lunedì, 4 maggio 2026

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Eccellenza certificata: gli Operatori di Impianti di Sicurezza

Eccellenza certificata: gli Operatori di Impianti di Sicurezza
03/02/2026

di Federica Bosisio - Technical Senior Expert Service Unit Business Assurance DEKRA Testing and Certification srl 

Il settore della sicurezza elettronica - che comprende sistemi di allarme, antintrusione e videosorveglianza - è in costante evoluzione. Con l’aumentare della sofisticazione tecnologica e delle minacce, cresce parallelamente l’esigenza di garantire che gli operatori, tecnici e progettisti che installano e gestiscono questi impianti possiedano competenze verificate e aggiornate. La certificazione delle competenze non è un adempimento burocratico, ma un fattore strategico e di competitività essenziale per l’affidabilità del servizio offerto e per la tutela del cliente finale.

Prima di addentrarci nelle norme tecniche specifiche, è fondamentale inquadrare il contesto generale definito dalla norma UNI EN CEI 16763:2017 (Servizi per i sistemi di sicurezza antincendio e di sicurezza). Sebbene questa norma si concentri principalmente sui requisiti per la fornitura di servizi (progettazione, installazione, messa in servizio, verifica, gestione, manutenzione) relativi ai sistemi di sicurezza antincendio (come gli allarmi antincendio) e di sicurezza (come i sistemi antintrusione e di videosorveglianza), essa stabilisce anche un quadro di riferimento europeo per le competenze (conoscenze e abilità) delle figure professionali coinvolte.

UNI EN CEI 16763 

La UNI EN CEI 16763 non si rivolge direttamente alla certificazione individuale dell’operatore, ma enfatizza l’importanza che il personale che eroga i servizi sia competente, formato e, idealmente, certificato da un organismo di parte terza indipendente. Essa pone le basi per una cultura della qualità e dell’affidabilità nel servizio di sicurezza a livello continentale, indicando implicitamente che la preparazione tecnica è un elemento non negoziabile per garantire la conformità e l’efficacia degli impianti nei diversi settori specifici.

CEI 79-3 e qualità dell’installazione

Nel campo dei sistemi di allarme e antintrusione, la normativa di riferimento a livello nazionale è la CEI 79-3: Sistemi di allarme - Prescrizioni particolari per gli impianti di allarme intrusione e rapina. Questa norma rappresenta il pilastro aggiornato su cui si basa la valutazione dell’affidabilità e della conformità di un sistema antintrusione in Italia. L’ultima versione, CEI 79-3:2024, con i successivi aggiornamenti, ha introdotto cambiamenti sostanziali che gli operatori certificati devono padroneggiare. Queste modifiche puntano a modernizzare l’approccio alla sicurezza e includono: 

• introduzione dell’analisi del rischio (non più un’analisi generica, ma un metodo strutturato per individuare le misure di sicurezza più adatte al contesto specifico); 

• nuovi metodi di calcolo (è stato adottato un metodo tabellare per il calcolo del livello di prestazione e per la progettazione, che - pur essendo più snello, è al contempo più rigido nelle prescrizioni, unificando i precedenti approcci matematici e tabellari); 

• indice integrativo di sicurezza – IIS: nuovo parametro che consente di valutare e confrontare oggettivamente progetti diversi, fornendo un riferimento unico per la valutazione complessiva del livello di sicurezza integrato;

• flessibilità di sistema (viene ammessa la possibilità di realizzare sotto-impianti, aumentando la flessibilità per strutture complesse).

La certificazione delle competenze in conformità alla CEI 79-3 (2024) attesta che l’operatore non solo conosce i requisiti tecnici, ma è in grado di tradurli in un impianto funzionante e conforme al grado di sicurezza richiesto, gestendo anche le nuove sfide legate alla connettività e alla protezione dai rischi digitali. Un tecnico certificato è in grado di evitare errori comuni e di implementare le necessarie misure di sicurezza per garantire l’efficacia e l’affidabilità del sistema nel tempo. 

