di Cristina Andreoni - Amministratore Delegato ELAN srl
Nel campo dei sistemi antincendio, l’affidabilità dei componenti è cruciale per garantire la continuità di servizio in condizioni di emergenza. Tra questi, i cavi destinati all’alimentazione e alla trasmissione dei segnali rivestono un ruolo strategico, poiché devono assicurare il mantenimento delle funzionalità essenziali anche in presenza di incendio. È quindi naturale che il quadro normativo di riferimento sia in costante evoluzione, in linea con il progresso tecnologico e con l’innalzamento degli standard di sicurezza richiesti dal mercato.
L'introduzione della norma EN 50200 ha segnato un passaggio fondamentale, definendo metodi di prova specifici per verificare la resistenza al fuoco dei cavi progettati per applicazioni antincendio. Sebbene questa normativa sia ormai pienamente recepita e applicata dai produttori del settore, la varietà di soluzioni oggi disponibili rende talvolta complessa una lettura chiara delle diverse tipologie di cavo presenti sul mercato. A questo quadro si è aggiunto il Regolamento sui Prodotti da Costruzione (CPR), che impone a tutti i fabbricanti di dichiarare la Euroclasse di reazione al fuoco dei propri prodotti, requisito valido indipendentemente dalle caratteristiche costruttive del cavo.
Tecnologie costruttive oggi disponibili
Negli ultimi anni si è assistito all’abbandono definitivo dei cavi realizzati con conduttori isolati in PPE e rivestiti con nastro in mica, non più conformi alla CEI 20/22. Le tecnologie attualmente adottate si concentrano principalmente su due soluzioni: cavi isolati con silicone ceramizzante o cavi con nastro in fibra di vetro/mica abbinato a mescole reticolate di tipo E29. Un contributo importante alla chiarezza del mercato è arrivato con la norma CEI 20/105 V2, che introduce marcature standardizzate, armonizzate a livello europeo, permettendo a progettisti e installatori di identificare immediatamente la tecnologia costruttiva utilizzata. La sigla FG29OM16/FG29OHM16 indica i cavi isolati esclusivamente con mescola elastomerica siliconica G29, rispettivamente in versione non schermata e schermata. Mentre la sigla FTS29OM16/FTE29OHM16 indica i cavi in cui il conduttore è protetto da un avvolgimento in fibra di vetro/mica e successivamente isolato con guaina in mescola reticolata E29, anch’essi disponibili nelle due configurazioni.
Caratteristiche e processo produttivo dei cavi FTS/FTE
La differenza principale tra i cavi FG29OM16/FG29OHM16 e FTS29OM16/FTE29OHM16 risiede nel materiale isolante e di rivestimento: i primi usano una mescola siliconica (G29); i secondi una combinazione di fibra di vetro/mica e mescola reticolata (E29). Nei cavi FTS/FTE, infatti il nastro vetro/mica costituisce la principale barriera contro il fuoco e deve avvolgere in modo uniforme ogni singolo conduttore, a questa fase segue poi l’estrusione della mescola isolante. Un processo complesso, che richiede elevati livelli di controllo qualitativo e precisione industriale ma che rende i cavi FTS/FTE adatti per applicazioni più specifiche come sistemi antincendio, dove le proprietà elettriche e di trasmissione del segnale sono cruciali. Infatti le due tipologie di cavo hanno caratteristiche elettriche differenti pur avendo la stessa resistenza al fuoco e la stessa classificazione di reazione al fuoco. La UNI 9795:2021 è molto più specifica e prescrive proprio che “si rende indispensabile la verifica dei parametri trasmissivi dei cavi (induttanza, capacità, impedenza, ecc.) con i requisiti minimi richiesti dai singoli costruttori di apparati, al fine di evitare malfunzionamenti del sistema stesso”.
Specializzazione e conformità
Tra i produttori specializzati, le aziende più evolute hanno scelto di concentrarsi esclusivamente su questa tecnologia, ritenendola particolarmente efficace anche per le prestazioni elettriche e meccaniche offerte dai materiali impiegati. Tra queste figura ELAN, attiva da 40 anni nei mercati nazionali e internazionali, che ha sviluppato la linea ELANFIRE, comprendente cavi segnale ed EVAC per sistemi di evacuazione. I cavi ELANFIRE rientrano nella classe Cca-s1a, d0, a1 e sono conformi alle principali normative di riferimento, tra cui EN 50200 PH120, CEI 20-105, UNI 9795 e CEI 36762. Un esempio di come la specializzazione tecnologica e l’attenzione alla qualità produttiva possano tradursi in soluzioni affidabili per la progettazione e l’installazione di sistemi antincendio sempre più evoluti.
maggiori informazioni su:
www.elan.an.it
La cybersicurezza dei sistemi di videosorveglianza
Corso riconosciuto da TÜV Italia
Corsi in programmazione riconosciuti per il mantenimento e la preparazione alla certificazione TÜV Italia
WebinarScenari, tecnologia e formazione sulla sicurezza in formato audio