e una situazione di panico.
La gestione dell’emergenza non si improvvisa
Un altro elemento spesso sottovalutato riguarda la struttura organizzativa dell’emergenza.
Troppo spesso la sicurezza nei locali aperti al pubblico viene delegata esclusivamente alla presenza di addetti antincendio previsti dalla normativa. Sebbene la formazione prevista dalla legge – come il livello elevato di rischio – rappresenti un requisito fondamentale, in contesti ad alta affluenza questo non è sufficiente.
Serve una vera organizzazione di gestione dell’emergenza composta da figure con ruoli chiari:
- Coordinatore dell’emergenza - Figura responsabile della gestione operativa durante l’evento critico. Coordina evacuazione, comunicazioni interne e interfaccia con i soccorsi.
- Squadre di primo intervento - Operatori addestrati non solo all’utilizzo degli estintori, ma anche alla gestione delle dinamiche di evacuazione, controllo dei flussi di persone e primo contenimento dell’evento.
- Personale formato sulla gestione del pubblico - Nei locali affollati, la capacità di guidare le persone verso le uscite in modo ordinato è fondamentale per evitare fenomeni di schiacciamento o panico collettivo.
In altre parole, la formazione non dovrebbe limitarsi al corso obbligatorio antincendio, ma includere moduli più avanzati su gestione delle emergenze, comportamento umano in caso di evacuazione, comunicazione in crisi e coordinamento operativo.
La Safety come sistema integrato
La sicurezza in luoghi di intrattenimento non può essere ridotta a un insieme di adempimenti burocratici. Deve essere considerata un sistema integrato composto da progettazione delle vie di esodo, impianti di rilevazione e allarme efficienti, procedure operative testate, personale realmente formato ed esercitazioni periodiche.
Chi lavora nella sicurezza o nei servizi di soccorso sa bene che le emergenze non si gestiscono quando accadono, ma si preparano molto prima. Eventi come quello avvenuto a Palmi ricordano quanto sia fondamentale sviluppare una cultura della prevenzione e della preparedness, soprattutto nei luoghi dove la presenza di pubblico rende ogni minuto decisivo. La sicurezza non è un documento da archiviare. È pianificazione, formazione e responsabilità operativa.
La cybersicurezza dei sistemi di videosorveglianza
Corso riconosciuto da TÜV Italia
Corsi in programmazione riconosciuti per il mantenimento e la preparazione alla certificazione TÜV Italia
WebinarScenari, tecnologia e formazione sulla sicurezza in formato audio