Videosorveglianza: serie IEC/CEI EN 62676 

Per i sistemi di videosorveglianza per applicazioni di sicurezza, il riferimento tecnico internazionale e adottato a livello europeo (e nazionale) è la serie di norme IEC/CEI EN 62676: sistemi di videosorveglianza per l’uso in applicazioni di sicurezza. Questa serie di norme copre tutti gli aspetti del sistema, tra cui: IEC 62676-1-1 (tratta i requisiti generali di sistema e le prestazioni dei componenti); IEC 62676-2-x (si focalizza sui protocolli di trasmissione video e le interfacce per la connettività); IEC 62676-4 (è la parte cruciale, in quanto fornisce requisiti e raccomandazioni per la scelta, progettazione, installazione, messa in servizio e manutenzione di sistemi di videosorveglianza per applicazioni di sicurezza).

La certificazione in questo ambito assicura che il tecnico non sia solo un installatore di cavi, ma uno
specialista in ottimizzazione dell’immagine e integrazione di sistema, in grado di fornire un sistema che soddisfi gli obiettivi operativi del cliente e le stringenti richieste normative.

Vantaggi competitivi della certificazione

La certificazione delle competenze secondo norme riconosciute come la CEI 79-3 o la serie IEC 62676, e promossa nel contesto della UNI EN CEI 16763, offre benefici tangibili che trasformano un’impresa di installazione in un partner di sicurezza di alto profilo. Come?

• Conformità e Affidabilità - Attraverso i suoi operatori certificati, l’azienda può fornire ai clienti una garanzia formale che il progetto, l’installazione e la manutenzione sono stati eseguiti secondo i più elevati standard tecnici riconosciuti. Questo si traduce in una maggiore fiducia da parte di utenti privati e aziende. 

• Differenziazione sul mercato - In un mercato saturo, la certificazione funge da distintivo di qualità. Permette all’azienda di posizionarsi in un segmento elevato, distinguendosi dai concorrenti che operano senza standard o con competenze non verificate. Le gare d’appalto pubbliche e i progetti di sicurezza più complessi spesso richiedono o premiano esplicitamente le aziende con personale certificato.

• Ottimizzazione e riduzione dei costi di intervento - Un tecnico certificato possiede la conoscenza per progettare e installare correttamente al primo tentativo. Ciò riduce la probabilità di falsi allarmi, guasti prematuri e la necessità di costosi interventi correttivi in garanzia. L’efficienza dell’installazione si traduce in un miglior margine operativo per l’azienda.

• Conformità legale e normativa - La certificazione aiuta a garantire che l’impianto sia conforme non solo alle norme tecniche (CEI 79-3, IEC 62676) ma anche alle leggi sulla privacy (GDPR) per la videosorveglianza e alle normative sulla sicurezza elettrica. Essere in regola minimizza il rischio di sanzioni legali per l’azienda e il cliente.

• Aggiornamento continuo e innovazione - I programmi di certificazione prevedono sorveglianze periodiche e percorsi di formazione continua. Questo meccanismo assicura che gli operatori rimangano aggiornati sulle ultime tecnologie, mantenendo anche l’azienda all’avanguardia nell’innovazione.

In breve

La certificazione delle competenze nel settore della sicurezza non è un costo, ma un investimento indispensabile nel futuro dell’azienda e un pilastro per l’intero settore. Garantire che gli operatori di impianti di allarme, antintrusione e videosorveglianza posseggano una competenza formalmente riconosciuta in linea con normative come la CEI 79-3 e la serie IEC 62676 è il modo più efficace per assicurare ai clienti sistemi efficaci, affidabili e a norma. In un mondo che chiede sempre maggiore sicurezza, l’eccellenza operativa certificata è la chiave per il successo e la responsabilità professionale.


maggiori informazioni su:
https://www.dekra.it/it/home/


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